Street art Bergamo: dove trovarla! - disagian

Street art Bergamo: dove trovarla!

Urban Travel
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5 Aprile 2022

Negli ultimi anni la street art a Bergamo sta prendendo sempre più spazio e continuano ad apparire muri di grandi dimensione in diverse zone della città.

Non si tratta di qualcosa di nuovo, ma di una seconda primavera: Bergamo e street art sono due entità che convivono e si parlano da diverso tempo e che ultimamente sembrano aver trovato il giusto rapporto.

Per te, che sei appassionato come me di arte urbana, ecco la guida ai luoghi della street art e del writing bergamasco così da poter organizzare una visita in città.

Murales Bergamo: ecco da dove iniziare

Partiamo subito con elencare i più importanti murales di Bergamo ed i progetti che hanno permesso di dare vita a queste opere di arte urbana. Della parte di graffiti writing ti parlerò invece a fine articolo, ma non andare subito a sbirciare, fidati, vale la pena aspettare.

Bergamo street art: ecco i quartieri

Partiamo subito con la divisione per quartieri della street art sui muri di Bergamo. Sono diverse le associazioni che hanno dato vita ai progetti di recupero e rigenerazione urbana, troverai le giuste menzioni alla fine di questa sezione.

Quartiere Celadina e la street art di BLU

Nel quartiere di Celadina, in periferia, si trova una delle più belle opere di arte urbana di Begamo dal titolo “Una casa per tutti” ad opera del famoso artista BLU (Se non lo conosci, ecco il mio articolo che parla di BLU, il più famoso artista urbano italiano).

L’opera si trova in via Monte Grigna ed è stata dipinta sulla parete di una casa popolare proprio per sottolineare la necessità di assegnare case vuote a chi ne ha più bisogno. Fermati ed ammira da vicino i dettagli del muro perchè è una cosa assurda.

A pochi metri di distanza, se hai voglia, potrai trovare un’altra piccola opera su una vecchia cabina, che richiama lo stesso tema.

Ricorda: il rispetto per gli abitanti della zona è sempre importante, quindi se incroci qualcuno un buongiorno/buonasera è d’obbligo!

In via Via Pizzo di Redorta è possibile incrociare anche il muro di Camilla Falsini ideato nel 2018 su un muro dell’Istituto Comprensivo De Amicis che cerca di far ragionare l’osservatore su temi importanti quali la diversità, la trasformazione ed il cambiamento.

Quartiere Malpensata con Ericailcane, Bastardilla e tanti altri

Il quartiere Malpensata è sicuramente il più interessante quando si parla di grandi muri e non. Tutto gira intorno a via Mauro Gavazzeni, infatti alcune opere si trovano su edifici che si affacciano su questa via, altre invece in alcune vie secondarie.

Partendo da Via San Giovanni Bosco e percorrendo tutta la via, in ordine sarà possibile incrociare al numero 11 la Rondine sul Filo Spinato di Ericailcane, uno dei più importanti artisti urbani italiani. I dettagli dell’opera sono magnifici e vale la pena fermarsi qualche minuto ed osservarla.

Poco più avanti, all’interno di un parcheggio all’altezza del numero 18, si trova l’opera di Zesar Bahamonte dal titolo Solo de Rhodes: un bellissimo connubio tra arte urbana e musica. L’opera infatti è stata ideata nel 2017 per il Jazz Festival tenutosi in città.

Procedendo, si incrocia via Europa: entrando all’interno di questa via e percorrendo un centinaio di metri è possibile vedere la bellissima opera di Bastardilla; un omaggio alla gioventù locale e dei quartieri limitrofi che ogni giorno popola la zona per accrescere la propria cultura.

Ritornando sulla via Gavazzeni e proseguendo il proprio cammino potrai vedere il muro di Marina Capdevila dal titolo All In All Win sulla parete dell’istituto Guido Galli. Questo muro è un bell’esempio di inclusività legata allo sport: un ottimo messaggio per i giovani studenti dell’istituto.

Anche se non rientra al 100% nel quartiere Malpensata, alla fine di via Gavazzeni puoi imboccare via Gabriele Rosa e guardando oltre i binari avrai modo di vedere il famoso muro di Rosk e Loste dedicato all’Atalanta di Gasperini. Questo “Murales Gasperini Bergamo” o “Murales Calcio Bergamo“, così viene comunemente chiamato, si trova sul muro dei vecchi Magazzini Generali Bergamaschi. (foto di copertina)

Presta grande attenzione mentre cammini per la via Gavazzeni perchè potrai incrociare degli stencil raffiguranti dei volti: si tratta di opere di Samina (artista portoghese di cui ti parlerò tra poco) per il progetto Faccia a Faccia di qualche anno fa.

Infine, un po’ fuori da questo itinerario, se hai ancora tempo avvicinati al Circolino della Malpensata per osservare i suoi muri esterni ideati dal collettivo RevueltaPosse

Quartiere Stazione tra Bosoletti e vecchi muri

Rimanendo sempre nell’ambito dei grandi murales di Bergamo, presso l’autostazione della città si trova uno dei primi grandi interventi di street art. Si tratta del muro di Bosoletti dal titolo Beatrice ed ispirato all’opera di Trecourt dal titolo “Ritratto di Breatrice”.

AutoStazione-di-Bergamo-Bosoletti-Foto-di-Angelo-Delbarda
Bosoletti – Foto gentilmente offerta da Angelo Delbarba

Per i più appassionati ed avventurieri, in via G.David è possibile vedere tutta una serie di muri risalenti al 2008 all’esterno dell’ex cementificio: con un po’ di attenzione potrai riconoscere i nomi degli artisti dallo stile delle opere (Ozmo, Orticanoodles, Zibe, Seacreative, Blackwan, Eltif, Lucamaleonte…). Nonostante siano passati circa 15 anni la qualità è ancora discreta.

Quartiere Redona

All’interno del quartiere periferico di Redona il focus principale della street art è lo Spazio Giovani Edoné. Qui si possono infatti trovare due opere dell’artista portoghese che rappresentano perfettamente il suo stile: la prima, un giovane volto urlante, sembra quasi distruggere il muro e richiamare l’attenzione; la seconda invece rappresenta il volto di un anziano nel perfetto stile che negli anni ha caratterizzato Samina.

Quartiere Borgo Palazzo

Ultimamente in questo quartiere sono apparse alcune opere di street artist contemporanei molto interessanti.

Tra le mie preferite ci sono i muri dell’artista Luogo Comune per il progetto Capacityes, sparsi per le vie del quartiere, a tema Odissea.

In Via Borgo Palazzo è poi possibile incrociare anche il muro di Kiki Skipi dedicata alla resistenza fascista e Lidia Minardi.

Altri quartieri

Da segnalare, in via Carducci 4, il muro del collettivo camuno Art Of Sool, ed il muro di Ales Senso presso Casa Integra.

Inoltre non dimenticare la fermata del tram in Via Bianzana 15 dove puoi trovare il piccolo casolare “Girl Power”.

Graffiti Bergamo: per chi è interessato al writing

Sopra ti ho elencato i quartieri e le vie in cui potrai trovare le opere di street art più belle e conosciute di Bergamo, ma se come me sei fortemente appassionato di graffiti writing, allora ci sono alcune zone che devi assolutamente visitare:

Rondò delle valli

La prima volta che mi sono incamminato per questa gigantesca murata era pieno inverno e stavo morendo di freddo perché sembrava non finire mai. Sono tornato tempo fa, ma purtroppo a causa di alcuni lavori una parte (circa un terzo) è stata distrutta. Sono rimaste comunque diverse centinaia di metri di muri pittati da writer della zona e non.

Il problema maggiore è raggiungere la zona ed accedere al percorso che affianca i muri, quindi, se sei interessato a vedere questa hall of fame, armati di pazienza.

Sickquence

In Via Alpini, nel quartiere Redona, si trova un muro di qualche centinaio di metri su cui alcuni writer hanno lavorato nel 2017 (se ricordo bene) per il progetto Sickquence. Queste opere oscillano tra la street art ed il writing, ma ho voluto classificarle in questa sezione per i nomi che hanno partecipato al progetto quali: V3rbo, Hemo, Blef, Dado, Etnik, Luca Font, Loathin ed altri.

Ho visto le opere nel 2019 ed erano in ottimo stato, spero non siano state rovinate.

In aggiunta, nel cavalcavia dedicato al passaggio del tram, è possibile vedere altre opere. In zona ci sono stati diversi interventi da parte dell’associazione Wiz Art, ma molti sono stati coperti o rovinati.

Progetti di arte e rigenerazione urbana a Bergamo

Ci sono stati diversi progetti legati al mondo dell’arte urbana a Bergamo ed altrettante associazioni, ecco alcuni dei quali ho ricordo ed altri di cui sono riuscito a recuperare alcune informazioni online:

Faccia a Faccia di Samina

Il progetto Faccia a Faccia dell’artista portoghese Samina è stato ideato in collaborazione con l’associazione Pigmenti e consisteva nella creazione di 10 stencil tra le vie del quartiere Redona di Bergamo raffiguranti altrettanti volti di abitanti del quartiere. Ancora oggi molti degli stencil sono in perfette condizioni.

Samina-Faccia-a-Faccia

Oltrevisioni

Oltrevisioni è stato un progetto molto importante per la città di Bergamo e ne hanno fatto parte diverse fondazioni ed associazioni tra cui la storica Pigmenti. Per questo progetto sono stati creati il muro di Bosoletti del quartiere Stazione, il muro Donizetti presso il Liceo Linguistico Falcone di Draw e Contra ed il muro di Zesar Bahamonte in Malpensata.

Creature Urbane

Un progetto di rigenerazione urbana, riappropriamento dello spazio pubblico e soprattutto di avvicinamento alla comunità nel quartiere Boccaleone. Nel 2015, la solita Pigmenti, ha organizzato questo evento coinvolgendo 11 artisti per dare colore alle colonne del viadotto del quartiere che già l’anno precedente era stato sede di alcune interessanti iniziative.

Purtroppo con molta amarezza ho scoperto che da qualche tempo le opere sono state coperte e lo spazio è tornato ad essere grigio: speriamo in una nuova primavera.

Tracce Urbane

Tracce Urbane è un progetto attivo da diversi anni sul territorio bergamasco e che cerca di coinvolgere attivamente i giovani writer. L’obiettivo del progetto è anche quello di mettere a disposizione degli artisti muri liberi e spazi dove poter lavorare.

L’intervento più conosciuto è sicuramente il Rondò delle Valli.

Streetartball Project

Questo progetto molto recente ha visto diversi artisti italiani lavorare sul territorio bergamasco (soprattutto di provincia) per la riqualificazione di campi da basket utilizzando floor art.

Presso il Centro Sportivo Rosolino Pilo, zona conosciuta per il playground del basket bergamasco, si può trovare l’oera di Paolo Baraldi dal titolo “Il nuraghe al contrario”.

Mappa della street art di Bergamo

Se è tuo interesse segnare sulla mappa i muri, senza dedicarti alla ricerca (perché ricorda: l’arte urbana va cercata), ti posso consigliare questa mappa ad opera dell’associazione Pigmenti

Ringrazio Angelo Delbarba per avermi concesso l’utilizzo di alcune sue foto che hanno permesso di rendere l’articolo più dettagliato

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disagian
MIlano

Ciao sono Gianluigi, ma la gente persiste nel chiamarmi Gianluca. Ho sempre viaggiato con l'obiettivo di farlo per passione e non per lavoro. Mi muovo alla ricerca di street art e bevo caffè e birrette nelle zone più urban delle città. Ho qualche match su Tinder, odio le candele e non credo negli ombrelli.

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