STREET ART A BERGAMO

Bergamo non è la prima città che pensi quando parli di street art in Italia. Eppure la città bassa nasconde una delle scene di arte urbana più dense della Lombardia. Ci sono stato più volte tra il 2022 e il 2023 per girare due video su Celadina e Malpensata, e nel 2026 sono tornato per un documentario su Pixadores durante il festival M.U.R.A. Di notte, quindi i murales del festival non li ho visti di persona: questa guida racconta entrambe le cose, con l’onestà che la differenza richiede.

Info rapide prima di partire

Tempo minimo

Mezza giornata per Malpensata e Celadina, una giornata intera con Borgo Palazzo e i quartieri del festival

Come muoversi

A piedi o in bici nella città bassa, bus ATB per i quartieri più periferici

Periodo migliore

Primavera o autunno, fine settembre se vuoi capitare durante M.U.R.A.

Livello

Tutti, ma chi conosce Tantemani e Pigmenti troverà più stratificazione

Da sapere

Molte opere nascono da laboratori di rigenerazione urbana partecipata, non da semplici commissioni

La street art bergamasca non è nata con un festival, è nata con una serigrafia: si chiama Tantemani, è un progetto della Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo, e nasce nel 2013 come laboratorio di stampa artigianale. Un anno dopo, nel 2014, da quel laboratorio nasce Pigmenti, il suo braccio di arte pubblica: è Pigmenti, non un’associazione separata, ad aver portato per anni artisti italiani e internazionali nei quartieri periferici della città, prima che diventasse una parola che i comuni usano nei bandi.

Boccaleone, Redona, Malpensata: sono tutti quartieri che hanno visto Pigmenti muoversi con progetti come Faccia a Faccia e Creature Urbane molto prima che a Bergamo si iniziasse a parlare di rigenerazione urbana come strumento politico. Poi è arrivato il 2023, l’anno di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura, e qualcosa è cambiato di scala: più fondi, più artisti internazionali, e la nascita di HG80, che insieme a Tantemani è diventato l’altro motore dell’arte urbana partecipata in città. Da lì è nato tutto quello che è successo dopo, compreso il primo festival di street art della storia di Bergamo.

Non sono tornato di persona a vedere tutti gli aggiornamenti degli ultimi anni: nel 2026 ero a Bergamo durante M.U.R.A, ma per una serata al cinema, non per girare per i quartieri. Quello che scrivo sul festival viene quindi da fonti giornalistiche e dal sito ufficiale, non da un sopralluogo mio. Te lo dico subito perché è il tipo di trasparenza che mi aspetto anche quando leggo le guide degli altri.

Zona 01 · Celadina

Celadina
e Boccaleone

Blu · Diritto alla casa · Il sottopasso riqualificato

Celadina è un quartiere popolare nella periferia orientale di Bergamo, e ospita quello che per molti resta il murale più importante della città: Blu, all’angolo tra via Monte Grigna e via Spalenga, ha dipinto nel 2016 un’opera che si chiama Una casa per tutti. Sulla facciata di un edificio popolare abbandonato, decine di figure, umani, animali, dinosauri, granchi, si accatastano una sopra l’altra per difendere un tetto comune.

L’opera non è decorativa: è stata voluta dal Comitato Lotta per la Casa di Bergamo per denunciare le centinaia di case popolari vuote e in attesa di assegnazione nella città. Blu l’ha fatta poco dopo aver rimosso per protesta diversi suoi lavori a Bologna, e il gesto va letto insieme all’opera: un artista che sceglie dove mettere la sua arte anche in base a chi gliela chiede.

A pochi metri, su una vecchia cabina elettrica, trovi un piccolo intervento che riprende lo stesso tema in scala minore. Non lontano da lì, il sottopasso di Boccaleone racconta una storia diversa ma complementare: nel 2015 il progetto Creature Urbane, di Pigmenti in collaborazione con l’associazione Open Space, ha trasformato i dieci piloni del sottopasso in altrettante opere, con undici artisti tra cui NemO’S, SeaCreative e il Collettivo FX (Vi lascio qui l’articolo di Urban Lives che racconta quel momento storico di Bergamo). Nel 2022 l’intero intervento è stato ripreso e ridipinto con nuovi artisti (puo vedere tutto nel video), e oggi resta uno dei punti più solidi della scena bergamasca, anche se meno fotografato del muro di Blu.

In via Pizzo Redorta trovi anche il muro di Camilla Falsini, dipinto nel 2018 sulla facciata dell’Istituto Comprensivo De Amicis: un’opera che lavora sui temi della diversità, della trasformazione e del cambiamento, pensata per chi la guarda ogni giorno entrando ed uscendo da scuola. Nel 2022 è tornato a lavorare nel quartiere anche NemO’S, lo stesso artista di Boccaleone: tre opere diverse, realizzate interagendo direttamente con gli abitanti della zona, visibili sui muri dello Spazio Condiviso di Quartiere, del CSE Ikebana e del Centro Socio Culturale.

Video · Celadina e Boccaleone

Ho girato questo video nel 2023: si vede bene il muro di Blu a Celadina e poi il sottopasso di Boccaleone, riqualificato con il progetto Creature Urbane.

Street art Celadina e Boccaleone Bergamo

Da sapere per questa zona

  • Non perdereUna casa per tutti di Blu, angolo via Monte Grigna e via Spalenga
  • BoccaleoneIl sottopasso con i dieci piloni di Creature Urbane, del 2015, ridipinto nel 2022
  • Anche quiCamilla Falsini (2018) e tre opere di NemO’S (2022) in via Pizzo Redorta, sui muri della scuola De Amicis e dei centri di quartiere
  • Come arrivareBus ATB per Celadina, oppure 15 minuti di bici dal centro

Zona 02 · Malpensata

Malpensata, la culla
dei progetti partecipati

Ericailcane · Bastardilla · Samina · Tantemani

Se Celadina ha un solo muro fortissimo, Malpensata ha una densità di interventi che nessun altro quartiere di Bergamo può vantare. Qui c’è la sede storica di Tantemani, e non è un caso: il quartiere è diventato negli anni una specie di laboratorio a cielo aperto per l’arte urbana partecipata della città.

Il punto di partenza è via Mauro Gavazzeni. Al civico 11 trovi la Rondine sul filo spinato di Ericailcane, uno degli artisti urbani italiani più riconoscibili: il suo stile fiabesco, fatto di animali antropomorfi e dettagli naturalistici, funziona anche qui a distanza di anni. Poco più avanti, dentro un parcheggio al civico 18, c’è Solo de Rhodes di Zesar Bahamonte, nata nel 2017 per il Jazz Festival della città.

Proseguendo su via Europa trovi un’opera di Bastardilla, artista colombiana, pensata come omaggio alla gioventù locale e dei quartieri limitrofi. Sulla facciata dell’istituto Guido Galli trovi invece “All In All Win” di Marina Capdevila, dedicata all’inclusività nello sport. Se allunghi il percorso fino a via Gabriele Rosa, oltre i binari, sui vecchi Magazzini Generali Bergamaschi arrivi al murale dedicato all’Atalanta di Gasperini firmato Rosk e Loste, che tutti in città chiamano semplicemente il Murales Gasperini.

Camminando per via Gavazzeni incontrerai anche gli stencil in bianco e nero del progetto Faccia a Faccia, di Samina, artista portoghese che ha ritratto dieci abitanti del quartiere direttamente sui muri. Qui ti devo essere onesto: nella descrizione ufficiale del progetto questi stencil vengono collocati nel vicino quartiere di Redona, quindi non sono sicuro al cento per cento del confine esatto tra le due zone per questi ritratti specifici. Se hai ancora tempo, il Circolino della Malpensata ha muri esterni dipinti dal collettivo RevueltaPosse.

Video · Malpensata e Redona

In questo video del 2023 racconto tutta la zona di via Gavazzeni, i murali di Ericailcane e Bastardilla, e chiudo con una passeggiata veloce nel quartiere Redona per vedere il muro di Samina e i vecchi muri di Sickquence, di cui parlo nella zona successiva.

Street art Malpensata Bergamo

Da sapere per questa zona

  • Non perdereEricailcane in via Gavazzeni 11, Bastardilla in via Europa
  • Non citato spesso“All In All Win” di Marina Capdevila sulla facciata dell’istituto Guido Galli
  • AttenzioneGli stencil di Faccia a Faccia si incrociano camminando per via Gavazzeni, ma nella descrizione ufficiale del progetto vengono collocati a Redona: zona di confine incerta
  • BonusIl Murales Gasperini di Rosk e Loste, sui vecchi Magazzini Generali Bergamaschi in via Gabriele Rosa
  • Come arrivareQuartiere centrale, 10 minuti a piedi dalla stazione

Zona 03 · Stazione e Redona

Stazione e Redona:
Bosoletti e i vecchi muri

Bosoletti · Fabio Petani · Sickquence

All’autostazione di Bergamo trovi uno dei primi grandi interventi di street art della città: “Beatrice” di Bosoletti, nata dal progetto Oltrevisioni di Pigmenti in collaborazione con l’Accademia Carrara e ispirata al “Ritratto di Beatrice” di Trecourt. L’opera mostra un volto femminile visto di fronte e di profilo insieme, un gioco prospettico che riprende la pittura ottocentesca e la porta in strada.

Sempre nell’ambito di Oltrevisioni, presso il Liceo Linguistico Falcone trovi il muro dedicato a Donizetti firmato Draw e Contra, e in Malpensata quello di Zesar Bahamonte che ho già citato nella zona precedente. Poco distante, all’ex cementificio di via G. David, ci sono muri che risalgono al 2008, firmati da Ozmo, Orticanoodles, Zibe, Seacreative, Blackwan, Eltif e Lucamaleonte: è uno dei punti più vecchi di tutta la scena bergamasca, e mi stupisce ogni volta quanto sia rimasto poco conosciuto rispetto a quello che rappresenta.

A Redona, nel parco sud del quartiere, lo Spazio Giovani Edoné (via Agostino Gemelli 17) ha due ritratti di Samina, distinti dal progetto Faccia a Faccia: un giovane dal volto urlante, e un anziano. Sempre a Redona, in via Alpini, c’è una delle zone più interessanti per chi segue il writing puro: centinaia di metri di muro dipinti nel 2017 per il progetto Sickquence, con V3rbo, Hemo, Blef, Dado, Etnik, Luca Font e Loathin. L’ultima volta che ci sono passato, nel 2019, era ancora in ottimo stato.

Redona è anche il quartiere dove nel 2023, durante Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura, Fabio Petani ha realizzato un’opera sulla facciata dell’IC Petteni per il progetto Questi siamo noi, ispirata allo spatifillo, una pianta capace di assorbire sostanze inquinanti come il benzene. Non l’ho visitata di persona, la conosco solo da fonti giornalistiche.

Da sapere per questa zona

  • Non perdereBeatrice di Bosoletti all’autostazione, progetto Oltrevisioni
  • Poco conosciutoL’ex cementificio di via G. David, muri del 2008 con Ozmo, Orticanoodles e altri cinque artisti
  • SickquenceVia Alpini, Redona: nel 2019 era ancora in ottimo stato, verificate lo stato attuale prima di andarci
  • Fabio PetaniMurale del 2023 sulla facciata dell’IC Petteni, non verificato di persona

Zona 04 · Borgo Palazzo

Borgo Palazzo,
tra vecchio e nuovo

Luogo Comune · Hitnes · Parco Nilde Iotti

Borgo Palazzo è uno dei quartieri dove più si vede la stratificazione della street art bergamasca: muri storici accanto a interventi arrivati con M.U.R.A nel 2025. Il progetto Capacityes, di Luogo Comune, ha portato una serie di murales a tema Odissea sparsi per le vie del quartiere: qui devo essere onesto, non ho un indirizzo civico preciso per ognuno, il mio articolo originale li descrive genericamente “sparsi per le vie del quartiere” senza dare vie specifiche, quindi non invento numeri civici che non ho verificato.

Nello stesso quartiere trovi anche un muro di Kiki Skipi dedicato alla resistenza fascista, e un’opera legata a Lidia Minardi. Anche qui non ho indirizzi civici precisi da fonte certa, solo la conferma che si trovano a Borgo Palazzo.

Nel 2025, per l’apertura del festival M.U.R.A, il Parco Nilde Iotti, in via Vivaldi, è diventato per un giorno una galleria a cielo aperto: il collettivo locale CDS Fam ha dipinto dal vivo la parete in fondo al parco davanti al pubblico, con laboratori di serigrafia e un dj set. Non ero presente quel giorno, quindi ti riporto quello che ho trovato sulle pagine ufficiali di Tantemani.

A pochi passi, all’Archivio di Stato di Bergamo in via Bronzetti, l’artista romano Hitnes ha realizzato un altro dei murales di M.U.R.A 2025, partendo dalle suggestioni raccolte con il Laboratorio Tantemani e i centri diurni della zona.

Prima di arrivare ai quartieri del festival, un’ultima segnalazione sparsa, di quelle che si trovano solo se le cerchi apposta. In via Carducci 4 c’è un muro del collettivo camuno Art Of Sool, tre artisti della Val Camonica che lavorano insieme su ogni opera fondendo i loro tratti in uno stile unico. Sempre da segnalare, il murale di Ales Senso presso Casa Integra, e alla fermata del tram di via Bianzana 15 il piccolo casolare “Girl Power”.

Da sapere per questa zona

  • Da cercareI murales a tema Odissea del progetto Capacityes, sparsi per le vie del quartiere: nessun indirizzo civico verificato
  • Anche quiUn muro di Kiki Skipi dedicato alla resistenza fascista, e un’opera legata a Lidia Minardi
  • Novità 2025Hitnes all’Archivio di Stato (via Bronzetti) e CDS Fam al Parco Nilde Iotti (via Vivaldi), entrambi da M.U.R.A Festival
  • AttenzioneNon ho visto i murales del 2025 di persona, li racconto da fonti giornalistiche e dal sito di Tantemani

Zona 05 · Valtesse, Conca Fiorita, Loreto, Villaggio degli Sposi

M.U.R.A e i quartieri
del festival

Taxis · Udatxo · A m’l rum da me · BGML’S

M.U.R.A, acronimo di Museum of URban Arts, è il primo festival di street art della storia di Bergamo, promosso dal Comune e realizzato da HG80 Impresa Sociale e dalla Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo con il progetto Tantemani. La prima e finora unica edizione si è svolta dal 28 settembre al 12 ottobre 2025, e nonostante il nome richiami le storiche Mura venete della città, il festival ha scelto di lavorare sui quartieri periferici, non sul centro storico.

Ero a Bergamo proprio durante il festival, nel 2026, ma per un motivo che non aveva niente a che fare con i muri: sono andato a Daste per vedere un documentario su Pixadores, il fenomeno del pixação brasiliano, proiettato nell’ambito del programma collaterale di M.U.R.A. Era di sera, quindi dei murales del festival non ho visto nulla di persona. Te lo dico perché su questa zona la guida si basa su fonti giornalistiche e sulle pagine ufficiali di Tantemani, non su un sopralluogo mio.

I muri principali sono distribuiti in altrettanti quartieri. A Valtesse, in via Rosolino Pilo, il collettivo storico BGML’S ha ridipinto un muro di writing. A Conca Fiorita, sulla facciata dell’IC Camozzi, il collettivo A m’l rum da me ha realizzato un’opera nata da laboratori con gli studenti sul tema del futuro immaginato.

A Loreto, sulla succursale del Liceo Falcone, l’artista greco polacco Taxis ha dipinto un murale nato dall’incontro tra gli anziani del centro diurno del quartiere e i bambini del centro estivo. A Villaggio degli Sposi, sull’IC Muzio, l’artista basca Udatxo ha lavorato con l’oratorio San Giuseppe e il progetto Giovani Onde locale. Sono tutti interventi pensati come processo prima che come immagine finale: ogni opera nasce da un laboratorio di comunità, non da un’idea calata dall’alto.

Sempre a Valtesse, al Centro Sportivo di via Rosolino Pilo, c’è anche “Il nuraghe al contrario” di Paolo Baraldi, un campo da basket dipinto nell’ambito dello Streetartball Project. Qui ti devo essere onesto su un dubbio che ho: non so con certezza se questo centro sportivo sia lo stesso complesso dove BGML’S ha dipinto il muro di M.U.R.A, o un luogo diverso sempre in via Rosolino Pilo. Se lo sai o ci passi, fammelo sapere.

Il festival fa parte di un progetto più ampio, APP! Arte Pubblica Partecipata per una nuova identità collettiva, che affonda le radici in Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 e che nel 2026 ha continuato a muoversi fuori città, con un campo da baskin a San Pellegrino Terme e le pensiline della tramvia T1 dipinte da Luca Font verso la Val Seriana. Quelle due tappe restano fuori dai confini di questa guida perché sono già fuori dal comune di Bergamo, ma se segui il progetto per intero vale la pena saperlo.

Restando vicino ai confini comunali, va segnalato anche il murale di Luca Font sul depuratore Uniacque a Grumello del Piano: tecnicamente è già un altro comune, quindi non lo metto tra le zone principali di questa guida, ma è a pochi minuti da Bergamo e chi vuole seguire M.U.R.A per intero potrebbe volerci fare un salto.

Da sapere per questa zona

  • AttenzioneNon ho visto questi murales di persona: informazioni da fonti giornalistiche e dalle pagine ufficiali di Tantemani
  • Muri principaliValtesse (BGML’S), Conca Fiorita (A m’l rum da me), Loreto (Taxis), Villaggio degli Sposi (Udatxo), più CDS Fam al Parco Nilde Iotti in zona Borgo Palazzo
  • Da verificareIl campo da basket di Paolo Baraldi al Centro Sportivo di via Rosolino Pilo potrebbe essere lo stesso complesso del muro BGML’S, o un luogo diverso: non ho la certezza
  • Fuori città ma vicinoIl depuratore di Grumello del Piano con Luca Font, comune diverso da Bergamo
  • Prossima edizioneAl momento M.U.R.A ha avuto una sola edizione, quella del 2025: verificate sul sito ufficiale se ne è stata confermata una seconda

Festival e Progetti

2025 · Prima edizione

M.U.R.A Festival

Il primo festival di street art della storia di Bergamo, promosso dal Comune e realizzato da HG80 e Tantemani. Murales in diversi quartieri periferici, nati da laboratori di comunità. Al momento non è stata confermata una seconda edizione.

2025-2026 · In corso

APP! Arte Pubblica Partecipata

Il progetto ombrello di cui M.U.R.A è la prima azione. Si è spostato in provincia con un campo da baskin a San Pellegrino Terme e le pensiline della T1 dipinte da Luca Font verso la Val Seriana.

2023 · Concluso

Bergamo Brescia Capitale della Cultura

Con il progetto Questi siamo noi ha portato David de la Mano al Cineteatro San Sisto e Fabio Petani all’IC Petteni di Redona, in dialogo con altrettante opere a Brescia.

Data non verificata

Streetartball Project

Campi da basket dipinti da artisti italiani, per lo più fuori dal comune di Bergamo. L’esempio che conosco meglio è “Il nuraghe al contrario” di Paolo Baraldi, al Centro Sportivo di via Rosolino Pilo.

Tantemani dal 2013, Pigmenti dal 2014

Tantemani e Pigmenti

Pigmenti non è un’associazione separata, è il laboratorio di arte pubblica nato dentro Tantemani, la serigrafia della Cooperativa Patronato San Vincenzo. Insieme hanno costruito la scena bergamasca quartiere dopo quartiere, molto prima che arrivassero i fondi della Capitale della Cultura.

Bergamo non ha una scena street art che urla per farsi notare. È una città che ha costruito tutto per gradi, un laboratorio di serigrafia alla volta, un quartiere alla volta, fino ad arrivare a un festival vero e proprio nel 2025. Quello che mi colpisce di più, tornandoci negli anni, è che l’arte urbana qui non è mai stata solo un modo di decorare le periferie: quasi ogni progetto nasce da un laboratorio, un dialogo con chi vive quel muro tutti i giorni.

Questa guida ha un limite che preferisco dirti apertamente: sui quartieri storici, Celadina, Malpensata, Stazione e Redona, parlo da chi c’è stato più volte con la telecamera in mano. Su M.U.R.A e sui suoi murales parlo da fuori, perché nel 2026 ero a Bergamo per un documentario e non per fare il giro dei muri. Se sei stato in uno di questi quartieri di recente, scrivimi: aggiorno la guida con quello che vedi tu.

Una nota

Ho scritto questa guida usando video girati nel 2022 e nel 2023 per i quartieri storici, e fonti giornalistiche verificate più le pagine ufficiali di Tantemani per M.U.R.A e per Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023. La street art cambia, i muri si rifanno, i festival a volte si fermano dopo una sola edizione: se trovate qualcosa di diverso da quello che ho scritto, fatemelo sapere.

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Ringrazio Angelo Delbarba per avermi concesso l’utilizzo di alcune sue foto che hanno permesso di rendere l’articolo più dettagliato

Street Art a Bergamo: Guida Completa 2026

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