STREET ART A MONTESILVANO
Montesilvano è il posto che non ti aspetti. Un comune sulla costa adriatica, in provincia di Pescara, che dal 2016 ha deciso di prendere sul serio la street art: non come decorazione, ma come politica urbana. Ci sono tornato di recente e ho trovato una città che continua a costruire, edizione dopo edizione, qualcosa che in Abruzzo non esisteva.
Info rapide prima di partire
Tempo minimo
1 giornata piena. 2 se vuoi anche i muri sparsi fuori dal festival
Come muoversi
Auto quasi obbligatoria: le zone sono distribuite su tutta la città
Periodo migliore
Fine maggio / inizio giugno: il Pulpa Festival si tiene in quei giorni
Livello
Tutti: pensato per coinvolgere la comunità, non solo gli appassionati
Cosa aspettarsi
Una città di provincia con più di 60 opere permanenti e un festival che cresce ogni anno
Indice della guida
- 01 Via Aurelio Saffi — dove tutto è cominciato (Pulpa vol.1, 2021)
- 02 Viale Europa e Via Boccaccio — le edizioni 2022 e 2023
- 03 Piazza Montanelli e Palazzo Baldoni — l’edizione 2024 al centro
- 04 Via Rimini — Pixel Pancho, il 2025 e il quartiere ATER
- 05 Muri sparsi — Peeta, Mr Thoms e gli altri
- 06 Mappa degli spot
Montesilvano è la prima città in Abruzzo ad essersi dotata di un regolamento comunale per la street art. Succedeva nel 2016 e all’epoca sembrava quasi una curiosità amministrativa, il tipo di cosa che finisce nel comunicato stampa e poi rimane nel cassetto. Invece no: quel regolamento ha aperto la strada a tutto quello che è venuto dopo, incluso il Pulpa Festival, che dal 2021 porta ogni anno artisti italiani e internazionali a lavorare sui muri della città.
Prima del festival c’era già qualcosa. Pixel Pancho aveva dipinto un murale enorme sulle case popolari di via Rimini nel 2018, Peeta aveva lavorato al sottopasso di via Aldo Moro nello stesso anno. Erano interventi isolati, commissionati dall’amministrazione comunale con l’aiuto di associazioni locali, ma avevano già dimostrato che Montesilvano poteva essere qualcosa di più di una destinazione balneare estiva.
Quello che mi ha colpito visitandola è che qui l’arte urbana non è arrivata per riqualificare un quartiere in crisi, nel senso in cui spesso si usa questo termine. È arrivata perché c’erano persone che ci credevano davvero: Andrea Lucente, che conosce ogni muro della città e che mi ha accompagnato nelle prime uscite; Enrico Peca con il suo studio Spazio 010, che ha costruito il Pulpa mattone su mattone; l’assessore Alessandro Pompei, che ha messo la faccia su questo progetto fin dal principio. Senza queste persone Montesilvano sarebbe una città come tante.
Zona 01 · Pulpa Vol.1 — 2021
Via Aurelio Saffi:
dove tutto è cominciato
Alessandra Carloni · Andrew Tosh · Carlo Alberto Giardina · Isiderio · Luca Font · Malone · Mr Thoms · Mr Wolf · Raul · Samuele Romano · The Spider · Urka · Zot19 e altri
La prima edizione del Pulpa nasce in circostanze abbastanza precise: l’apertura di via Saragat, una strada che aspettava da quindici anni di essere completata. Il Comune decide di usare l’occasione per qualcosa di diverso dall’inaugurazione standard e chiama quindici artisti a dipingere il muro di contenimento che costeggia la strada. Risultato: quasi 500 metri di murata, ancora visibile lungo via Aurelio Saffi.
Non è facilissima da vedere perché la via è abbastanza trafficata e non si trova in posizione centrale. Ma ne vale la pena, soprattutto per il livello degli artisti coinvolti in quella prima edizione. Carlo Alberto Giardina, Mr Thoms, Raul33, Andrew Tosh: nomi che chi segue la scena italiana conosce bene. Non sono stati scelti a caso: si vede che c’era già una direzione artistica chiara.
Le opere sono all’aperto da cinque anni e alcune mostrano naturalmente i segni del tempo e degli agenti atmosferici. Alcune reggono meglio di altre. Comunque è il punto di partenza logico per capire come è cresciuta la cosa: partire da qui e poi muoversi verso le edizioni successive aiuta a vedere l’evoluzione del festival.



Video · Le prime 4 edizioni del Pulpa Festival
Ho girato Montesilvano insieme ad Andrea Lucente, che conosce ogni angolo della città e ogni storia dietro i muri. Il video copre le prime quattro edizioni del Pulpa e i muri sparsi: il punto di partenza migliore prima di mettere piede in città.
Da sapere per questa zona
- Dove Via Aurelio Saffi, Montesilvano. La murata si estende per quasi 500 metri lungo il muro di contenimento.
- Attenzione Via abbastanza trafficata, non è comodissima da percorrere a piedi. Se avete un’auto, usatela per arrivare e poi camminate lungo il marciapiede.
- Condizione Alcune opere mostrano i segni degli anni: colori sbiaditi, qualche crepa. Non tutte reggono uguale. Vale comunque il giro.
- QR code Dal 2024 ogni opera è dotata di QR code che rimanda a informazioni sull’artista e sul contesto. Inquadrateli: le schede sono fatte bene.
Zona 02 · Pulpa Vol.2 e Vol.3 — 2022/2023
Viale Europa
e Via Boccaccio
Etnik · Psiko · Raul33 · Reka One · Uneg · Guillem Font Art · artisti internazionali
La seconda edizione, settembre 2022, sposta il festival sulla Strada Parco e il tratto adiacente a Viale Europa, vicino alla Scuola Primaria Fanny Di Blasio. Etnik realizza un murale sulla facciata della scuola stessa, una cosa che normalmente non succederebbe: la dirigente scolastica aveva capito che affidarsi all’arte urbana era un modo per tenersi lontani dal vandalismo, e aveva ragione. Psiko e Raul33 erano con lui quel giorno a spiegare il progetto agli studenti. Difficile immaginare una lezione di educazione civica più diretta.
La terza edizione, giugno 2023, porta il festival in Via Boccaccio, dietro l’ex Fea. Il tema è Gabriele D’Annunzio: una scelta non scontata, che il direttore artistico Enrico Peca aveva costruito in collegamento con la Settimana dannunziana di settembre. Gli artisti vengono da Messico, Spagna, Germania, Argentina, Francia, Australia. Reka One dall’Australia, Uneg dal Messico, Guillem Font Art dalla Spagna: nomi che non avresti aspettato su un muro di Montesilvano.
Montesilvano è una città moderna, come ha detto il sindaco De Martinis presentando l’edizione 2023: non ha una storia secolare come Pescara o Chieti. L’idea di legare una figura come D’Annunzio a un fenomeno contemporaneo come la street art era coraggiosa. Guardando i muri di via Boccaccio, direi che ha funzionato.







Da sapere per questa zona
- Edizione 2022 Strada Parco, Viale Europa: murale di Etnik sulla facciata della Scuola Primaria Fanny Di Blasio (Piazza Armando Diaz 2). Visibile dall’esterno.
- Edizione 2023 Via Boccaccio, dietro l’ex Fea. Tema D’Annunzio, artisti internazionali. Le opere sono sulle facciate degli edifici affacciati sulla via.
- Combinare Le due zone non sono vicinissime: valuta se fare prima via Boccaccio e poi viale Europa nella stessa uscita, o dividerle in due momenti distinti.
Zona 03 · Pulpa Vol.4 — 2024
Piazza Montanelli
e Palazzo Baldoni
Artisti internazionali · Tema: intercultura · Il festival arriva in centro città
Con la quarta edizione, 2024, il Pulpa compie un salto: arriva in centro. Palazzo Baldoni, piazza Montanelli, piazza Quattrocchi, via Muzii. Non più in zone periferiche o lungo arterie trafficate, ma nel cuore della città, in spazi che le persone attraversano ogni giorno. Il tema è l’intercultura: un festival che negli anni ha portato artisti da tutto il mondo sceglie di fare di questo la propria bandiera esplicita.
Le opere del 2024 si trovano su edifici di piazza Indro Montanelli e nelle vie adiacenti. Dal dicembre 2024 tutte le 66 opere accumulate nel corso delle quattro edizioni, tra palazzo Baldoni, via Boccaccio, via Saffi e via della Liberazione, sono dotate di QR code: un sistema che permette di accedere a schede artista, descrizioni delle opere e contesto storico direttamente dallo smartphone. Vale la pena usarlo.
Alla quarta edizione partecipano Neve, Attorrep, Ligama, Vera Bugatti e Vittorio Valiante.


Da sapere per questa zona
- Dove Piazza Indro Montanelli e vie adiacenti: piazza Quattrocchi, via Muzii. Palazzo Baldoni è uno dei palazzi principali del centro.
- QR code Dal dicembre 2024 ogni opera del festival ha un QR code: inquadratelo per schede artista, descrizioni e contesto. Vale il tempo che ci metti.
- Visite guidate Il Pulpa organizza visite guidate periodiche alle opere. Controlla pulpafestival.it prima di partire: se c’è una data disponibile, approfittane.
Zona 04 · Pulpa Vol.5 — 2025
Via Rimini:
Pixel Pancho e il 2025
Pixel Pancho · Mandi Oh · Leticia Mandragora · Amara Por Dios · Gomad · Peachzz · Tris
Via Rimini è la zona che ha più strati. Qui nel 2018, ancora prima del Pulpa Festival, arriva Pixel Pancho: sei giorni di lavoro per dipingere le facciate delle case popolari del complesso ATER. L’opera si chiama “Coesione” e ritrae due figure meccanomorfe, una maschile e una femminile. I robot sono il tema ricorrente di Pixel Pancho, ma qui hanno un senso specifico: due ingranaggi che si tengono, in un quartiere che all’epoca aveva bisogno di qualcosa di diverso sulle pareti di casa.
Sette anni dopo, la quinta edizione del Pulpa sceglie questa stessa zona come sede principale. Non è un caso: via Rimini diventa un cantiere culturale a cielo aperto, con sei artisti internazionali chiamati a lavorare sulle facciate degli edifici ATER. Mandi Oh dalla Spagna, Leticia Mandragora e Rizek dall’Italia, Amara Por Dios dalla Svezia, Gomad dall’Olanda, Peachzz dal Regno Unito, Tris dalla Francia. Il tema è “Giovani, futuro e connessioni”: più esplicito di altri anni, ma gli artisti ci hanno lavorato ognuno a modo suo.
A questi si aggiungono tre progetti speciali con finalità educative: Piera Mattioli per il progetto Youth Work e Viktoria Lime dall’Ucraina, con laboratori rivolti a giovani e persone con disabilità. Anche una piccola Graffiti Battle ha portato alcuni writer in un’arena urbana. Il risultato è che via Rimini, che già aveva il Pixel Pancho del 2018, è diventata la zona con la maggiore concentrazione di arte di tutta la città.
Video · La quinta edizione del Pulpa Festival (2025)
Sono tornato a Montesilvano per la quinta edizione. Via Rimini, sei artisti internazionali, il quartiere ATER trasformato. Nel video racconto cosa ho trovato e cosa è cambiato rispetto alle edizioni precedenti.
Da sapere per questa zona
- Pixel Pancho “Coesione”, 2018. Complesso case popolari ATER, Via Rimini. Due figure meccanomorfe su più facciate: cercate anche le due galline nascoste al centro del murale.
- Pulpa 2025 I nuovi muri della quinta edizione sono sulle facciate degli edifici ATER di Via Rimini. Sei opere di grandi dimensioni più i progetti speciali nelle aree adiacenti.
- Zona mercato L’area di Via Rimini è anche la zona mercato della città. Di mattina potrebbe essere affollata: tenetelo presente per organizzare la visita.
Zona 05 · Fuori dal festival
Muri sparsi:
Peeta, Mr Thoms e gli altri
Peeta · Mr Thoms · Mr Wolf · Raul33 · Simone Carraro · Andrea Ranieri Emeid
Il Pulpa è il cuore della scena di Montesilvano, ma non è tutto. Prima del festival, e parallelamente ad esso, la città ha accolto interventi di artisti importanti commissionati o supportati dall’amministrazione. Vale la pena cercarli, anche se sono sparsi e richiedono di spostarsi in auto.
Peeta è nel sottopasso di via Aldo Moro: l’opera si chiama “Giochi Prospettici” ed è del 2018, realizzata con il supporto di Pepe Collettivo. Peeta lavora sulle superfici in modo che ingannino l’occhio, che creino profondità dove non ce n’è: il sottopasso è il contesto ideale per questo tipo di intervento. Mr Thoms è invece al cimitero di via Giovanni Chiarini: un’opera intitolata “Radical Zombies” che parla di dipendenza dai social media. Artista raro su commissione: trovarlo qui vale da solo il giro.
Lungo viale Abruzzo, sulle mura del tracciato ferroviario, c’è il murale “Life Goes On” di Mr Wolf, del 2018: un omaggio ad Alessandro Panaccio, giovane di Montesilvano scomparso in un incidente stradale. Non è un’opera nata dal festival, ma è parte del patrimonio visivo della città. Raul33 ha realizzato un playground in via Salentina. Simone Carraro ha dipinto “Bestiario Errante Adriatico” vicino al Grand Hotel Montesilvano. Andrea Ranieri Emeid è nel Mercato Ittico sul lungomare. Sono tutti muri che aggiungo all’itinerario se avete la seconda giornata.
Da sapere per questa zona
- Peeta “Giochi Prospettici”, 2018. Sottopasso di via Aldo Moro. Pittura illusionistica su tutto il sottopasso: vale il giro apposta.
- Mr Thoms “Radical Zombies”, 2021. Cimitero di via Giovanni Chiarini. Artista raro su commissione: non capita spesso di trovarlo su un muro pubblico.
- Mr Wolf “Life Goes On”, 2018. Viale Abruzzo, mura del tracciato ferroviario. Un murale nato dalla comunità, non dal festival.
- Avvertenza Questi muri sono distribuiti su tutta la città. Con i soli muri del festival hai già una giornata piena: aggiungi questi solo se hai tempo e un’auto.
Il progetto dietro i muri
Pulpa Festival
e chi ci sta dietro
2021 · Vol.1
Via Saffi — L’apertura
Prima edizione, maggio 2021. 15 artisti, quasi 500 metri di muro lungo via Saragat/Saffi. Nasce l’idea di festival permanente: le opere restano lì.
2022 · Vol.2
Viale Europa — La scuola
22 artisti internazionali. Etnik dipinge la facciata della scuola Fanny Di Blasio sotto gli occhi degli studenti. Il festival entra nella comunità, non solo nella strada.
2023 · Vol.3
Via Boccaccio — D’Annunzio
Tema Gabriele D’Annunzio, in collegamento con la Settimana dannunziana. Artisti da Messico, Spagna, Australia, Brasile, Argentina. Il respiro internazionale si consolida.
2024 · Vol.4
Piazza Montanelli — Il centro
Tema intercultura. Il festival arriva in centro città: palazzo Baldoni, piazza Montanelli, piazza Quattrocchi. 66 opere totali con QR code inaugurati a dicembre 2024.
2025 · Vol.5
Via Rimini — Il quartiere
Tema “Giovani, futuro e connessioni”. 6 artisti internazionali sugli edifici ATER, Graffiti Battle con 30 writer, progetti educativi. Riqualificazione di quartiere nel senso pieno del termine.
Novembre 2025 · Pescara
Pulpa Street Art Gallery
21 e 22 novembre all’Aurum di Pescara: 23 artisti in live painting su tela, tema “Urban Heroes”. Il festival esce dai muri e sperimenta il formato galleria itinerante.
Video · Pulpa Street Art Gallery — novembre 2025, Aurum Pescara
Sono stato all’Aurum per la prima Pulpa Street Art Gallery. 23 artisti della rete Pulpa in live painting su tela, per due giorni. È un esperimento interessante: il festival prova a portare la street art al chiuso, su tela, senza perdere il ritmo e la tensione del lavoro dal vivo.
Quello che mi convince di Montesilvano è la coerenza. Cinque edizioni in cinque anni, ognuna con una location diversa, un tema diverso, una parte di città diversa coinvolta. Enrico Peca e Spazio 010 hanno costruito qualcosa di solido, senza fermarsi dopo il primo successo. Andrea Lucente conosce ogni storia dietro ogni muro e la racconta con un entusiasmo che ti passa addosso.
Ogni volta che ci torno trovo qualcosa di nuovo: un muro in più, un progetto aggiunto, una zona che non c’era. È il segnale che un festival funziona davvero: non si ferma quando finisce il weekend.
Questa guida è aggiornata al 2026 e copre le prime cinque edizioni del Pulpa. I muri sparsi, Peeta, Mr Thoms, Mr Wolf, erano visibili durante le mie ultime visite, ma la street art cambia: se ne trovate uno coperto o modificato, scrivetemi. Per la mappa ufficiale e aggiornata di tutte le opere andate su pulpafestival.it: è la fonte più affidabile che avete.
Aggiornamento · Novembre 2025
Il Pulpa non si ferma ai muri di Montesilvano. Nel novembre 2025 il festival ha debuttato in un formato completamente nuovo: Pulpa Street Art Gallery, due giorni di live painting all’Aurum di Pescara con 23 artisti che hanno dipinto 20 tele in formato 1×1 metro davanti al pubblico. Un passaggio dalla strada alla galleria, senza perdere il linguaggio. Se state pianificando un itinerario nella zona, Pescara e Montesilvano si leggono ormai meglio insieme: la guida alla street art di Pescara la trovate qui.
Street Art a Pescara: guida completa 2026 →Newsletter
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