STREET ART A SALT LAKE CITY

Sono stato a Salt Lake City nell’estate del 2024, una volta sola, e la prima cosa che ho pensato camminando per il centro è stata: qui c’è più street art di quanta ne possa vedere in una settimana. Poi ho scoperto che la scena è divisa in almeno due mondi paralleli che quasi non si parlano tra loro: il centro storico con i suoi murales monumentali e South Salt Lake, un distretto quasi tutto suo dedicato al muralismo. Questa guida prova a tenerli insieme, aggiornata al 2026.

Info rapide prima di partire

Tempo minimo

Un giorno pieno per il centro, mezza giornata in più per South Salt Lake

Come muoversi

Auto o Uber quasi obbligatori: le distanze sembrano brevi sulla mappa ma non lo sono

Periodo migliore

Maggio, in coincidenza con il Mural Fest di South Salt Lake

Livello

Tutti per il centro e il Gateway, auto indispensabile per le periferie

Risorsa utile

Urban Arts Gallery al Gateway: ingresso gratuito, gestita da Utah Arts Alliance

Salt Lake City non è la prima città che viene in mente quando si parla di street art americana. Eppure la quantità di murales per le strade sorprende chiunque ci metta piede per la prima volta: centinaia di opere sparse tra il centro, i quartieri residenziali e i distretti industriali riconvertiti. La scena qui si è sviluppata attorno a due motori distinti, e capirli aiuta a orientarsi meglio di qualsiasi mappa.

Il primo è la Utah Arts Alliance, organizzazione no profit che dal 2013 gestisce la Urban Arts Gallery al Gateway. Il secondo, più giovane e più concentrato geograficamente, è il Mural Fest di South Salt Lake, nato nel 2018 e arrivato nel 2026 a 90 murales installati in un unico distretto. Nella mia vecchia guida avevo confuso i due progetti, attribuendo il Mural Fest alla Utah Arts Alliance: non è così, e vale la pena saperlo prima di partire, perché sono due scene con logiche diverse.

C’è poi una terza cosa che Salt Lake racconta bene, ed è quanto la street art qui sia legata a temi sociali concreti: gentrificazione, giustizia razziale, memoria. Non è solo decorazione su un centro città che si rifà il trucco. Alcuni dei murales più importanti della città parlano direttamente di chi rischia di essere spinto fuori, e uno dei più significativi, come vedrete più avanti, oggi non esiste più.

Zona 01 · Centro città

Downtown:
dove tutto
è cominciato

El Mac & Retna · Karabo Poppy Moletsane · Paul Heath · Jann Haworth

Il downtown di Salt Lake City è la zona con più densità di murales della città, ma occhio: qui vale lo stesso avvertimento che vale per tutta la città, le distanze sembrano brevi sulla mappa e non lo sono. Un isolato americano è lungo, e passare da un murale all’altro spesso significa camminare quindici minuti buoni anche se sembrano vicini.

Il muro da cui parte quasi ogni visita è Ave Maria, dipinto nel 2009 e completato all’inizio del 2010 da El Mac e Retna, nel vicolo tra Este Pizza e Fice Gallery, al 160 E 200 South. È alto 44 piedi, quasi 13 metri, e ritrae la Vergine Maria con un cuore luminoso, il testo dell’Ave Maria in latino scritto nell’aureola. Fu commissionato da Corey Bullough, proprietario della Fice Gallery che si trova nello stesso edificio: voleva più rappresentazione femminile nell’iconografia urbana della città, ed è quello che ha ottenuto.

Poco distante, al 401 W 200 South, c’è il murale dedicato agli Utah Jazz realizzato dall’artista sudafricana Karabo Poppy Moletsane nell’ambito del programma NBA Art Uplift: uno stile afrofuturista che si mescola a motivi ispirati alle montagne e alla fauna locale. Al 147 W Broadway, sull’ex edificio della Guthrie Bicycle, trovate invece il murale collettivo di Trent Call, Mackinzie Donovan, Chuck Landvatter e Mike Murdock. Non lontano, al 37 100 South, c’è Utah Women 2020, quasi 500 metri quadrati firmati da Jann Haworth insieme ad Alex Johnstone: oltre 250 figure femminili dello Utah, commissionato da Zions Bank per il centenario del diciannovesimo emendamento.

Su S. Main Street, presso lo Zions Bank Business Center, c’è 40 Seasons, sempre di Trent Call, questa volta da solo: uno stile che riconoscerete subito una volta visto l’altro suo muro in centro. Spostandovi verso il Gateway, al 441 W 100 South, vicino al Clark Planetarium, trovate Two Faces Earth di Dourone: è una delle poche zone dove nel giro di poche centinaia di metri si incrociano così tanti stili diversi.

Al 222 S Main Street c’è invece un pezzo che mi ha colpito più per la storia che per l’esecuzione: il Book Mural di Paul Heath, una parete che riproduce copertine di edizioni rare di classici della letteratura, da Harry Potter a La fattoria degli animali. È rimasto incompiuto per mancanza di budget, ed è per questo uno dei pochi murales della città senza firma. Era stato realizzato per una libreria, Weller Book Works, che nel frattempo ha traslocato: il futuro del muro oggi è incerto, quindi se vi interessa vale la pena andarci prima piuttosto che dopo.

Da sapere per questa zona

  • Ave Maria160 E 200 South, vicolo tra Este Pizza e Fice Gallery
  • Murale Utah Jazz401 W 200 South, di Karabo Poppy Moletsane
  • Utah Women 202037 100 South, di Jann Haworth e Alex Johnstone
  • 40 SeasonsS. Main St., Zions Bank Business Center, di Trent Call
  • Two Faces Earth441 W 100 South, The Gateway, vicino al Clark Planetarium, di Dourone
  • Book Mural222 S Main Street. Futuro incerto: la libreria per cui era nato ha traslocato

Zona 02 · Rose Park e North Temple

Rose Park:
il muro
che dice no

Jessica Sabogal · Este Barrio No Se Vende

North Temple è la strada che collega il centro di Salt Lake all’aeroporto, e negli ultimi anni è diventata uno dei fronti più caldi della trasformazione urbanistica della città. Zone a fiscalità agevolata pensate per attrarre investimenti, le cosiddette Opportunity Zones, hanno portato centinaia di nuovi appartamenti lungo il corridoio, e residenti e commercianti del west side raccontano da anni la sensazione di un quartiere che rischia di perdere la propria identità.

In questo contesto si inserisce Este Barrio No Se Vende, murale dipinto nel 2018 dall’artista colombiano-americana Jessica Sabogal, al 708 W North Temple, sulla facciata della Furst Construction Co. Ritrae Ella Mendoza, attivista della comunità, accanto alla scritta che dà il titolo all’opera: questo quartiere non è in vendita. Il progetto è nato da una collaborazione tra l’Università dello Utah, l’Office of Equity and Diversity e la Utah Museum of Fine Arts, ed è stato inaugurato il 9 giugno 2018.

Non lontano, al 455 W 200 North, dentro il complesso degli Hardware Apartments, c’è Atlas di Shae Petersen: un muro che si vede citato meno spesso degli altri di questa zona, ma che vale la deviazione.

Non sono più tornato in questa zona da quando l’ho vista nell’estate 2024, quindi non posso dirvi con certezza come sia cambiata da allora: se ci passate e notate differenze, scrivetemi, aggiorno volentieri.

Da sapere per questa zona

  • Este Barrio No Se Vende708 W North Temple, facciata della Furst Construction Co.
  • Atlas455 W 200 North, Hardware Apartments, di Shae Petersen
  • ContestoZona sotto forte pressione di sviluppo immobiliare dal 2017 in poi
  • AttenzioneQuartiere residenziale, non un’attrazione turistica: muovetevi con rispetto

Zona 03 · South Salt Lake

South Salt Lake:
il distretto
del Mural Fest

Mural Fest · South Salt Lake Arts Council · Dal 2018

Nella mia vecchia guida avevo scritto che il Mural Fest era un progetto della Utah Arts Alliance. Mi sbagliavo, e visto che quello che scrivo va corretto quando scopro un errore, lo dico chiaramente: il Mural Fest è organizzato dalla South Salt Lake Arts Council, un’organizzazione completamente diversa e indipendente dalla Utah Arts Alliance del centro città.

Il festival è nato nel 2018 e nel 2026 ha festeggiato la nona edizione: solo quest’anno sono stati aggiunti 11 nuovi murales, che portano il totale a 90 installazioni in un unico distretto, quello che il South Salt Lake Arts Council chiama Creative Industries Zone. L’obiettivo dichiarato è arrivare a 100 murales nel 2027, per il decimo anniversario. È probabilmente la concentrazione di street art più alta di tutta l’area di Salt Lake City.

L’edizione 2026 si è tenuta il 9 maggio, con quartier generale al 151 W Commonwealth Avenue: musica dal vivo, food truck, un giro in bici organizzato insieme a Sweet Streets per vedere i nuovi murales appena finiti. Se non riuscite ad arrivare per il giorno del festival non cambia molto: il distretto resta un’esposizione a cielo aperto tutto l’anno, e sul sito della South Salt Lake Arts trovate una mappa ufficiale sempre aggiornata.

Video · Mural Fest 2023

In questo video documento l’edizione 2023 del Mural Fest di South Salt Lake: l’atmosfera del festival e alcuni dei muri realizzati quell’anno.

Mural Fest 2023 Salt Lake City - disagian.it

Video · Mural Fest 2022

E questo è il video dell’edizione 2022, un anno prima: utile per capire come è cresciuto il festival da un’edizione all’altra.

Mural Fest 2022 Salt Lake City - disagian.it

Da sapere per questa zona

  • Sede151 W Commonwealth Avenue, South Salt Lake
  • QuandoDi solito a maggio. Edizione 2026: 9 maggio
  • Numeri90 murales totali al 2026, obiettivo 100 entro il 2027
  • MappaMappa ufficiale aggiornata sul sito sslarts.org

Zona 04 · Glendale e West Valley

West Salt Lake:
la periferia
meno battuta

Bill Louis · Glendale Neighborhood Council

Questa è la zona più difficile da consigliare delle quattro, e lo dico onestamente: la densità di street art qui è molto più bassa rispetto al centro o a South Salt Lake, e le distanze aumentano ancora. Ci vado solo se avete tempo, un’auto, e la curiosità di vedere una Salt Lake diversa da quella da cartolina.

Al Valley Fair Mall, a West Valley City, c’è Where We Belong di Bill Louis, artista di origini tongane e figiane: ritrae una giovane donna delle isole del Pacifico, terza generazione americana, e fa parte di un tour ufficiale di murales messo insieme da Visit Salt Lake insieme alla Utah Arts Alliance.

In questa zona ho trovato anche due muri meno noti che vale la pena segnalare: uno di Kiptoe, al 2120 S 300 West #103, dentro il Freeway Plaza, e uno di Gerry Swanson, al 245 W Crossroads Sq, sulla parete della Superiori Grinding. Non hanno nulla di turistico, ci si arriva solo se si sa già cosa si sta cercando.

Nel quartiere di Glendale, il consiglio di quartiere ha realizzato tre murales stradali pensati per rallentare il traffico vicino alle scuole: uno all’incrocio tra 800 West e Fremont Avenue, uno vicino alla Parkview Elementary (970 South Emery Street), uno vicino alla Dual Immersion Academy (1155 Glendale Drive).

Da sapere per questa zona

  • Where We BelongValley Fair Mall, West Valley City. Fa parte del tour ufficiale Visit Salt Lake
  • Kiptoe2120 S 300 West #103, Freeway Plaza
  • Gerry Swanson245 W Crossroads Sq, parete della Superiori Grinding
  • Murales Glendale800 West e Fremont Avenue, più due vicino alle scuole del quartiere
  • AttenzioneZona a bassa densità di street art: serve auto e tempo

Zona 05 · La storia dietro un muro che non c’è più

Fleet Block:
la memoria
cancellata

Dal 2020 al 2025 · 29 murales, oggi demoliti

Questa non è una zona da visitare: è una storia che vale la pena conoscere prima di girare per Salt Lake, perché racconta meglio di qualsiasi muro ancora in piedi cosa può succedere alla street art quando si scontra con lo sviluppo urbano.

Nel 2020, dopo l’omicidio di George Floyd, sui muri di alcuni edifici comunali abbandonati nel Granary District, nell’area conosciuta come Fleet Block, hanno iniziato a comparire in modo anonimo dei ritratti di persone uccise in interventi di polizia. Nessuno rivendicò le opere: le facce comparivano e basta. Nel giro di pochi anni erano diventate 29, tra cui quella di Floyd stesso e quella di Bernardo Palacios-Carbajal, ucciso dalla polizia proprio a Salt Lake City. Il muro era diventato un luogo di lutto, organizzazione e memoria per le famiglie delle vittime.

A marzo 2025 la città ha demolito gli edifici per fare spazio a un progetto di riqualificazione: prima della demolizione, a febbraio, Black Lives Matter Utah ha organizzato una veglia di addio. Ruby Mercado, sorella di Jovany Mercado, uno dei 29 ritratti sul muro, ha raccontato ai giornali locali di essersi sentita come se stesse perdendo suo fratello una seconda volta.

La città si è impegnata a includere una nuova opera d’arte pubblica a tema giustizia sociale nel nuovo spazio: a gennaio 2026 il Salt Lake City Arts Council ha lanciato un bando per artisti statunitensi, con un budget di 350.000 dollari dal fondo parchi del 2022. L’installazione è prevista per il 2027. Ad agosto 2026 la città ha presentato il progetto definitivo dello spazio pubblico che includerà quest’opera. Non l’ho vista di persona, questa storia l’ho ricostruita solo dalle fonti online: se qualcuno di voi è passato di lì di recente, mi piacerebbe sapere come si presenta oggi quello spazio.

2020-2025 · Memoriale

Fleet Block

29 murales anonimi, comparsi dopo la morte di George Floyd, dedicati a persone uccise in interventi di polizia negli Stati Uniti e a Salt Lake City. Per cinque anni è stato un luogo di lutto e organizzazione per le famiglie delle vittime.

Marzo 2025 · Demolizione

L’addio

Una veglia organizzata da Black Lives Matter Utah prima delle ruspe. Le famiglie delle vittime hanno definito la demolizione una seconda perdita, nonostante il progetto fosse noto da tempo.

2027 · In arrivo

La nuova opera

Bando lanciato a gennaio 2026, budget 350.000 dollari, tema giustizia ed equità. Installazione prevista nel 2027, nel nuovo spazio pubblico del Fleet Block.

Salt Lake City è una città che costruisce e cancella alla stessa velocità. L’ho visto nel contrasto tra South Salt Lake, che ogni anno aggiunge murales e punta dritta verso il traguardo dei 100, e il Fleet Block, che in pochi mesi è passato da luogo di memoria a cantiere. Sono due facce della stessa città, e nessuna delle due racconta tutta la verità da sola.

Ci sono stato una volta sola, nell’estate 2024, e questa guida nasce più da quella visita che da una ricerca fatta a tavolino per aggiornarla al 2026. È un limite che preferisco dichiarare piuttosto che nascondere: se vivete a Salt Lake o ci siete stati più di recente e trovate qualcosa di diverso da quello che ho scritto, scrivetemi. Aggiorno volentieri.

Una nota

Questa guida è basata su una sola visita, nell’estate 2024, integrata con ricerca online per l’aggiornamento al 2026. Alcuni indirizzi, soprattutto a Rose Park e a West Salt Lake, arrivano da fonti che non sempre concordano tra loro sul numero civico esatto: li ho segnalati nel testo dove la discrepanza esisteva. Se notate errori o cambiamenti, scrivetemi.

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Street Art a Salt Lake City: Guida Completa 2026

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