STREET ART A PADOVA

Padova è una di quelle città che un appassionato di street art dovrebbe visitare almeno una volta. Non in un giorno solo: servono almeno due, e senza un mezzo di trasporto adeguato potrebbero non bastare. La distribuzione delle opere è il suo unico difetto: spesso distanti chilometri l’una dall’altra. Ma è anche quello che la rende interessante.

Info rapide prima di partire

Tempo minimo

2 giorni pieni

Come muoversi

Bici per l’Arcella, auto o bus per i muri fuori città

Periodo migliore

Maggio-giugno: coincide con Super Walls

Livello

Tutti per l’Arcella, appassionati per i muri periferici

Risorsa utile

Street Art Cities app: la mappa più aggiornata degli spot padovani

La street art a Padova ha una storia lunga, ma quello che sta succedendo negli ultimi anni è qualcosa di diverso. Non è solo la quantità di muri che è cresciuta: è cambiato il modo in cui la città si rapporta con questo tipo di arte. Padova è diventata una delle poche città italiane in cui l’arte urbana è parte integrante di una strategia culturale seria, con una biennale internazionale, progetti permanenti e una scena locale tra le più radicate d’Italia.

La street art padovana vive su due binari paralleli. Da un lato c’è la riqualificazione urbana: muri sui palazzi di edilizia popolare, sulle facciate delle scuole, negli spazi abbandonati. Dall’altro c’è la cultura del writing: la EAD Crew, una delle prime e più importanti crew italiane, ha fatto di Padova un punto di riferimento internazionale per il lettering e l’arte astratta.

Queste due anime convivono in città senza conflitti, e il risultato è una scena stratificata che vale davvero la pena esplorare. Ma preparatevi: non basta un giorno. Servono almeno due, con una bici sotto i sederi o un’auto disponibile.

Evento principale

Super Walls:
la Biennale

Dal 2019 · Quarta edizione 2025 · 100 murales totali tra Padova e provincia

Super Walls è il motivo principale per cui Padova è diventata un punto di riferimento nazionale per l’arte urbana. Ideata nel 2019 da Carlo Silvestrin e curata insieme alla critica d’arte Dominique Stella, è una biennale che non assomiglia a nessun altro festival italiano: i muri non sono concentrati in una zona, ma distribuiti su tutto il territorio comunale e provinciale. Un festival diffuso, come non se ne vedono spesso.

La prima edizione è del 2019. La seconda nel 2021 con 35 nuovi interventi su Padova e comuni limitrofi come Albignasego, Limena, Mestrino e altri. La terza edizione nel 2023 ha portato 40 murales con 31 artisti su tema “rispetto”. La quarta edizione, dal 17 maggio al 1° giugno 2025, ha aggiunto altri 33 murales firmati da 29 artisti internazionali su tema “il sogno” in Padova e 12 comuni della provincia. In totale dal 2019 ad oggi sono stati realizzati circa 100 murales tra Padova e provincia.

Il format è semplice ma efficace: edifici pubblici e privati, scuole, palestre, supermercati e abitazioni mettono a disposizione le facciate. Gli artisti lavorano per due settimane in città, visibili a tutti. Chi arriva durante il festival può vederli all’opera. Chi arriva dopo trova i muri permanenti distribuiti sul territorio.

Tra gli artisti padovani e del territorio che tornano ogni edizione: Tony Gallo, Any, Shife, Alessio-B, C0110. Tra gli internazionali delle ultime edizioni: David Karsenty, Man-x, Vincent Gibeaux. Il sito ufficiale biennalestreetart.com ha la mappa interattiva di tutti i muri realizzati nelle varie edizioni: è il punto di partenza obbligatorio prima di visitare Padova.

Da sapere su Super Walls

  • QuandoBiennale, anni dispari. Prossima edizione: 2027. Le date di solito cadono tra maggio e giugno
  • DovePadova e fino a 12 comuni della provincia: i muri sono ovunque, non aspettatevi un percorso concentrato
  • Mappabiennalestreetart.com ha la mappa interattiva aggiornata con tutti i muri delle varie edizioni: usatela prima di partire
  • 100 muralesDal 2019 ad oggi sono stati realizzati circa 100 opere tra Padova e provincia: impossibile vederle tutte in un weekend, scegliete in anticipo cosa vi interessa di più

Zona 02 · Nord della città

Arcella:
il quartiere che
non ti aspetti

Joys · Made514 · Peeta · Axe · TonyGallo · Alessio-B · C0110 · Zed1 · David Karsenty

L’Arcella è il quartiere più interessante di Padova per chi cerca street art. Multietnico, popolare, con una storia di riqualificazione urbana che dura da anni: è qui che la maggior parte degli artisti padovani ha costruito la propria identità visiva, ed è qui che la densità di muri è più alta.

Il primo posto da visitare è il Parco Piacentino in via Domenico Piacentino: all’ingresso ci sono opere di Axe, TonyGallo e Made514, all’interno una piccola hall of fame della EAD. È un posto tranquillo, verde, dove si riesce a guardare i muri con calma. Sulla stessa via trovate Joys all’interno del campo da calcio di quartiere e un muro di Made514 e Orion in fondo alla via.

Via Buonarroti è la strada su cui si concentra la maggior parte delle opere: un grande muro di Peeta, cabine elettriche dipinte da Alessio-B e Shife, un muro di David Karsenty. In fondo alla via c’è un’opera di C0110 dedicata alle donne, tra le più belle del quartiere.

In via Tiziano Minio c’è un muro gigantesco di Made514 che ricorda una cascata, dipinto con vernice cattura smog. La via è comunque una hall of fame, quindi tenete gli occhi aperti su tutto quello che c’è intorno.

Via Tunisi e via Ticino sono zone meno residenziali e più industriali: muri di grande dimensione in continuo cambiamento. In questa zona si trova anche il CSO Pedro, centro sociale con decine di muri al suo interno. Non perdetevi il muro di Claudia La Bianca e Orion nel parcheggio nascosto di fronte al Pedro: è uno di quei posti che si trovano solo se sai dove guardare.

In via Tiziano Aspetti nel 2022 è apparso un muro di Zed1, tributo a un vecchio abitante del palazzo. E all’incrocio tra via Gennari e corso Tre Venezie c’è il murale di C0110 dedicato a Kobe Bryant, con un campo da basket rigenerato intorno. Arcella è una sorpresa continua: dedicateci mezza giornata intera.

Da sapere per questa zona

  • Come arrivareA piedi dalla stazione in 15 minuti. In bici è la soluzione migliore per coprire tutto il quartiere
  • Non perdereParco Piacentino · Via Buonarroti · CSO Pedro con il parcheggio nascosto di Claudia La Bianca e Orion
  • Sorpresa continuaArcella è in costante evoluzione: nuovi muri appaiono regolarmente, altri cambiano. Quello che vedete oggi potrebbe essere diverso tra sei mesi
  • TempoMezza giornata minimo. Una giornata intera se volete fare tutto con calma

La storia

EAD Crew
e AHEAD

Joys · Peeta · Axe · Made · Yama · Zagor · Boogie · Orion

Non si può parlare di street art a Padova senza capire chi è la EAD Crew, cioè Escuela Antigua Disciples. Nata nei primi anni Novanta, è una delle prime e più importanti crew italiane. Ne fanno parte nomi come Joys, Orion, Axe, Made, Yama, Zagor, Boogie e Peeta: artisti che oggi lavorano a livello internazionale ma che hanno costruito la loro identità su questi muri.

La EAD ha fatto una cosa che all’epoca non era scontata: ha aperto i suoi confini. Mentre molte crew erano fortemente legate al quartiere e al territorio, la EAD ha accettato membri provenienti da Venezia, Vicenza, fino a Torino. Una scelta che sembra banale oggi, ma che ai tempi rappresentava una visione molto più aperta di come doveva funzionare una crew.

AHEAD è il progetto nato nel 2014 dai membri della EAD con un obiettivo preciso: intervenire sugli edifici di edilizia popolare nelle zone periferiche, trasformando facciate grigie in opere monumentali. I primi muri sono in zona Ippodromo, via Fratelli Carraro 33, dipinti da Joys e Made. I successivi in via Stella 8 (Zagor) e via Pizzamano (Axe), quest’ultimo molto fuori centro.

Questi muri, a distanza di anni, sono ancora tra i più interessanti di Padova: non solo per la qualità, ma perché hanno anticipato quello che sarebbe diventato normale fare in Italia dieci anni dopo.

Da sapere su EAD e AHEAD

  • AHEAD zona IppodromoVia Fratelli Carraro 33: i muri di Joys e Made. Punto di partenza per capire cosa è stata la EAD
  • Via Stella 8Muro di Zagor: uno dei migliori della serie AHEAD
  • Perché importaLa EAD ha dimostrato che una crew locale può avere un impatto internazionale senza perdere il legame con il territorio. È ancora uno degli esempi migliori in Italia

Zona 04 · Fuori dall’Arcella

Resto della città:
Nerone, Mrfijodor
e gli altri

Nerone · Mrfijodor · In.es Hyppolite · Zed1 · Tony Gallo

Fuori dall’Arcella ci sono spot che da soli valgono una deviazione. Il più importante è il muro di Nerone all’università, in via Venezia: enormi fiori colorati mescolati a neon fatiscenti sulla grigia facciata dell’edificio. Nerone è un artista francese che si occupa di arte urbana da circa quindici anni, co-fondatore del collettivo Le Cocktail insieme a Epis. I suoi muri prendono ispirazione dalla natura e dai colori della notte. Quello di Padova è tra i migliori che abbia visto in Italia.

Mrfijodor, artista oggi con sede a Torino, ha lasciato uno dei muri più riflessivi della seconda edizione di Super Walls: si trova sulla palestra della Scuola Andrea Briosco, in una traversa di via Filippo Lippi. L’opera spinge l’osservatore a ragionare sulla società consumistica e sul rapporto con la natura. Non è grande, ma ha una forza comunicativa immediata.

Sparsi per la città ci sono anche lavori di In.es Hyppolite, artista che lavora sull’identità femminile e sulla diaspora africana: le sue figure di donne sono riconoscibili e potenti. E poi ancora muri di Tony Gallo in diverse zone, con le sue sculture tridimensionali che a volte escono dalla superficie pittorica per diventare installazioni vere e proprie.

Da sapere per questa zona

  • Nerone all’universitàVia Venezia: cercate la facciata con i fiori giganti e i neon. È impossibile non vederlo
  • MrfijodorTraversa di via Filippo Lippi, sulla palestra della Scuola Andrea Briosco
  • ConsiglioUsate la mappa di biennalestreetart.com per trovare i muri di Super Walls distribuiti in città: ne troverete in zone che non avreste mai cercato da soli

Zona 05 · Centro storico

Secret Garden:
il parcheggio
diventato galleria

Tony Gallo · C0110 · Refreshink · Kiki Skipi · Andrea Casciu · Fabio Petani · Yama

Il Secret Garden è un’idea semplice e ben eseguita: prendere un parcheggio interrato nel centro di Padova e trasformarlo in una galleria d’arte permanente. Il Park Porte Contarine in Riviera dei Mugnai è diventato esattamente questo, grazie a un progetto di APS Holding e dell’associazione Arcellatown in collaborazione con il Comune.

Gli artisti coinvolti sono Tony Gallo, C0110, Refreshink, Kiki Skipi, Andrea Casciu, Fabio Petani e Yama: nomi che troverete anche negli altri spot padovani, ma qui lavorano in un contesto completamente diverso. Un parcheggio sotterraneo ha una luce artificiale, spazi chiusi, una temperatura costante: le opere si vedono in modo diverso rispetto a un muro all’aperto.

Il concept si ispira a Padova Urbs Picta, il ciclo di affreschi patrimonio UNESCO: la street art come continuazione contemporanea della tradizione pittorica padovana. Non è solo marketing: il dialogo tra Giotto e i writer del territorio è genuinamente interessante.

Dal Secret Garden sono nati altri due progetti: Secret Giotto, che crea un dialogo immersivo tra il parcheggio e la Cappella degli Scrovegni, e Secret Tram, un tram decorato da C0110 che gira per le strade di Padova. Non li ho visitati di persona, ma vale la pena cercarli.

Da sapere su Secret Garden

  • DovePark Porte Contarine, Riviera dei Mugnai, Padova centro. Raggiungibile a piedi dalla Cappella degli Scrovegni in 5 minuti
  • AccessoÈ un parcheggio funzionante: si entra normalmente. Non serve biglietto per vedere le opere
  • Abbinamento perfettoCombinatelo con la Cappella degli Scrovegni: vedere Giotto e poi Tony Gallo nello stesso pomeriggio dà un senso preciso al dialogo tra tradizione e contemporaneo
  • Una notaNon l’ho visitato di persona: è aperto dal 2023. Se ci andate, scrivetemi com’è
Una nota

La mia ultima visita a Padova risale a prima delle edizioni 2023 e 2025 di Super Walls e dell’apertura del Secret Garden. Alcune informazioni su questi progetti vengono da fonti esterne, non da esperienza diretta. Se trovate qualcosa di diverso da quello che descrivo, o se volete aggiungere spot che non conosco, scrivetemi.

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Mappa degli spot

La mappa più aggiornata è su biennalestreetart.com

Il sito ufficiale di Super Walls ha la mappa interattiva con tutti i muri realizzati nelle varie edizioni, aggiornata dopo ogni biennale. È il punto di riferimento più completo per pianificare la visita a Padova.

Apri la mappa

Street Art a Padova: guida completa con mappa aggiornata 2026

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