STREET ART A MANTOVA

Mantova non è una città che associ istintivamente alla street art. Pensi ai Gonzaga, al Rinascimento. Poi scopri che ha un intero quartiere di periferia diventato museo a cielo aperto. Ci sono stato nel 2022, prima delle ultime edizioni del festival che tiene vivo questo posto da dieci anni. Questa guida racconta Lunetta.

Info rapide prima di partire

Tempo minimo

Mezza giornata

Come muoversi

A piedi, il quartiere si gira in poche ore

Periodo migliore

Giugno, durante il festival Without Frontiers

Livello

Tutti, nessun itinerario complicato

Risorsa utile

La mappa pdf ufficiale del Comune di Mantova su Lunetta

Mantova è un comune lombardo di circa 50.000 abitanti, città di corte rinascimentale, patrimonio UNESCO insieme a Sabbioneta. Chi la visita per un weekend passa per Palazzo Ducale, Palazzo Te, piazza Sordello. Difficilmente arriva a Lunetta.

Lunetta è il quartiere satellite nato negli anni Settanta fuori dalle mura della città vecchia. Oggi custodisce oltre cento opere di arte urbana. Quello che la rende diversa da tante periferie con qualche murale sparso è la continuità.

Dal 2016 un festival torna ogni anno a lavorare sugli stessi muri, con gli stessi abitanti. Non è un intervento spot, è un progetto decennale. Questa guida segue Lunetta in ordine cronologico, come si è trasformata: un’estate alla volta.

Zona 01 · Storia del quartiere

La nascita
di Lunetta

Periferia Nord · Nato nel 1975 · Dalla ghettizzazione alla rigenerazione

Il quartiere Lunetta nasce nel 1975 come quartiere satellite nella periferia Nord di Mantova, fuori dalle mura della città vecchia. Il piano iniziale prevedeva un’urbanizzazione ordinata. Nel tempo si è riempito soprattutto di edilizia popolare.

Quello che doveva dare respiro alla città si è trasformato in isolamento involontario. All’inizio degli anni Novanta arrivano i primi flussi migratori, e alle difficoltà quotidiane si sommano le differenze culturali. Negli anni nascono diverse associazioni di quartiere per ricostruire un senso di appartenenza.

Oggi Lunetta è multiculturale, abitata da persone di oltre quaranta etnie diverse. Festival ed eventi lo hanno reso uno dei quartieri più vivi della città, e un caso studio di rigenerazione urbana attraverso la cultura.

Da sapere per questa zona

  • Dove si trovaPeriferia Nord di Mantova, a piedi dal centro storico in circa venti minuti
  • Cosa aspettarsiUn quartiere popolare vero, non un distretto turistico costruito per l’occasione
  • RispettoLunetta è abitata, non un museo: muoversi con lo stesso rispetto di qualsiasi strada residenziale

Zona 02 · I-IV edizione

Le prime edizioni:
2016-2019

Bianco-Valente · Corn79 · Etnik · Ericailcane · Bastardilla · MrFijodor

Nel 2016 Mantova è capitale della cultura italiana. L’associazione Caravan SetUp coglie l’occasione e lancia Without Frontiers, Lunetta a Colori. La curatela è di Simona Gavioli, che dirige il progetto ancora oggi.

La prima opera è del duo napoletano Bianco-Valente: una scritta sul tetto di un palazzo che recita “TI VOGLIO CONOSCERE”. Con loro lavorano Corn79 presso l’attuale Creative Lab ed Etnik vicino alla Banca Agricola.

La II edizione, nel 2017, porta nomi nuovi come Elbi Elem e Made514, riconoscibile per le forme liquide e i colori caldi e freddi. La III, nel 2018, ruota intorno al concetto di “nuova pelle”: arriva Ericailcane con Bastardilla e il loro grande orso alla ricerca di miele.

Con la IV edizione, nel 2019, Lunetta supera le trenta opere: un traguardo unico per un solo quartiere in Italia. Quell’anno arriva anche MrFijodor, con un’opera sull’accumulo di materiale non riciclabile tra le più riflessive del festival.

Da sapere per questa zona

  • Bianco-ValenteSul tetto di un palazzo del quartiere, opera fondativa del 2016
  • Corn79Presso l’attuale Creative Lab, dal 2016: quasi mai assente da un’edizione
  • EtnikNei pressi della Banca Agricola, opera della I edizione 2016

Zona 03 · V-VI edizione

Gli anni
della pandemia:
2020-2021

Tellas · Erosie · 108 · Piazza Unione Europea

La V edizione, nel 2020, è ispirata ad Alice nel paese delle meraviglie. Nonostante la pandemia, il festival non si ferma. Vicino a via Toscana c’è un terzetto di muri sul tema, uno accanto all’altro. Partecipano Aris, Corn79, gli Howlers, Andrea Casciu, Kiki Skipi.

La VI edizione, nel 2021, gira attorno alla congiunzione “e”, simbolo di unione. L’intervento più importante è quello del sardo Tellas in Piazza Unione Europea: “Agorà”, oltre 1000 litri di vernice sul punto di incontro principale del quartiere.

Sempre nel 2021 arrivano l’olandese Erosie e l’italiano 108, con un combo wall dal titolo “Aperta”. L’opera fa parte del progetto HollAndMe, sostenuto dall’Ambasciata dei Paesi Bassi, che sceglie Mantova come tappa inaugurale.

Da sapere per questa zona

  • Agorà di TellasPiazza Unione Europea, uno dei muri più grandi e riconoscibili di Lunetta
  • Il trittico di AliceNei pressi di via Toscana, tre muri affiancati della V edizione 2020
  • Erosie e 108Combo wall visibile da più punti, rivolto verso il centro storico

Zona 04 · VII-XI edizione

Le edizioni recenti:
dal 2022 a oggi

Per-Durare · Kintsugi · Antonio Torralba · Bans · Sheko

La VII edizione, nel 2022, si intitola Per-Durare: resistenza e resilienza. Cinque artisti, Corn79, Vesod, Luca Zamoc, Sara De Lucia ed Elisa Veronelli, intervengono su 632 metri di muro. Il totale delle opere sale a cinquantacinque.

Nel 2023 l’ottava edizione riparte dal tema àncora, ancòra. Dodici artisti, tra cui 4 Vene, BEG, Lio Brepi, Sheko, Supe e Zedz, lavorano su murales e installazioni ambientali. Quell’anno Corn79 completa anche il murale a Te Brunetti, iniziato nel 2019.

Nel 2024 la nona edizione si chiude con “Lunetta in Festival” in Piazza Unione Europea. Nel 2025, per i dieci anni del progetto, l’edizione si intitola Kintsugi, dall’arte giapponese di riparare le ceramiche con l’oro: la rottura come opportunità. Il quartiere raggiunge ottantacinque opere.

L’XI edizione, dall’8 al 14 giugno 2026, sposta il centro del progetto dal muro alla relazione. Il titolo è una frase: “Che le nostre persone preferite non si trasformino mai in estranei”, un richiamo alla riflessione del filosofo Emmanuel Levinas sul volto dell’altro.

Corn79Bans e NAT’s lavorano sul sottopasso d’ingresso a Lunetta. Supe e Sheko tornano a dipingere insieme. Br1 Pilo firma una combo con Andrea Opretti. Arriva per la prima volta Betty Amicucci, con un doppio intervento, mentre lo spagnolo Antonio Torralba realizza un’opera su una delle facciate più visibili del quartiere.

Da sapere per questa zona

  • Sottopasso d’ingressoOpera 2026 di Corn79, Bans e NAT’s: il primo muro che si incontra entrando nel quartiere
  • Piazza Unione EuropeaPunto di riferimento per le chiusure di festival, incluso “Lunetta in Festival” 2024
  • Una notaLe opere 2022-2026 non le ho viste di persona: vengono da fonti online, dopo la mia visita del 2022

Zona 05 · Il secondo quartiere

Te Brunetti,
il quartiere
spin-off

Corn79 · Made514 · Via Visi · Via Facciotto

C’è un secondo quartiere di Mantova toccato dall’arte urbana: Te Brunetti. Non è un caso isolato, i suoi muri sono uno spin-off del festival Without Frontiers, nato per replicare altrove quello che funzionava a Lunetta.

I primi interventi sono di Corn79 e Made514, in via Visi e via Facciotto. Nel 2023 Corn79 torna qui per completare il murale nella sede di Tea Ambiente, iniziato nel 2019 e rimasto a lungo incompiuto.

Te Brunetti resta minore rispetto a Lunetta, con molte meno opere. Vale una visita per capire come il format del festival abbia iniziato a espandersi oltre il suo perimetro originale.

Da sapere per questa zona

  • DoveVia Visi e via Facciotto, a breve distanza da Lunetta
  • Sede Tea AmbienteMurale di Corn79, iniziato nel 2019 e completato nel 2023
  • ConsiglioDa abbinare a Lunetta nella stessa giornata

Festival e Progetti

Chi tiene
in piedi Lunetta

Dietro dieci anni di murales c’è una macchina organizzativa che vale la pena conoscere. È il motivo per cui Lunetta continua a cambiare, invece di restare ferma alla prima edizione.

Dal 2016 · Attivo

Without Frontiers | Lunetta a Colori

Il festival che ha reso Lunetta quello che è oggi. Undici edizioni, oltre cento opere. Ogni anno lega gli interventi a un tema culturale, dal Kintsugi alle relazioni umane del 2026.

Organizzazione

Caravan SetUp e Il Cerchio e le Gocce

Caravan SetUp ha ideato il progetto nel 2016. Lavora con l’associazione torinese Il Cerchio e le Gocce, con il sostegno del Comune di Mantova e il Gruppo Tea.

Progetto collaterale

LCC | Lunetta Cultural Camp

Vincitore del bando Creative Living Lab del Ministero della Cultura. Uno spazio e un network che affianca il festival tutto l’anno, tra residenze e laboratori.

Lunetta dimostra cosa succede quando un progetto di arte urbana non si accontenta di dipingere un muro e andarsene. Dieci anni, undici edizioni, un quartiere intero ridefinito da un festival tornato ogni singola estate, con gli stessi curatori e spesso gli stessi artisti.

Quello che mi ha colpito di più, quando ci sono stato, è che Lunetta non sembra un posto costruito per essere fotografato. L’arte ci è cresciuta dentro senza sostituirsi a niente. Nel 2026 il festival lo dice esplicitamente, spostando l’attenzione dal muro alla relazione.

Una nota

Sono stato a Mantova nel 2022, prima delle edizioni Per-Durare, Kintsugi e di quella attuale del 2026. Le informazioni su queste ultime edizioni vengono da fonti esterne, non da un sopralluogo diretto. Se trovate qualcosa di diverso, scrivetemi.

Newsletter

Disagismi Urbani
nella tua casella

Guide, analisi e cose che trovi solo girando per strada. Niente spam, solo quello che vale la pena leggere.

Iscriviti gratis

Mappa degli spot

Tutti i luoghi della guida

Divisi per zona. Apri su Google Maps per la navigazione.

La mappa copre circa il 90% delle opere citate in questa guida. Alcuni muri, senza un indirizzo verificabile con certezza, non sono stati inseriti: mapparli tutti con precisione non è stato possibile.

Street Art a Mantova: Guida Completa 2026

DISCLAIMER IMPORTANTE
Nel sito sono utilizzate il più possibile foto personali o in licenza creative commons. Il sito esiste da oltre 10 anni, le leggi cambiano, le regole cambiano ed onestamente non riesco a ricordare o verificare ogni singola foto. Se per caso ho utilizzato una tua foto senza citarti l'ho fatto INVOLONTARIAMENTE. Mandami una mail ed aggiungerò il credit (se mancante) o la eliminerò direttamente dall'articolo. Non è mia idea sfruttare qualcosa che non è mio: per poter realizzare ogni singolo contenuto di questo sito ho viaggiato, parlato con le persone, letto libri, ascoltato racconti, visto film... quindi tutto nasce da grandi sforzi e lungi da me appropriarmi di immagini. Questo sito non nasce a scopo di lucro, non vende prodotti e non ha guadagno: nasce come archivio documentale di un movimento artistico e di un periodo storico. Quindi ti chiedo gentilmente di comprendere la mia buona fede e di scrivermi direttamente per sistemare eventuali incongruenze. Ogni articolo che trovi su questo sito è stato scritto esclusivamente con scopo informativo e divulgativo. L'obiettivo è documentare ciò che accade per le strade delle città e fornire degli strumenti per poter comprendere un fenomeno urbano presente in tutto il mondo. Per nessun motivo questo sito incentiva al vandalismo o all'illegalità: ogni attività al di fuori della legge è fortemente condannata dai creatori di disagian.it e sconsigliata.

ARTICOLI BELLI (FORSE)