STREET ART A SIVIGLIA
Siviglia l’ho vista tre volte, l’ultima nel gennaio 2024. Non è una città dove la street art salta agli occhi come a Bologna o a Firenze: qui devi cercarla, e quando la trovi capisci che c’è una storia più lunga di quello che sembra. Questa guida racconta dove andare, cosa aspettarsi e cosa, onestamente, non sono riuscito a verificare fino in fondo.
Info rapide prima di partire
Tempo minimo
Una giornata intera per le zone principali
Come muoversi
Bus o taxi per Poligono San Pablo e Calle Tarfia, il lungofiume a piedi o in bici
Periodo migliore
Primavera o autunno, per evitare il caldo estivo
Livello
Centro e lungofiume per tutti, Poligono San Pablo per chi non teme di uscire dai percorsi turistici
Risorsa utile
Street Art Cities, per verificare quali muri sono ancora in piedi
Indice della guida
Parlare di street art a Siviglia è diverso che parlarne in altre città. Qui il muralismo vero e proprio non è mai esploso, nonostante dei progetti veramente avanguardisti per il periodo in cui sono stati realizzati. Quello che è esploso, e non ha mai smesso, è il writing. Bastano dieci minuti a camminare per il centro per incrociare tag, throw up, sticker e lettering di grandi dimensioni ovunque.
Eppure Siviglia è stata, per motivi soprattutto politici, tra le prime città spagnole a ospitare un vero evento di muralismo urbano contemporaneo: già più di dieci anni fa, con Arte Para Todos e i murales della stazione di Plaza de Armas. Poi, per anni, la scena si è come fermata. Solo di recente qualcosa si sta rimettendo in moto, con progetti che raccontano una città diversa da quella delle guide turistiche.
Questa guida copre entrambi i lati: il muralismo istituzionale, concentrato in poche zone precise, e il writing, che invece è ovunque, soprattutto lungo il Guadalquivir.
Zona 01 · Barrio Poligono San Pablo
Poligono San Pablo:
Arte Para Todos
Festival Arte Para Todos · El Niño de las Pinturas · Avenida de la Solea
Il Poligono San Pablo è un barrio popolare in una zona semiperiferica di Siviglia, ed è tutt’altra cosa rispetto al centro: niente grandi ristoranti, niente insegne di multinazionali. Solo blocchi di edilizia popolare costruiti dagli anni Sessanta in poi. Camminarci dentro è già un’esperienza diversa da quello che ti aspetti da questa città.
Proprio qui si è svolto nel 2010 il festival Arte Para Todos, con 35 artisti internazionali e oltre venti murales realizzati per sensibilizzare sugli obiettivi di sviluppo fissati dall’ONU nel 2000. A gennaio 2024 la maggior parte dei muri era ancora lì: i cambiamenti da quando ci sono stato la prima volta sono stati minimi, il che per questo tipo di progetti è quasi una buona notizia.
Il percorso più semplice: Avenida de la Solea fino a Calle Tres Musicos, dove trovate già cinque muri diversi, poi Avenida de Kansas City per chiudere il giro. In questa stessa via, al civico 5, ho trovato censita un’opera di El Niño de las Pinturas, lo stesso artista granadino che tornerà più avanti in questa guida.
Un consiglio pratico: andateci la mattina, portatevi dell’acqua se fa caldo, e mettete in conto che non è una zona turistica: qui l’inglese non lo parla quasi nessuno.
Video · Poligono San Pablo, Arte Para Todos
Un giro per il barrio, tra i muri del festival del 2010 e l’architettura popolare che caratterizza la zona.
Da sapere per questa zona
- PercorsoAvenida de la Solea fino a Calle Tres Musicos, poi Avenida de Kansas City al ritorno
- Non perdereCinque muri consecutivi solo lungo Avenida de la Solea. Un’opera di El Niño de las Pinturas al civico 5 della stessa via
- Quando andareMattina, con acqua dietro: la zona è semiperiferica e il caldo di Siviglia non scherza
- AttenzioneNon è zona turistica: poco inglese parlato, muovetevi con rispetto
Zona 02 · Distretto Bellavista-La Palmera
Calle Tarfia:
il giro del mondo
sui muri
Alexandra del Bene · V Centenario Magellano ed Elcano
C’è un progetto a Siviglia che mi ha colpito più di ogni altro, ed è quello di Alexandra del Bene in Calle Tarfia. Alexandra è un’artista italiana, di Roma, che vive nel barrio di Triana da più di dieci anni. Il suo progetto: 15 facciate enormi, ognuna di 10×15 metri, per raccontare il primo giro del mondo compiuto da Magellano ed Elcano tra il 1519 e il 1522, in occasione del quinto centenario dell’impresa.
I lavori sono iniziati il 18 maggio 2021, con il patrocinio della Comisión Nacional del V Centenario. Il primo edificio, al civico 11 della via, è dedicato a Magellano. Il secondo racconta la mappa del viaggio. Il terzo, Sanlúcar de Barrameda, il porto da cui partì la spedizione. La zona è nel distretto Bellavista-La Palmera, proprio di fronte alle vecchie banchine del porto di Siviglia: un angolo periferico e poco frequentato, che il progetto vuole trasformare in un punto di attrazione.
Qui devo essere onesto: le ultime notizie pubbliche che sono riuscito a trovare su quanti murales siano oggi effettivamente completati risalgono al 2021-2023. Non ho un dato aggiornato su a che punto sia arrivata Alexandra. Se ci passate, scrivetemi e vi aggiorno la guida.
Video · Emek, i padiglioni del 1929 e i vicoli meno battuti
La storia di Emek, della crew PMN. I padiglioni dell’Esposizione Iberoamericana del 1929, dove l’architettura storica incontra il lettering moderno. Un’immersione nel writing dei vicoli meno battuti di Siviglia.
Da sapere per questa zona
- Dove si trovaCalle Tarfia, tra via Profesor García González e via Páez de Ribera, di fronte alle vecchie banchine del porto di Siviglia
- Il progetto15 facciate da 10×15 metri, iniziato il 18 maggio 2021 con il patrocinio della Comisión Nacional del V Centenario
- Stato attualeDa verificare di persona: le ultime notizie pubbliche che ho trovato risalgono al 2021-2023
Zona 03 · Stazione Plaza de Armas e lungofiume Guadalquivir
Graffiti writing:
Plaza de Armas e
Rey Juan Carlos I
Logan · El Niño de las Pinturas · 3km di hall of fame
A Plaza de Armas, sui muri esterni della stazione dei bus, c’è una delle opere più vecchie di arte urbana della città. Ha più di dieci anni ed è nata da un progetto del Municipio che coinvolse alcuni tra i writer più conosciuti dell’epoca: Logan, Ome, Ed, Bonim ed El Niño de las Pinturas. I soggetti principali sono un bambino addormentato protetto da un angelo blu, con richiami a simboli sevillani come la spada, le arance e la ballerina di flamenco. Oggi purtroppo è quasi tutto coperto da throw up e tag, i colori sono sbiaditi dal sole, ma le opere restano riconoscibili.
La zona più interessante per chi segue il writing, però, è il Paseo del Rey Juan Carlos I: una hall of fame di oltre 3 chilometri lungo il canale parallelo al Guadalquivir. Inizia con uno skatepark e si perde nel verde di un parco fuori città. Qui trovate ogni tipologia di graffiti, dal wildstyle al blockbuster.
Tra i nomi che ho seguito di più in questi anni c’è Logan: writer nato proprio nel Poligono San Pablo, oggi uno dei più riconosciuti di Spagna, oltre che tatuatore e imprenditore con il brand Barracuda. Nelle sue opere, su tela, muri e pelle, si notano subito i richiami all’hip hop old school. È tra i pochi della sua generazione ancora attivo in città.
Nel mio secondo video su Siviglia ho anche seguito la tecnica di El Niño de las Pinturas, che unisce realismo e lettering in modo che a Siviglia non ho visto fare a nessun altro, e ho raccontato come la zona legata all’Expo ’92 sia passata dall’abbandono a una galleria a cielo aperto.
Video · Graffiti HOF, 3km sul Rey Juan Carlos I
Un episodio dedicato alla tecnica e alla storia di artisti come El Niño de las Pinturas, e a come la zona dell’Expo ’92 sia passata dall’abbandono a galleria a cielo aperto. Alla fine, anche la situazione attuale della stazione di Plaza de Armas.
Da sapere per questa zona
- Plaza de ArmasMuri esterni della stazione dei bus. Oggi molto coperti da throw up e tag, ma ancora riconoscibili
- Paseo del Rey Juan Carlos IOltre 3km lungo il Guadalquivir. Inizia con uno skatepark e si perde in un parco extra cittadino
- LoganWriter nato nel Poligono San Pablo, oggi anche tatuatore con il brand Barracuda. Sito: loganone.com
- TempoMezza giornata per percorrere il lungofiume con calma
Zona 04 · Parque de María Luisa e dintorni
Padiglioni del 1929
e Avenida del Perù
Emek · Crew PMN · Lettering nei vicoli
Dentro il grande complesso di parchi legato all’esposizione dei primi del Novecento c’è un prefabbricato usato oggi dai corpi musicali della città, diventato negli anni una piccola hall of fame. Se siete nei pressi di Plaza de España, dirigetevi verso Avenida del Perù: non rimarrete delusi.
Poco distante, i padiglioni dell’Esposizione Iberoamericana del 1929 sono diventati tele per il lettering moderno: l’architettura storica che incontra la scrittura contemporanea è uno dei contrasti più interessanti che ho trovato a Siviglia.
Qui devo raccontarvi anche una storia che gira tra i writer della zona, quella di Emek, della crew PMN. Mi hanno raccontato che sarebbe stato arrestato nel 2021, dopo una caccia all’uomo durata anni: per anni avrebbe “distrutto” Siviglia con il suo writing. Non sono riuscito a trovare una fonte ufficiale che confermi questa versione, quindi la scrivo con beneficio del dubbio, così come me l’hanno raccontata. Se qualcuno ha un link o un articolo con i dettagli reali, scrivetemi e correggo.
Quello che resta, al netto della leggenda, è il contrasto tra il writing illegale di bomber come Emek e il muralismo istituzionale di artiste come Alexandra del Bene: due modi opposti di stare sui muri della stessa città.



Da sapere per questa zona
- Come arrivareAvenida del Perù, vicino a Plaza de España, dentro il complesso dei parchi legati all’esposizione dei primi del Novecento
- Il prefabbricatoUsato oggi dai corpi musicali della città, è diventato una piccola hall of fame
- Su EmekLa storia dell’arresto raccontata in questa guida arriva da altri writer della zona, non da una fonte ufficiale verificata
Festival e Progetti
Cosa tiene
viva la scena
Maggio 2023 · Edizione unica
Meeting of Styles Seville
Si è svolto dal 12 al 14 maggio 2023, prima tappa di MOS Andalucia, al CEIP Almotamid, Calle Padre Manuel Trenas s/n. Non ho trovato tracce di un’edizione successiva a Siviglia: se sapete qualcosa, fatemelo sapere.
Dal Poligono San Pablo · Attivo
Logan
Uno dei pochi writer della sua generazione ancora attivo in città. Sito ufficiale: loganone.com, dove trovate anche il suo libro.
Risorsa · Aggiornamenti sui muri
Street Art Cities
Il punto di riferimento per capire cosa è ancora in piedi a Siviglia e cosa invece è sparito da quando ci sono stato io.
Siviglia mi lascia sempre un po’ in sospeso. Non è una città dove l’arte urbana ti travolge appena arrivi: bisogna cercarla, aspettarla, a volte tornarci apposta. Ma proprio per questo, quando la trovi, resta impressa: il Poligono San Pablo, i muri sbiaditi di Plaza de Armas, i tre chilometri lungo il Guadalquivir.
Il progetto di Alexandra del Bene in Calle Tarfia mi dice che qualcosa si sta muovendo, ma resto onestamente incerto su quanto velocemente. È il tipo di dubbio che porto avanti da quando ho iniziato a scrivere di questa città, e che non ho ancora sciolto del tutto.
Ci sono stato tre volte, l’ultima nel gennaio 2024. Alcune informazioni in questa guida, in particolare lo stato di avanzamento del progetto di Calle Tarfia e la storia di Emek, non le ho potute verificare fino in fondo con fonti ufficiali: le ho scritte con onestà, indicando dove ho dei dubbi. Se avete aggiornamenti, scrivetemi.
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