Street Art Malaga: alternativa ai soliti viaggi - disagian

Street Art Malaga: alternativa ai soliti viaggi

Viaggi Urbani
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9 Aprile 2022

In questo articolo ti racconterò della Street Art di Malaga e di come sia possibile organizzare un viaggio in maniera alternativa, uscendo dai soliti itinerari legati alla città spagnola.

Malaga è una città bellissima, visitabile in due giorni, ma se sei appassionato di arte urbana, almeno un giorno lo dovresti dedicare alla ricerca di muri e di spazi nascosti tra i quartieri della città.

Malaga Street Art: dove trovarla?

Sono stato più volte a Malaga e sono rimasto piacevolmente colpito dalla quantità di arte urbana che è possibile incontrare camminando per la via della città. Anche in riva al mare non è difficile incrociare qualche piccolo graffito writing e della street art più elaborata, per non parlare della quantità di sticker appiccicati ovunque.

Piccola postilla, se hai qualche dubbio sulle varie tipologie di street art che si possono incontrare camminando per le città, leggi il mio articolo su questo tema cliccando qui.

Vediamo quindi quali sono le principali zone in cui poter incontrare e vedere street art a Malaga e graffiti writing:

Quartiere Soho Malaga Murales

Il primo quartiere da cui partire se sei alla ricerca di street art a Malaga e di una visione alternativa della città è Soho.

Si tratta di un quartiere relativamente centrale e viene spesso indicato come “barrios de las artes“: un occhio ben allenato, camminando per le vie del quartiere, può notare subito come il fenomeno della gentrificazione si sia concluso ed abbia raggiunto il suo obiettivo.

Il primo avvicinamento alle arti urbana è stato nel 2010 con iniziative popolari che successivamente hanno iniziato ad avere l’appoggio delle autorità.

Il progetto MAUS: Malaga Arte Urbana en Soho

Nel 2013 c’è stata una grande svolta che ha portato la street art a Malaga ad un livello superiore: in quel periodo la città era considerata una delle più importanti nella scena urbana contemporanea di tutta Europa.

Con la prima edizione del MAUS alcuni degli artisti più conosciuti nel mondo della street art approdano a Malaga ed iniziano a dipingere i muri del quartiere Soho trasformandolo nel primo vero quartiere delle arti di Malaga.

Il festival non comprendeva, però, solo facciate e muri su commissione, ma anche diverse zone con “muros liberos” dove diversi writer ed artisti spagnoli ed europei sono stati invitati a dipingere in totale libertà. Inoltre, poichè l’obiettivo del festival era toccare l’arte in tutti i suoi lati e cercare di coinvolgere più persone possibili, sono state diverse le iniziative organizzate dai musei di arte della città di Malaga in cui sono state esposte opere di centinaia di artisti spagnoli.

Troverai la guida con le indicazioni per trovare i muri alla fine di questo articolo.

MAUS Soho 2013

Alla prima edizione del festival di arte urbana di Malaga hanno partecipato alcuni dei nomi più importanti nel panorama della street art e del muralismo contemporaneo, uno fra tutti OBEY. (Se vuoi approfondire su di lui, ti consiglio il mio articolo molto dettagliato sulla storia di OBEY Shepard Farey).

Altri nomi ad aver partecipato al festival e che oggi sono tra gli artisti più importanti nell’ambito dell’arte urbana troviamo D*FACE, BOAMISTURA, FAITH47 e ROA (Anche di ROA puoi trovare un articolo molto dettagliato qui).

Infine, ma non meno importanti, sono stati organizzati altri interventi ad opera di DALEAST, DADI DREUCOL (a cui ho dedicato un capitolo a parte più avanti), PEJAC e MANUEL LEON.

MAUS Soho 2015

Dopo due anni dalla prima edizione (che ha avuto un enorme successo e grande risonanza in tutta Europa), MAUS viene riorganizzato e nel 2015 l’evento è ancora più grande: coinvolge vecchi e nuovi artisti, le istituzioni ed i musei. Praticamente Malaga si trasforma per qualche giorno in una città in cui ciò che conta è solo l’arte, il mare sembra scomparire.

Per alla seconda edizione hanno partecipato attivamente con dei grandi wall OBEY e REMED, OKUDA (Se vuoi approfondire clicca qui per leggere il mio articolo sull’artista spagnolo), ARYZ, PANTONE, BEN EINE, ABRAHAM LACALLE, e KENNY SCHARF.

Altra street art quartiere Soho Malaga

La street art a Soho Malaga non si ferma solo ai grandi muri dipinti grazie al MAUS, ma è presente nella maggior parte delle vie del quartiere.

Di particolare interesse è la Calle Vendeja dove qualche anno fa ha lasciato un suo intervento il famoso street artist italiano TVBOY: nel suo classico stile composto dal perfetto mix tra poster art ed utilizzo dello spray, l’artista ha omaggiato alcune delle figure più importanti della città e chiaramente l’arte di strada.

Street-Art-Malaga-TVBOY-2

Tutti i vicoli del quartiere sono caratterizzati da street art; presta grande attenzione alle pareti, alle saracinesche, ma soprattutto alle porte: tra sticker, poster e tag potrai riconoscere alcuni nomi recenti ed abbastanza conosciuti nel panorama della street art come ad esempio The London Police, HNRX, OBEY..

Menzione a parte per il romano MERIO che proprio a marzo 2022 è tornato in città per completare la sua “fish-invasion” con centinaia di sticker e paste-up.

Quartiere Lagunillas

La street art nel quartiere Lagunillas di Malaga è oggi un’arma a doppio taglio: se da un lato arricchisce il barrio di cultura, colore e comunità, dall’altro incentiva l’afflusso di turismo di massa e l’aumento dei prezzi, insomma, la gentrificazione. Penso che ancora per qualche anno il barrio riuscirà a resistere e mantenere la sua unicità e la sua storia, ma per quello che ho visto nel 2022, il processo è ben avviato e sono (tristemente) dell’idea che molto presto tutto cambierà.

Il piccolo barrio rientra comunque all’interno della zona centrale di Malaga, dista poche centinaia di metri dal centro storico e quindi non si può considerare periferia. Nonostante questo i dati che lo caratterizzano colpiscono dopo essere stati letti: 4000 abitanti, circa il 60% senza studi alle spalle ed il 14% analfabeta ed un altissimo tasso di inoccupazione.

Nonostante questi problemi, non manca il sorriso per le persone che vivono nel barrio e non manca la cultura: in totale contrapposizione con Soho, qui a Lagunillas l’arte urbana è davvero libera.

La storia del barrio, in brevem vede un progetto di rinnovamento con diversi investimenti fallito agli inizi del 2000: questo ha portato Lagunillas ad essere ignorato dalle autorità a fronte di altri quartieri ed ha fatto si che pian piano tutto cadesse in rovina. Come spesso succede, la rivoluzione parte dal basso e sono stati gli stessi abitanti a rigenerare la vita del quartiere.

Due associazioni, Fantasia en Lagunillas ed El mundo està muy grease, hanno dato vita a diverse attività coinvolgendo la comunità e riportando quindi il barrio ad un nuovo splendore.

Il primo progetto risale al 2014, da lì in poi sono stati tantissimi gli artisti passati per il barrio che hanno voluto assaporare la vita di Lagunillas e lasciare la propria firma sui muri.

Chi ha l’occhio più attento ed abituato ad osservare questa tipologia di arte, noterà subito la grande differenza tra l’arte urbana di Lagunillas, più cruda, reale, vera e libera rispetto a quella presente in Soho, dove lo stile e la qualità è sicuramente più alta, ma sembra mancare di reale libertà.

Potrei scrivere ancora tanto su questo Barrio, ma preferisco consigliarti di guardare i video del canale StreetArtMalaga in cui raccontano proprio la storia di Lagunillas, di come si è evoluta negli anni la street art e diverse storie legate proprio alle vie del quartiere ed i suoi muri.

Muri da vedere a Lagunillas

Il muro principale di Lagunillas si trova in Calle Lagunillas, all’incrocio con Calle Carrasco. L’opera di LALONE (writer e street artist di Malaga) si intitola Siempre Fuerte ed è dedicata a Pablo Ráez.

Percorri interamente calle Lagunillas e le sue parallele per incrociare arte urbana sui lati, sui balconi e sui marciapiedi, davvero ovunque. E ricordati di passare per Calle Pinillos.

Altra via in cui consiglio di fare una camminata è Pl de Miguel de los Reyes, si affaccia su una piazza molto interessante.

Altri quartieri street art Malaga

Sia il quartiere del Centro storico che la Malagueta nascondono delle interessantissime sorprese per i cacciatori di street art. Il nome più caldo in questo caso è INVADER (Se non conosci la storia dell’artista francese puoi leggere qui il mio articolo).

Sono diversi i mosaici raffiguranti i mostricciatoli in 8bit che Invaders ha sparso per la città e trovarli è davvero divertente: non vi lascerò gli indirizzi specifici, ma se volete, esiste su google una mappa.

Anche BELIN, artista spagnolo il cui stile strizza l’occhio al cubismo, ha avuto modo di creare una parete in città e si trova in Pl. de la Judería.

Graffiti Malaga: dove?

Mi hanno raccontato che Malaga ha una interessante scena di writing, ma tutto è ben nascosto e si trova lontano dal centro città e dal mare, quindi non raggiungibile facilmente per un appassionato.

Lungo il letto del Guadalmedina e sulle sponde del fiume sono presenti delle hall of fame lunghe centinaia di km dove è possibile dipingere. Nessuno ha voluto confermarmi se sia possibile farlo anche di giorno, quindi non mi è tutt’ora chiara la situazione.

Posso però confermare che la quantità di pezzi e la diversità di stili rende questo posto il top-spot per un appassionato di writing.

Inoltre è ancora visibile in parte la gigantesca opera di lettering di Ben Eine, ma solo nella parte inferiore: la parte superiore è stata totalmente coperta da nuovi lettering.

Malaga-Graffiti-Canale

Malaga street art mappa

Se sei arrivato fino a qui leggendo almeno metà del mio articolo, grazie mille e complimenti per aver avuto la voglia di approfondire ed imparare qualcosa.

Puoi trovare la mappa dedicata a Malaga su Street Art Cities a questo indirizzo: Mappa Street Art Malaga

Puoi trovare la mappa della street art di Malaga specifica per MAUS a questo indirizzo: MAUS Malaga Mappa

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disagian
MIlano

Ciao sono Gianluigi, ma per qualche motivo la gente mi chiama Gianluca. Viaggio alla ricerca di street art e graffiti, bevo caffè e birre nelle zone più urbane delle città e ti racconto tutto questo sembrando un vero professionista. Odio le candele e non credo negli ombrelli, ma la sintesi della mia vita disagiata è il fatto che mi piacciono le mele, ma sono allergico alle mele.

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