C’è uno stile che non abbiamo ancora visto assieme, anche perchè è tra i più difficili da riconoscere e soprattutto da valutare: l’anti stile (Anti Style). Perchè dico questo? Poiché, come alcune dei nomi più grandi del writing mi hanno insegnato: non puoi fare anti stile se non hai stile. Vediamo assieme qualche dettaglio su questo stile controverso, ma che richiede delle skill importanti per evitare di essere considerati dei TOY!
L’Anti Style (o Anti Stile) è uno di quei concetti che nel mondo dei graffiti sembrano quasi contraddirsi da soli: nasce infatti come rifiuto totale delle regole, ma finisce inevitabilmente per diventare un nuovo modo di guardare le lettere. Non significa “non avere stile”, ma piuttosto negare intenzionalmente le convenzioni estetiche del writing, quelle che definiscono cosa è “fatto bene” e cosa no.
Chi sceglie questa direzione non cerca il controllo o la perfezione del tratto, ma l’effetto opposto: lettere che sembrano sporche, primitive, quasi disimparate. È una forma di ribellione dentro la ribellione, un modo per tornare a una sensazione più grezza del writing, lontana da wildstyle e costruzioni sempre più complesse. E proprio per questo spesso divide: c’è chi lo vede come libertà pura e chi, invece, come semplice mancanza di fondamenta.
Negli anni questa attitudine si è trasformata in diverse correnti — dall’ignorant style allo trash style — con figure come il writer parigino Fuzi, spesso citato come riferimento per questo approccio “anti-tecnica”, nato dal bisogno di rompere la routine e sabotare tutto ciò che il writing stava diventando. Ma più questo linguaggio si diffonde, più diventa difficile capire dove finisca l’errore e dove inizi la scelta consapevole.
Ed è qui che il discorso si complica davvero: se l’anti stile rifiuta le regole, può esistere come categoria? E soprattutto, quando una forma di disordine diventa riconoscibile, è ancora ribellione o è già stile codificato? Domande che restano aperte, perché forse il punto non è trovare una risposta, ma accettare il cortocircuito che questo tipo di writing porta con sé…
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