STREET ART A TARANTO
Taranto, nella testa di chi non ci è mai stato, è l’ex Ilva, l’acciaio, l’aria pesante. Quello che si sa meno è che tra il 2020 e il 2022 è stata anche una delle città italiane più interessanti per chi segue street art e muralismo, grazie a un progetto che si chiamava TRUST. Poi, dal 2022, il silenzio. Questa guida racconta cosa è rimasto sui muri di Salinella, Paolo VI, Tramontone e del centro, e cosa si muove, più in piccolo e fuori da quel progetto, in città vecchia.
Info rapide prima di partire
Tempo minimo
Mezza giornata per il centro, una giornata intera se aggiungete le periferie
Come muoversi
Auto consigliata per Salinella, Paolo VI e Tramontone: sono periferici e poco comodi a piedi
Periodo migliore
Primavera o autunno: l’estate tarantina è pesante per girare a piedi nelle periferie
Livello
Tutti, ma sappiate prima di partire che il progetto che ha creato questi muri è fermo dal 2022
Risorsa utile
progettotrust.it per la mappa ufficiale (ferma al 2022) e gatagalleriataranto.com per gli orari della galleria
Indice della guida
Di Taranto, fuori dalla Puglia, si conosce quasi solo lo stabilimento siderurgico. Ed è comprensibile: per decenni la storia della città è stata scritta dall’ex Ilva, dall’aria, dalle malattie, dai numeri sull’occupazione contro i numeri sulla salute. Quello che invece si conosce molto meno è che tra il 2020 e il 2022 Taranto ha provato a raccontarsi anche in un altro modo, portando sui muri dei suoi quartieri più periferici alcuni dei nomi più interessanti della street art europea.
Il progetto si chiamava TRUST, acronimo di Taranto Regeneration Urban Street, ed è durato tre edizioni: 2020, 2021, 2022. Poi, semplicemente, si è fermato. Non l’ho deciso io a tavolino per dare un taglio narrativo alla guida: è andata davvero così, e lo racconto per intero più avanti, perché mi pare disonesto nascondere che il progetto più importante della street art tarantina sia in pausa da quattro anni. E ci tengo a dirlo perchè è un bellissimo progetto quindi mi spiace che per colpa di tematiche burocratiche e politiche sia attualmente fermo (non per colpa delle persone che hanno dato vita a questa grande idea).
Ci sono stato di persona nel 2024, ho girato Salinella e Paolo VI con la telecamera, e quei muri li ho visti con i miei occhi. Per Tramontone e per il centro mi appoggio al mio vecchio articolo, scritto dopo le stesse visite. Per la parte di città vecchia invece sono onesto fino in fondo: non ci sono mai stato, e lo dico chiaramente quando arriviamo lì.
Zona 01 · Periferia nord
Salinella
e Paolo VI
Tony Gallo · Checko’s Art · Super A · Anna Taratiel · Etsom · Claudio Morne · Vesod
Se dovete scegliere una sola zona per capire cosa ha fatto TRUST a Taranto, è questa. Paolo VI e Salinella sono due quartieri periferici, nati per dare casa a chi lavorava all’Ilva, e per anni sono stati raccontati solo per i loro problemi. Sui muri di questi due quartieri si concentrano la prima edizione del progetto, nel 2020, e gran parte della terza, nel 2022. Attenzione: i due quartieri sono lontani tra di loro, quindi ci si deve spostare in auto.
A Paolo VI, nel 2020, hanno lavorato Tony Gallo (artista che conosco bene perché segue da anni la street art di Padova, qui ha portato lo stesso linguaggio onirico), Dimitris Taxis, Checko’s Art e il duo Alice Pasquini + Uno. Le opere sono sui muri della biblioteca Acclavio e della palestra Ricciardi: due edifici pubblici trasformati in tele, che è esattamente il punto di partenza di TRUST, prendere spazi che la città già aveva e darle un’altra lettura.
Salinella invece è quasi tutta terza edizione, 2022. Qui via Lago di Monticchio e via Golfo di Taranto diventano per qualche centinaio di metri una sequenza di facciate dipinte: Super A con un Gatto con gli Stivali “sbucciato” per mostrarne il lato più crudo, Anna Taratiel con un’astrazione geometrica sull’ambiente, Etsom con una rivisitazione del delfino, simbolo della città, Claudio Morne con un omaggio a Nadia Toffa fatto insieme agli abitanti del quartiere, e poi Vesod, Alessandra Carloni, Dadospuntocero, IOTA. Nello stesso quartiere ci sono anche due muri esterni al progetto che vale la pena cercare: uno di Giulio Rosk per il Festival della Cultura Paralimpica, uno di SteReal per One Ocean Foundation.
Non lontano da Salinella si trova il sottopasso di Via Ancona, con alcune opere (Ne parlo nel video, ma anche in una sezione più in basso, con tanto di foto).
Video · Salinella e Paolo VI
Ho girato questi due quartieri chiedendomi se l’arte urbana possa davvero salvare un posto, o se sia solo una facciata. Nel video si vedono i muri e si capisce la distanza reale tra le strade.
Da sapere per questa zona
- Paolo VIBiblioteca Acclavio e palestra Ricciardi: i muri di Tony Gallo, Checko’s Art, Dimitris Taxis, Alice Pasquini + Uno
- SalinellaVia Lago di Monticchio e via Golfo di Taranto: la maggior concentrazione di opere della terza edizione
- AttenzioneSono muri esposti all’aperto da quattro o sei anni senza un piano di manutenzione: alcuni potrebbero essere più sbiaditi di come li ricordo dal 2024
- Come arrivareServe l’auto: i due quartieri sono periferici e collegati male a piedi dal centro
Zona 02 · Quartiere Tramontone
Via Mediterraneo:
Jorit e gli altri
Jorit · Belin · 3ttman · Seconda edizione TRUST 2021
Tramontone è il quartiere che cito meno spesso quando qualcuno mi chiede di Taranto, e probabilmente è un errore, perché ospita uno dei muri più importanti dal punto di vista umano di tutto il progetto TRUST.
Su via Mediterraneo, nel giro di qualche centinaio di metri, ci sono tre opere della seconda edizione del 2021: Jorit ha dipinto “Giorgio”, un omaggio a Giorgio Di Ponzio, un ragazzo venuto a mancare troppo presto, la cui storia in città è legata anche al rapporto complicato tra i quartieri e l’ex Ilva. Non è una citazione casuale da parte di un artista che, piaccia o no il suo modo di lavorare, sceglie sempre volti e storie legate al territorio in cui dipinge. A poca distanza ci sono un muro di Belin e uno di 3ttman, entrambi della stessa edizione.
Nella mappa in basso trovi gli indirizzi precisi se vuoi andare a vedere questi muri!



Da sapere per questa zona
- Non perdereIl “Giorgio” di Jorit su via Mediterraneo: probabilmente il muro più toccante del progetto TRUST
- AttenzioneJorit si trova vicino al civico 81, gli altri due muri a poca distanza. Consiglio di parcheggiare presso il Poliambulatorio al numero 79
- Come arrivareServe l’auto, come per Salinella e Paolo VI: Tramontone è periferico
Zona 03 · Centro città e lungomare
Il Nettuno di Kraser
e il lungomare
Kraser · JOYS · Sottopasso di via Ancona
Dopo le periferie, il centro è quasi un sollievo: si gira a piedi, e in meno di un’ora si vedono tre punti diversi del progetto TRUST, tutti più vicini al cuore della città rispetto a Salinella o Tramontone.
Il pezzo che chiude la seconda edizione, nel 2021, è anche il più discusso: il Nettuno di Kraser sul lungomare Vittorio Emanuele III (2 Lungomare V. Emanuele III). È un’opera enorme, pensata apposta per essere il finale di un’edizione, e rappresenta uno dei simboli più riconoscibili legati al mare e al mito di fondazione della città. Non tutti in città lo hanno amato allo stesso modo: ho letto pareri opposti, e capisco entrambi.
In viale Virgilio 27 c’è il lavoro di JOYS, della terza edizione: un esercizio di lettering e finestre molto diverso dal Nettuno, più silenzioso, e per questo a volte ignorato da chi cerca solo i muri più fotografati.
Il sottopasso di via Ancona è invece un pezzo della seconda edizione che mi sento di consigliare a chi ha poco tempo, ma non è vicinissimo, quindi puoi decidere se inserirlo nel tuo giretto o meno. Sopra e sotto il passaggio ci sono i lavori di Elisa Capdevila, Attorrep e Lidia Cao, in uno spazio che normalmente sarebbe solo un punto di passaggio e che TRUST ha trasformato in qualcosa da guardare, non solo da attraversare. Ho voluto inserirlo all’interno di questa sezione, ma onestamente potresti passarci anche quando visiti Salinella.



Da sapere per questa zona
- Non perdereIl Nettuno di Kraser sul lungomare Vittorio Emanuele III: visibile anche da lontano, ottimo al tramonto
- SottovalutatoIl sottopasso di via Ancona: pochi minuti a piedi per vedere tre opere insieme
- Come muoversiA piedi o in bici, è l’unica zona della guida comoda senza auto
Zona 04 · La storia dietro i muri
TRUST: tre edizioni
e poi il silenzio
Dal 2020 al 2022 · Fermo da quattro anni
Quasi tutti i muri che avete letto finora esistono grazie a un progetto preciso, con un nome e delle persone dietro: T.R.U.St, Taranto Regeneration Urban Street. Direzione artistica del mio amico Giacomo Marinaro, lo stesso che porta avanti la rassegna itinerante Gulìa Urbana, curatela di Mario Pagnottella, organizzazione delle associazioni Rublanum e Mangrovie. Il progetto è nato nel 2020 con un finanziamento del Piano di Rigenerazione Sociale per l’area di Taranto, deciso dal Ministero dello Sviluppo Economico, e con il sostegno del Comune guidato dall’allora sindaco Rinaldo Melucci e della Regione Puglia.
Le tre edizioni hanno toccato quartieri diversi: nel 2020 soprattutto Paolo VI, nel 2021 una mappa molto più larga che include Salinella, Tramontone, Paolo VI, il Borgo, il sottopasso di via Ancona e Isola Madre con sedici opere, nel 2022 di nuovo Salinella e il centro città con altre undici opere. Alla fine della terza edizione la stampa locale e nazionale ha cominciato a chiamare Taranto “capitale europea della street art”, e non era solo retorica giornalistica: il murale di JDL a Paolo VI è arrivato tra i dieci finalisti dei “Best Street Art of 2022 Awards” votati dalla community di Street Art Cities.
Poi, da dicembre 2022, nulla. Nel mio video lo dico in maniera onesta: speravo in una ripresa nel 2025, ma ci sono stati dei problemi. Ad agosto 2023 sembra che la Regione Puglia avesse effettivamente deliberato 200.000 euro per il progetto TRUST, ma probabilmente per qualche dinamica politica il tutto si è momentaneamente bloccato. Ho comunque avuto informazioni sul fatto che potrebbe riprendere a breve, spero entro la fine del 2026.
2020 · Prima edizione
Paolo VI
Il quartiere dove tutto è cominciato. Tony Gallo, Dimitris Taxis, Checko’s Art e il duo Alice Pasquini + Uno sulla biblioteca Acclavio e sulla palestra Ricciardi. Il punto di partenza di tutto il progetto TRUST.
2021 · Seconda edizione
16 opere, 6 zone
Salinella, Tramontone, Paolo VI, il Borgo, il sottopasso di via Ancona e Isola Madre. L’edizione più estesa, con il Nettuno di Kraser come chiusura sul lungomare.
2022 · Terza edizione
Salinella e centro
Undici nuove opere, tra cui Super A, Anna Taratiel, Etsom, Vesod e JOYS. L’ultima edizione realizzata fino a oggi, conclusa a dicembre 2022.
2023-2026 · Stato attuale
E adesso?
Purtroppo nessuna quarta edizione ad oggi, ma le cose si stanno muovendo. Incrociamo le dita ed aspettiamo fiduciosi. Taranto ed i suoi abitanti meritano nuova arte tre le vie dei quartieri.
Zona 05 · Città Vecchia · Non visitata di persona
GATA Galleria
e Cielo nell’Isola
Galleria d’arte, bar, B&B · Murale partecipativo 2025
Questa zona è diversa da tutte le altre della guida, e voglio dirlo subito senza giri di parole: non sono mai stato in città vecchia a Taranto, non sono mai entrato alla GATA Galleria e non ho visto di persona il murale di cui parlo qui sotto. Li ho trovati facendo la ricerca per questa guida, mi sembrano interessanti e seri, e ho deciso di parlarne comunque perché completano un quadro che altrimenti si fermerebbe solo a TRUST. Appena avrò modo ci passerò sicuramente!
GATA Galleria Taranto, in Postierla Immacolata 15-17, è uno spazio che mette insieme una galleria d’arte contemporanea su 80 metri quadri divisi in tre aree, un bar e un B&B che funziona anche da residenza artistica per chi lavora lì. Negli ultimi anni ha ospitato mostre di KAF del duo Cyop&Kaf, di Mono Carrasco (muralista cileno rifugiato politico, fondatore della Brigada Ramona Parra), di Biodpi, e il “Taras Paste-Up”, che secondo quanto dichiarato sul loro sito è stato il primo evento di poster art organizzato a Taranto.
A luglio 2025 in città vecchia è partito anche “Cielo nell’Isola”, un progetto diverso da TRUST per natura e per scala: una mappatura della toponomastica popolare del borgo antico, fatta insieme agli abitanti e agli archeologi dell’associazione Ethra. Il risultato è un percorso di una ventina di luoghi segnati con QR code che raccontano nomi e storie tradizionali, pensato come tour di circa due ore con gli stessi abitanti a fare da guida. Il momento conclusivo è un murale dipinto sui muri perimetrali del centro San Gaetano, in piazzetta San Gaetano, realizzato dall’artista tarantina Simona Anna Gentile insieme ai bambini e alle bambine del quartiere, che hanno colorato la cornice con vernici ad acqua.
Taranto mi lascia sempre un po’ diviso. Da una parte c’è TRUST, un progetto nato con soldi pubblici, una direzione artistica seria e tre edizioni che per un periodo hanno davvero cambiato il modo in cui i giornali parlavano della città: poi si è fermato, e quattro anni dopo nessuno sembra aver deciso pubblicamente se andrà avanti o no. Dall’altra parte ci sono cose più piccole, come la GATA Galleria o Cielo nell’Isola, che continuano a muoversi senza fare lo stesso rumore.
Non so se questo significa che la rigenerazione attraverso l’arte funzioni meglio in piccolo o se semplicemente TRUST sia stato un progetto legato a un momento politico preciso che è passato. Quello che so è che i muri di Salinella, Paolo VI, Tramontone e del centro ci sono ancora, e vale la pena andarli a vedere anche solo per capire cosa significhi davvero, fuori dagli slogan, chiamare una città “capitale europea della street art” e poi smettere di esserlo senza dirlo a nessuno.
Questa guida nasce dalla mia visita del 2024 a Salinella, Paolo VI, Tramontone e centro, più una ricerca aggiornata a giugno 2026 per tutto il resto. Gli indirizzi dei muri derivano dal mio viaggio, mentre la parte relativa alla città vecchia (GATA Galleria, Cielo nell’Isola) è basata su fonti verificate ma non su una visita personale. Se trovate indirizzi diversi o muri non più visibili mi dispiace, eventualmente scrivetemi: aggiorno subito questa pagina.
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