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JR street art fotografica

Street Art
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20 Febbraio 2021

JR è un artista francese classificato come uno dei più importanti street artist degli ultimi 20 anni.

L’artista è riuscito a creare un perfetto connubio tra la fotografia ed il concetto di arte urbana riproducendo immagini di grandi dimensioni ed inserendole all’interno del contesto urbano in modi sempre più complessi, ma riuscendo sempre a creare una forte empatia con il pubblico.

JR artista – La storia

JR, il cui vero nome è Jean René, è un ragazzo francese di origine tunisina nato nel febbraio dell’83 nel comune di Montfermeil, situato nella parte settentrionale della Francia.

Crescere in un piccolo comune non è come crescere in una grande città e quindi mentre si diplomava al liceo, accompagnava i propri genitori presso il mercato delle pulci di Porte de Clignancourt, nei pressi di Parigi.

Gli stimoli sono pochi e come è successo per tanti altri suoi colleghi, JR si avvicina al mondo dei graffiti con il desiderio di scappare dalla monotonia e di fare qualcosa che possa lasciare il segno, qualcosa che possa far capire che lui esiste.

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JR, Portrait of a Generation in Montfermeil – Pic by jr-art.net

Il periodo dei graffiti

Il periodo legato al writing non dura tantissimo. JR inizia la sua carriera da “spray vandal” con lo pseudonimo di Face3 (NB: ho trovato poche informazioni a riguardo quindi non posso confermare al 100% questa informazione).

JR era molto appassionato e legato a questa disciplina, tanto da essere più volte espulso dalla propria classe per poter sfuggire alle lezioni e raggiungere i suoi amici con cui andare a lasciare qualche tag.

Solo successivamente il suo nickname si trasforma in JR, cioè le iniziali del suo nome, ma non solo. Lo stesso artista ha confermato di aver scelto questa sigla come propria firma ispirato dalla famosa serie tv americana “Dallas” e dal personaggio J.R. Ewing.

JR aveva una caratteristica che lo differenziava dagli altri: la capacità di arrampicarsi facilmente sui tetti e di raggiungere le più difficile superfici, ma il lettering non era il suo forte.

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JR, UNFRAMED Tchernobyl in Grottaglie – Pic by jr-art.net

JR fotografo per caso

Può sembrare strano ed assurdo, ma questa è la storia che JR racconta quando gli si chiede: perchè scatti fotografie?

Durante un nottata in compagnia dei soliti amici e con la voglia di taggare qualche treno, JR per puro caso trova una piccola fotocamera analogica.

Questa cosa fa scattare in lui un punto di vista differente: non sentendosi allo stesso livello dei propri amici nel lettering inizia a ragionare sul motivo che lo spingeva a scrivere per evolverlo e migliorarlo ed inizia a cambiare il proprio atteggiamento diventando uno spettatore esterno agli eventi e documentando il viaggio piuttosto che esserne partecipe.

JR passa dal voler dire “Io esisto” al voler dire “Loro (i miei amici) esistono”.

Da questo messaggio nasce l’intreccio perfetto tra la fotografia e la street art: il collage fotografico sui muri delle città.

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JR, Tehachapi in California- Pic by jr-art.net

L’Arte di JR ed il suo stile

La descrizione che JR dà di sè stesso è molto simpatica: “Sono un artista, almeno fino a quando non trovo un lavoro serio”.

Oggi JR appare sempre con cappello ed occhiali, è molto raro vederlo senza. Dietro questa scelta c’è un sicuramente una piccola parte teatrale e misteriosa, ma anche un certo timore nel mostrare pubblicamente i suoi tratti: quello che fa in alcune città è perfettamente legale, in altre no.

Secondo l’artista l’arte è un mezzo per cambiare la prospettiva con cui il fruitore osserva l’arte, anche solo per un piccolo istante: grazie a questo, in futuro, le persone se ne ricorderanno.

Stile, messaggi ed ispirazioni

JR dice spesso che esistono principalmente due modi per descrivere il suo lavoro: attaccare immagini sui muri oppure connettere le persone.

Sembra semplice, ma in realtà la creazione delle sue opere richiede molto tempo: ricerca del soggetto, stampa della foto e tutto il processo di incollamento.

Quale sia stata la sua più grande ispirazione? Bè… non si sa, ma difficile non pensare a Blek Le Rat ed OBEY.

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JR, Louvre Museum and The secret of the Great Pyramid- Pic by jr-art.net

Alla base dei suoi lavori c’è una forte curiosità e la voglia di aiutare le persone e parlare di temi spesso lasciati nell’ombra come i problemi sociali che caratterizzano le comunità, la povertà e l’emarginazione.

I soggetti sono scelti dopo uno studio sul campo: JR vuole conoscere le persone, parlarci, ascoltare cosa hanno da raccontare per poi riuscire simbolicamente, con una foto, a trasmettere la loro storia agli osservatori esterni.

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JR, Inside Out Project al Pantheon- Pic by jr-art.net

TED Prize ed un progetto planetario

Nel 2011 JR è stato il vincitore del TED Prize, o meglio, lo è stata la sua idea.

Il TED Prize era un premio di circa 100000$ che vieniva donato dall’associazione alle spalle delle conferenze TED al vincitore con un solo vincolo: utilizzarlo per realizzare il suo sogno.

Il sogno di JR, ancora attivo ed operativo, era quello di lanciare un progetto planetario dove chiunque potesse organizzare un’attività di collage fotografico per lasciare un messaggio con il giusto supporto.

Per questo motivo JR ha creato INSIDE OUT: sul sito è possibile caricare il proprio progetto e richiedere la stampa in grande formato delle fotografie per poi iniziare ad appiccicarle.

I progetti di JR

A differenza di molti artisti contemporanei, JR lavora sempre su progetti di grande portata. Non verranno elencati tutti qui di seguito, ma quelli che ho ritenuto più interessanti per avvicinarsi ad una figura così influente come l’artista francese.

Portrait Of A Generation

Era il 2004 quando JR inizia a capire che i muri potevano essere la sua galleria personale. Inizia quindi ad appicciare sui muri del ghetto della sua città (Les Bosquets, in Montfermeil) i volti dei ragazzi che abitavano nella zona, per umanizzarli.

Questo primo tentativo non genera grande rumore, ma nel 2005, in un momento storicamente complicato per le periferie parigine, due giovani ragazzi vengono uccisi dalla polizia.

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JR, Portrait of a Generation, Hold up, Ladj Ly in Les Bosquets – Pic by jr-art.net

La situazione peggiora e sfocia in una serie di rivolte che portano a mettere a ferro e fuoco gran parte delle periferie parigine, poco distanti dal centro.

Mentre i media ed i politici continuano a parlare di rivolte, problemi, immigrazione, violenza e quant’altro possa etichettare negativamente la periferie, JR inizia a ragionare su un contro messaggio.

A distanza di un anno, nel 2006, torna ad appiccicare sui muri della sua città (ma anche di altre zone di Parigi) i volti, buffi, di quei giovani ragazzi descritti come delinquenti qualche mese prima.

JR riesce a trasmettere il proprio messaggio: tutti sono umani, guardateli negli occhi. Forse il problema non sono le persone, ma altro?

Questo progetto crea tanto clamore da essere trasformato in una vera e propria esibizione pubblica.

Face 2 Face

Questo progetto risale al 2007, ma lo reputo tra i più interessanti di JR.

Sul muro della vergogna che divide lo stato di Israele dalla Palestina, JR decide di creare una mostra personale in cui appiccicare i volti degli abitanti dei due territori.

Persone simili tra di loro, che parlano quasi la stessa lingua e che spesso affrontano gli stessi problemi: dei gemelli divisi alla nascita e cresciuti da diverse famiglie.

Sembra banale, ma spesso nessuno se ne accorge, ed è per questo che JR ha voluto fotografare persone che operano nello stesso ambito (Tassisti, Operatori Ecologici, Infermieri…), ma che vivono in ambienti diversi, per poi appiccicare i loro volti affiancati senza specificarne la provenienza.

Chiaramente è stato anche arrestato per questa attività… ma alla fine è riuscito a portare a termine il suo progetto.

Women Are Heroes

Woman are heroes è stato uno dei progetti più lunghi dell’artista francese, dal 2008 al 2014, ed ha toccato diverse parti del mondo come il Brasile, la Francia, la Sierra Leone, l’India ed altri paesi.

Viaggiando per il mondo JR assume la consapevolezza che la figura femminile è purtroppo quella che maggiormente subisce le conseguenze dei conflitti interni, le guerre e le rivoluzioni.

Vittime di stupro, ingiustizie, pregiudizi e crimini politico-religiosi, le donne soffrono allo stesso modo in ogni parte del mondo.

Per questo motivo JR ha voluto creare questo progetto, dando “voce” alle storie di alcune donne in zone specifiche della terra.

Per esempio in Brasile, in una favela di Rio, dove dopo aver attaccato il volto di una anziana signora tra le scale, sempre più donne hanno mostrato la propria solidarietà e richiesto di poter vedere il proprio viso attaccato sulle pareti della propria casa.

Giants: Olympic Games e Kikito

Questo progetto segna un passaggio innovativo nelle installazioni di JR.

A differenza dei precedenti progetti, qui JR ha utilizzato delle impalcature speciali per installare la foto precedentemente scattata: questo gli permette di sfruttare al meglio i giochi di prospettiva e soprattutto di non dover più utilizzare il muro come base per la propria arte, ma di poter sfruttare qualsiasi spazio.

I primi giants installati da JR sono quelli di Rio in occasione delle Olimpiadi: 3 immagini raffiguranti altrettanti atleti in uno specifico atto sportivo, scelto appositamente per permettere all’osservatore di riconoscerne la disciplina.

Il secondo Giants di cui vi parlo è invece intitolato Kikito e riguarda un tema molto importante: il muro di divisione tra Messico e Usa.

In questo caso JR installata nel lato messicano l’immagine di un bimbo conosciuto qualche giorno prima in un paesino a pochi passi. Grazie ad un perfetto gioco di prospettive, il bimbo sembra affacciarsi sul lato americano, desiderando quasi di scavalcare.

JR in Italia: La Ferita tra Firenze e Roma

Nel 2021 JR torna in Italia con un nuovo progetto dal titolo La Ferita.

In questo suo progetto, che prevedeva l’installazione di grandi impalcature sulle facciate di alcuni musei, l’obiettivo principale è stato quello di far riflettere su come il Covid-19 abbia agito sulla cultura e sui musei, bloccando l’accesso alle persone.

Nella sua installazione di Firenze, a Palazzo Strozzi, uno squarcio nella faccia principale permetteva di immergersi al suo interno. Un gioco di immagini prospettiche che ci ha ricordato quanto le visite ai musei ci sono mancate.

A Roma invece JR ha lavorato a Palazzo Farnese con il medesimo stile ed obiettivo.

JR-Firenze-La-Ferita

JR a Parigi e LES FALAISES DU TROCADÉRO

Dopo l’Italia JR è volato a Parigi creando una mega installazione che prevedeva come soggetto principale la Tour Eiffel.

L’installazione, che si trovava presso i Parvis des Droits de l’Homme, sfruttava la stessa tecnica della ferita per cui, guardando la torre da una determinata prospettiva, sembra aprirsi ai suoi piedi una voragine.

L’immagine rende sicuramente più di mille parole.

JR-PARIGI

JR il Film

il 12 novembre verrà rilasciato negli USA un film dedicato a JR dal titolo PAPER & GLUE.

In Italia non ci sono ancora informazioni a riguardo, ma speriamo di poterlo vedere nelle grandi sale!

Altri progetti

Sono davvero tanti i progetti e le esibizioni di JR, ma fortunatamente il suo sito personale è davvero ben organizzato quindi vi invito a visitarlo per approfondire: QUI

JR NFT

Ad ottobre 2021 JR ha deciso di creare i suoi primi NFT e lo ha fatto in grande stile.

In occasione della mostra di arte contemporanea egizia intitolata Forever Is Now, l’artista francese ha deciso di ideare la sua prima collezione di crypto art chiamandola Greetings From Giza.

La collezione è composta da 4591 NFT diversi, in onore dell’età della piramide, ognuno dei quali rappresenta un singolo dettaglio della piramide di Chefren.

Dopo aver lanciato su Instagram il suo progetto, le richieste sono state persine più del previsto: un’altra scommessa vinta dall’artista e fotografo JR.

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MIlano

Ciao sono Gianluigi, ma la gente persiste nel chiamarmi Gianluca. Ho sempre viaggiato con l'obiettivo di farlo per passione e non per lavoro. Mi muovo alla ricerca di street art e bevo caffè e birrette nelle zone più urban delle città. Ho qualche match su Tinder, odio le candele e non credo negli ombrelli.

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