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Manu Invisible arte urbana ed affresco

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Negli ultimi anni nei pressi dei cavalcavia delle strade a scorrimento veloci milanesi (Per lo più quindi tangenziali ed autostrade) sono apparse in maniera prepotente grandi scritte, lapidarie, composte da singole parole come SUDORE oppure MILIARE o ancora AFFETTO.

Si tratta di opere regalateci dall’artista sardo Manu Invisible. Approfondiamo la sua conoscenza.

Manu Invisible street art

Manu Invisible è un artista che oggi ha trasformato la sua passione in lavoro. La sua arte non è più solo “street”: la possiamo trovare sui muri degli edifici, all’interno degli uffici, delle università e persino in alcune gallerie d’arte.

Dal writing alla street art fino ad arrivare ad un concetto innovativo di pittura murale che Manu Invisible chiama “graffresco”: l’antica tecnica dell’affresco mischiata alla cultura dei graffiti.

Chi è Manu Invisible: la sua storia

Artisticamente parlando di Manu Invisible si conoscono pochi dettagli privati, ma questo è anche frutto di tutta una serie di vicissitudini vissute dall’artista negli ultimi 15 anni.

Non ha mai nascosto il fatto di essere sardo, anche perché basta parlarci per riconoscere il suo accento.

Manu Invisible cresce a San Sperate, un paese a circa 20km da Cagliari ed è qui che all’età di 9 anni si avvicina per la prima volta al mondo dei graffiti: non parliamo di tag o lettering, semplicemente una scritta veloce sui muri del suo quartiere che, però, risulta essere un piccolo seme piantato nella coscienza creativa dell’artista.

L’artista studia a Cagliari e si diploma al liceo artistico ed è proprio negli anni del liceo che si avvicina alla scena underground della città. Conosce alcuni dei writer più importanti della zona come Newtone e Crisa con cui condivide diverse esperienze giovanili.

I suoi studi proseguono autonomamente, indagando e sperimentando continuamente la pittura, gli strumenti ed i mezzi a disposizione per creare la sua arte arrivando a capire che il muro è la superficie più adatta per esprimersi.

Tramite una ricerca mirata e degli specifici corsi nelle botteghe italiane, Manu Invisible si avvicina alla tecnica dell’affresco: una pratica che inserita all’interno del contesto di arte urbana permette di creare opere più durature.

Nel 2010 Manu Invisible capisce che il riconoscimento di un artista richiede molto tempo e soprattutto un importante lavoro di marketing: inizia quindi una lunga azione che possiamo definire di “Guerilla Marketing” lasciando opere un po’ ovunque cercando di portare traffico al suo sito e crearsi un nome… operazione che possiamo dire ben riuscita!

Manu-Invisible-INFLUENCE-manuinvisible_com
INFLUENCE – manuinvisible.com

Manu Invisible perché si chiama così?

La tag scelta dall’artista è perfettamente in linea con il personaggio che abbiamo conosciuto negli ultimi anni.

Invisible è una parola molto semplice da tradurre e significa: invisibile; un termine in totale antitesi con le sue opere che sono sempre perfettamente visibili ed in grande scala.

Il concetto di invisibile per l’artista è legato alla metodologia di lavoro che utilizza: di notte, al buio, nascosto nell’ombra illuminata solo dalla luce riflessa dalla luna e vestito di nero. Insomma, invisibile all’occhio non attento.

Inoltre si collega perfettamente con l’idea di artista sconosciuto, il cui viso non viene mai rivelato e che mantiene l’anonimato per salvaguardare la propria sfera personale.

Manu-Invisible-Maschera

La maschera di Manu Invisible

Nelle foto, nei video, ma anche durante le performance, Manu Invisible indossa sempre una maschera nera per nascondere il suo viso.

Si tratta di una maschera in plastica autoprodotta: una trasposizione geometrica e materiale della buia notte ispirata al codice d’onore dei samurai. Probabilmente questa maschera è l’oggetto che meglio riesce a rappresentare il suo pensiero artistico.

Anche il suo territorio, la terra sarda, lo ha ispirato nella creazione di questo oggetto, infatti è sempre esistito questo “personaggio” nascosto dietro ad una maschera, ma è diventato sempre più importante e conosciuto negli ultimi 5 anni.

Ma perché celare la propria identità? Non è una cosa sicuramente nuova e non fermiamoci al classico paragone con Banksy. Nella storia dell’arte sono centinaia le figure che hanno preferito nascondere la propria vera identità.

Si tratta in verità di un classico escamotage da writer: poichè molti lavori sono effettuati in maniera illegale, mantenere segreta la propria identità permette di tutelare la vita privata.

Manu Invisible lo stile

Oggi lo stile di Manu Invisible ha raggiunto uno degli obiettivi che tutti gli artisti si pongono: far sì che il proprio nome sia associato ad uno stile e che quindi questo venga riconosciuto facilmente.

Venendo dal mondo del writing, potremmo dire che lo stile di Manu Invisible è un’evoluzione del lettering, nello specifico del Block Letters Graffiti Style.

Chiaramente si tratta di un paragone forse un po’ forzato: le opere di Manu Invisible non sono composte da sole lettere, ma è tutto il contesto ed il significato che esse esprimono a creare l’opera; anzi, è importante sottolineare come il graffiti lettering nasca e si evolva per essere di difficile lettura (più è complicato, migliore è lo stile) mentre l’artista si impegna a far sì che la leggibilità dei suoi muri sia rapida e veloce.

La ricerca della parola da rappresentare non è mai banale: Manu Invisible indaga, studia ed ascolta. La parola si trasforma in allegoria di un messaggio che deve arrivare forte e chiaro al fruitore dell’opera.

Le parole sono sintetiche, brevi ed incisive. Manu Invisible ne è catturato dal suono solitamente, ne ricerca l’etimologia in latino e ne indaga il multi-significato in lingua locale.

I muri sulle strade a scorrimento veloce

Premessa: non si tratta dell’unico progetto di Manu Invisible, ma sicuramente di uno dei più interessanti.

Vivendo a Milano e muovendomi molto in automobile ho avuto modo di accorgermi dell’evoluzione di questo progetto: presso i cavalcavia di alcune delle arterie esterne più trafficate della zona milanese, sono apparse diverse opere di Manu Invisible, ognuna rappresentante una parola diversa.

Bisogna comunque sottolineare che l’artista ha lavorato con la stessa idea anche per le più trafficate strade sarde già nel 2010 (E non ha mai smesso di farlo)

L’artista ha sfruttato questi spazi, dei non luoghi secondo l’architettura urbana, per poter avere un dialogo diretto con il fruitore: un messaggio rapido e veloce, che dura il tempo del passaggio in automobile, ma che rimane stampato in testa.

L’approccio notturno

Per Manu Invisible l’approccio notturno è una filosofia artistica, un’attitudine alla creatività: lavorare di notte significa respirare aria fresca poichè non sono presenti persone in strada, ma è sulla stessa strada che nel giro di 8-10 ore inizierà a muoversi la vita.

Lavorare di notte è sicuramente più complicato, ma per un writer è normale: dovendo agire nell’illegalità, il buio è un fido compagno di avventure.

Quando possibile, Manu Invisible si aiuta con un proiettore per illuminare leggermente la porzione di muro su cui andrà a dipingere, a volte proiettando direttamente il bozzetto dell’opera ed utilizza diversi attrezzi, passando da rulli a pennelli fino alle classiche bombolette.

Manu-Invisible-Fabio-Marras
Manu Invisible – Pic by Fabio Marras

Manu Invisible e le influenze

Quando pensiamo alla Sardegna non possiamo omettere il grande movimento muralista sardo e Manu Invisible, nato sull’isola, porta nel suo sangue questa importante dote artistica innata.

Oltre a questo, l’artista ci racconta che la nascita di una sua opera è un percorso che richiede tempo: non tanto per la realizzazione, poichè questa avvine solitamente in 2-7 giorni, quanto più per la ricerca della parola.

Manu Invisible si fa ispirare dalle persone che lo circondano, dal territorio e dalla vita di tutti i giorni. La sua è una ricerca assidua che lo porta a investigare in maniera approfondita ciò che lo circonda prima di scegliere la parola da rappresentare.

Manu Invisible: assolto dal reato di deturpamento

La storia del processo di Manu Invisible ha fatto la storia del processi a cui periodicamente vanno incontro i writer.

Nel 2011, da non troppo tempo a Milano, Manu Invisible decide di pittare su un muro di proprietà di Trenitalia senza permesso. Viene quindi fermato e processato con l’accusa di deturpamento ed imbrattamento di cose altrui (Art. 369, la faccio semplice).

Dopo anni di battaglie (1°, 2° grado e cassazione), grazie al supporto dell’avvocato-collega Frode, Manu Invisible viene assolto: gli viene riconosciuto l’intento artistico e la ricerca di rivalorizzazione di un’area quasi in disuso. Si tratta di una sentenza storica poiché la street art viene effettivamente considerata arte in tribunale.

Manu Invisible opere

I muri di Manu Invisible spesso non sono perfettamente visibili poichè posti in location difficilmente raggiungibili.

Per avere la posizione esatta, vi invito a vistare la pagina del suo sito dedicata al lettering a questo indirizzo

Manu-Invisible-SUDORE

Manu Invisible Milano

Sono diverse le opere di Manu Invisible che possono essere viste a Milano e dintorni, come prima cosa vi inserisco l’elenco dei cavalcavia

  • MAGNITUDO – Sull’A7
  • MILIARE – Sull’A7
  • DEDIZIONE – Sull’A52
  • LAPIDARIO – Sull’A7
  • REAGIRE – Sull’A51
  • SUDORE – Sull’A50
  • AFFETTO – Sull’A4
  • PENSA – Sull’A50
Manu-Invisible-Reato-di-oppressione

Le altre opere sono invece:

  • ART 639 – Trezzano Sul Naviglio
  • RISPETTO – Milano (Vicino al Macao)
  • DYNAMISM – Campetto da basket in centrale
  • ATTESA – Vicolo del fontanile
  • SOLIDARIETA’ – San Siro Ippodromo
  • CONFORTO – Tributo Covid probabilmente all’interno di una vecchia azienda in zona MACAO
  • TRIBUTO in zona Via Pontano che, però, verrà coperto prima o poi

Ci sono altre piccole opere di Manu Invisible sparse per Milano tra cui un puppet in circonvallazione interna.

Manu-Invisible-INFINITO-Cagliari-manuinvisible_com
INFINITO Cagliari – Pic by manuinvisible.com

Manu Invisible Sardegna

Anche in questo caso, sono tantissimi i muri di Manu Invisible sparsi per la regione:

  • VISIBILIO – Cagliari
  • BRILLA DI LUCE PROPRIA – Cagliari
  • EUFORIA – Oristano
  • PERSISTERE – Oristano
  • TERSO – Pula (CA)
  • BUIO – Nuoro
  • TEMPERANZA – Cagliari
  • PICCOLO COME UN UNIVERSO – Cagliari
  • CRESCITA – Villacidro
  • FORTITUDO – Sassari
  • TEMPRA – Sestu
  • IRIDISCENT – Quartu S.Elena
  • ASSOLUTO – Pula (CA)
  • LEVITANTE – Santu Lussurgiu
  • RESILIENZA – Cagliari
  • ERRORE DI SISTEMA – Elmas
  • ASSIDURA RICERCA – Paulilatino
  • PROVOCAZIONE – Villacidro
  • RADICI – Iglesias
  • MICHELANGELO – Cagliari
  • SEMINA – Gonnosnò
  • ETEREO – San Sperate
  • IMPOSSIBLE – Assemini
  • PERPETUA – Tertenia
  • INSEGNAMENTO – Villamar
  • CONDIVIDI – Senorbì
  • LEGAME – Simaxis
  • VUOTO – Orgosolo
  • VITA – Cagliari
  • TORPORE – Serrenti
  • EFFETTO – Quartu S.Elena
  • CAMMINI – San Sperate
  • RISVEGLIO – Cagliari
  • AVVENIRE – Carloforte
  • INFINITO – Cagliari
  • FUTURO – Cagliari
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MIlano

Ciao sono Gianluigi, ma la gente persiste nel chiamarmi Gianluca. Ho sempre viaggiato con l'obiettivo di farlo per passione e non per lavoro. Mi muovo alla ricerca di street art e bevo caffè e birrette nelle zone più urban delle città. Ho qualche match su Tinder, odio le candele e non credo negli ombrelli.

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