STREET ART A PLZEŇ

Plzeň è la città della Pilsner Urquell, lo sanno praticamente tutti quelli che bevono birra. Quello che in pochi sanno è che le facciate della città raccontano un’altra storia, più vecchia di quanto sembri: camminando per il centro si trovano ancora oggi murales pubblicitari di almeno vent’anni, testimonianza di una cultura del muro dipinto che esisteva ben prima che arrivasse il festival. Ci sono stato a giugno 2026, durante la settima edizione di WALLZ. Questa guida racconta quello che ho trovato: muri belli, muri già spariti, e una scena che ha ancora margine per crescere.

Info rapide prima di partire

Tempo minimo

Mezza giornata per il centro, un giorno intero con la periferia

Come muoversi

A piedi il centro, tram e bus per Doudlevce e Skvrňany

Periodo migliore

Giugno, durante il festival WALLZ

Livello

Tutti, la città si gira facilmente a piedi

Risorsa utile

DEPO2015, Presslova 14: sede del festival e centro culturale della città

Parlare di street art a Plzeň significa partire da un equivoco. La città è conosciuta ovunque per la birra, la Pilsner Urquell nasce qui nel 1842 e da sola basta a spiegare perché in tanti la considerino solo una tappa industriale sulla strada per Praga. Ma nel 2015 Plzeň è stata Capitale Europea della Cultura, e quel titolo ha lasciato in eredità qualcosa che va oltre i musei: un ente, DEPO2015, nato dentro un ex deposito dei tram, che dal 2020 organizza il festival WALLZ.

Quello che mi ha colpito di più camminando per la città, prima ancora di cercare i muri di WALLZ, sono stati i vecchi murales pubblicitari: dipinti sui muri da almeno vent’anni, sbiaditi ma ancora leggibili. È un dettaglio che dice molto: Plzeň ha una lunga consuetudine con il muro dipinto come superficie pubblica, ben prima che arrivasse un festival a renderla sistematica.

Il risultato oggi è una scena giovane che si appoggia su un’istituzione solida, ma che deve ancora consolidarsi: diversi muri delle prime edizioni sono già spariti, per ristrutturazioni o demolizioni. Questa guida prova a fare il punto sulla situazione a giugno 2026, quando sono stato in città durante la settima edizione del festival.

Zona 01 · Centro storico

DEPO2015
e Proluka

DEPO2015 · Itzio Barberena · Luca Ledda

Il punto di partenza di qualsiasi visita a Plzeň è DEPO2015, in Presslova 14: un ex deposito dei tram diventato zona creativa dopo il 2015, anno in cui la città è stata Capitale Europea della Cultura. È qui che ogni giugno si apre e si chiude il festival WALLZ, con la mostra fotografica estiva e, dal 2026, anche la prima conferenza internazionale dedicata alla street art nello spazio pubblico.

A pochi minuti a piedi, nei Křižíkovy sady, si trova Diagonála, il murale che il messicano Itzio Barberena ha realizzato nel 2025 per i dieci anni dal titolo di Capitale Europea della Cultura: il progetto è stato scelto tramite un bando pubblico a cui hanno partecipato oltre 320 artisti da tutto il mondo. L’opera dialoga con la facciata storica di fronte, decorata dall’affresco Teatrum Mundi, e funziona come un contrappunto moderno a quella pittura più antica.

Nel 2026, per la settima edizione, l’italiano Luca Ledda ha dipinto l’ingresso di DEPO2015: un intervento che chiude simbolicamente il cerchio, visto che è la prima cosa che si vede arrivando al festival.

Video · WALLZ edizione 7 e conferenza

In questo video giro la settima edizione di WALLZ, con i muri realizzati nel 2026, la prima conferenza internazionale del festival e le interviste agli artisti, al curatore e all’organizzazione.

WALLZ Plzeň edizione 7 e conferenza - disagian.it

Da sapere per questa zona

  • DEPO2015Presslova 14: sede del festival e della mostra estiva WALLZ
  • DiagonálaKřižíkovy sady, in Proluka, nel cuore della città storica
  • Quando andareGiugno, durante il festival, per vedere gli artisti al lavoro dal vivo

Zona 02 · Periferia industriale

Doudlevce
e Skvrňany

Chemis · Zeb One · Gutface · Masker

Doudlevce è una delle zone toccate dal festival fin dalle prime edizioni: il viadotto sulla via Edvarda Beneše ospita dal 2024 il murale di Masker, uno dei punti di riferimento per chi segue WALLZ fuori dal centro.

In via Jatecní, nel 2022, uno dei muri più discussi del festival è stato quello di Chemis. Quel palazzo oggi non esiste più: è stato demolito, e con lui l’opera. Poco distante, in U Radbuzy 16, il murale di Zeb One (2023) è scomparso per un motivo diverso: la facciata è stata ristrutturata.

A Skvrňany, in via Vojanova 22, l’estone Gutface ha dipinto nel 2024 un ex trasformatore elettrico: vale la deviazione

Da sapere per questa zona

  • Chemis, 2022Via Jatecní: l’edificio è stato demolito, il murale non esiste più
  • Zeb One, 2023U Radbuzy 16: facciata ristrutturata, murale coperto
  • Gutface, 2024Vojanova 22, ex trasformatore elettrico a Skvrňany
  • ConsiglioZona da vedere con calma: i muri sono sparsi, serve tempo per raggiungerli tutti

Zona 03 · Lungofiume

Náplavka
na Radbuze

Fakulta Sutnara · Bill the Hobo

La passeggiata lungo il fiume Radbuza è diventata negli anni una tela ricorrente per WALLZ, soprattutto grazie agli studenti della Fakulta designu a umění Ladislava Sutnara, che quasi ogni edizione realizzano un nuovo intervento sui pilastri dei ponti. Nel 2025 il progetto ha coinvolto Lucian Mikundů, nel 2026 Jan Poupa e Karolína Křemenová, sempre sugli stessi pilastri.

Poco distante, vicino alla ferrovia, il ceco Bill the Hobo ha lasciato un suo intervento nel 2025. È una delle zone più semplici da raggiungere: basta seguire il corso del fiume dal centro.

Da sapere per questa zona

  • Come arrivareA piedi lungo il fiume dal centro, percorso semplice e diretto
  • PilastriInterventi rinnovati quasi ogni edizione: quello che vedete potrebbe non essere quello delle foto online
  • Fakulta SutnaraLa scuola d’arte di Plzeň coinvolta stabilmente nel progetto

Zona 04 · Slovany e dintorni

Slovany
e Bory

Fabio Petani · Arteze · Chu Doma

La zona di Slovany è quella più mossa negli ultimi anni. Alla fermata ferroviaria, l’argentino Julian Manzelli, in arte Chu Doma, ha dipinto la rampa nel 2025, mentre il serbo Predrag Radovanović ha lavorato sulla parete di sostegno accanto.

In via Zahradní, la sede della compagnia Kooperativa è un progetto ricorrente: partner storico del festival, rinnova ogni anno la facciata. Nel 2025 è stato Fabio Petani, italiano noto per unire natura e chimica nelle sue composizioni; nel 2026 il testimone è passato al serbo Arteze.

Verso Bory, sulla parete della Fakultní nemocnice, si tiene storicamente il graffiti jam pubblico di WALLZ: l’evento che apre il festival a chiunque voglia dipingere, non solo guardare.

Da sapere per questa zona

  • KooperativaZahradní: facciata rinnovata ogni anno con un nuovo artista
  • Fermata di SlovanyRampa e parete di sostegno della nuova fermata ferroviaria
  • Graffiti jamStoricamente vicino alla Fakultní nemocnice Bory, aperto al pubblico

Zona 05 · La storia dietro i muri

La storia
del festival

DEPO2015 · Michal Škapa Tron · dal 2020

La maggior parte dei muri di Plzeň esiste grazie a un solo progetto: WALLZ, organizzato da DEPO2015 dal 2020. La prima edizione, nell’agosto di quell’anno, ha coinvolto 11 location e ha avuto come volto Michal Škapa, in arte Tron, tra le figure più importanti della scena graffiti ceca degli anni novanta.

Da lì il festival è cresciuto ogni anno: nel 2021 ha ospitato Jan Kaláb, in arte Point, altro nome storico della scena writing praghese, con un intervento in Komenského 61. Nel 2022 è arrivato l’americano Brad Downey, e nel 2026 il festival ha raggiunto la settima edizione, la prima fuori dai confini cittadini con interventi anche a Dobřany e Manětín, e la prima con una conferenza internazionale.

Quello che mi ha colpito di più, prima ancora di WALLZ, è la scoperta che Plzeň ha già una sua storia di murales pubblicitari, alcuni con vent’anni sulle spalle: il festival non ha inventato niente da zero, ha trovato un terreno già pronto.

Quello che manca ancora è una tutela reale di quello che viene realizzato: diversi muri delle prime edizioni sono già scomparsi, coperti per diversi motivi. È il limite più evidente di un festival giovane.

Video · Storia del festival e muri

Un giro tra le diverse zone della città, con la storia di WALLZ e dei muri realizzati nelle varie edizioni.

Storia del festival WALLZ Plzeň - disagian.it

Da sapere per questa zona

  • WALLZOrganizzato da DEPO2015, Presslova 14, dal 2020, ogni anno a giugno
  • Prima edizioneAgosto 2020, 11 location, volto storico Michal Škapa Tron
  • 2026Settima edizione, prima espansione fuori Plzeň (Dobřany, Manětín) e prima conferenza internazionale

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Plzeň non è ancora una città che si racconta da sola quando si parla di street art. Ci vuole ancora uno sforzo: prima ancora di WALLZ ce n’era già uno, con i vecchi murales pubblicitari, e ora ce n’è un altro con il festival. Ma è proprio in questo lavoro continuo che si vede la direzione giusta, una città che sta imparando, edizione dopo edizione, a trattare i suoi muri come qualcosa che vale la pena proteggere.

Quello che porto a casa da giugno 2026 è la sensazione di una scena ancora giovane ma con basi solide: DEPO2015 c’è, l’organizzazione c’è, gli artisti internazionali arrivano volentieri. Manca ancora la parte più difficile, far sopravvivere quello che si costruisce oltre la settimana del festival.

Una nota

Sono stato a Plzeň a giugno 2026, durante la settima edizione di WALLZ. Alcuni muri citati in questa guida, soprattutto quelli delle prime edizioni, potrebbero non esserci più: ve lo segnalo dove lo so per certo, ma non ho potuto verificare di persona ogni singola location. Se trovate qualcosa di diverso da quello che descrivo, scrivetemi.

Street Art a Plzeň: Guida Completa 2026

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