Cosa significa BURNER nel mondo dei graffiti writing?

Burner è un termine inglese che non è utilizzato tantissimo in Italia, ma fa parte dello slang utilizzato all’interno dell’universo writing almeno dai primi anni 90, se non prima.

Cosa significa e quando viene utilizzato il termine burner? Dai suoi primi utilizzi ad oggi si è fatto un utilizzo diverso in diverse zone del mondo di questo termine che ha portato a trasformarlo in qualcosa di molto soggettivo (io potrei vederla diversamente da te), ma in linea di massima sono riuscito a raccogliere alcune informazioni coerenti fra di loro e le ho inserite in questo articolo.

Burner Graffiti Writing: significato

Il termine burner deriva dal verbo inglese “to burn” e cioè “bruciare”. Un termine un po’ forte, ma che se inserito all’interno del contesto giusto può esprimere in maniera semplice la volontà di essere il migliore spodestando la concorrenza.

Burner non è un termine con cui si indica una persona fisica, ma è utilizzato come aggettivo per indicare un pezzo, sia che esso sia stato dipinto su un treno, sia che sia stato dipinto su un muro. Non è corretto dire ad un writer “sei un burner”: eventualmente il suo pezzo può essere considerato “burner” (questa è una banalità, ma tempo fa mi è successo di sentire una cosa del genere e quindi penso sia necessario trascriverlo).

DISAGISMI URBANI, il podcast dedicato a street art, writing ed arte urbana. In ogni puntata affronto un argomento specifico cercando di rispondere ad alcune delle domande che ha raccolto negli ultimi 10 anni di viaggi alla ricerca di street art e graffiti writing ed incontri con artisti

Cosa è un graffiti burner? Come si riconosce?

Devo fare una premessa: non ho trovato una storicità di questo termine e quindi sto basando quanto scritto qui sotto su ciò che sono riuscito a leggere su vecchi forum, libri ed alcuni video di youtube.

Nei suoi primi utilizzi il termine burner indicava un window down whole car, cioè un pezzo ideato su un’intera carrozza di treno che occupava tutta la parte al di sotto dei finestrini.

Whole-Car-Window-Down (1)

Chiaramente, con l’evoluzione del writing il termine ha iniziato a cambiare significato: oggi burner indica un pezzo di alto livello, in cui il writer (o i writer se si tratta di un’opera a più mani) utilizza alla perfezione tutti i fondamenti del writing dalle forme al colore, dalle ombre agli incastri e così via. Nei burner sono i dettagli a fare la differenza: non c’è spazio per gli errori, neanche minimi.

Utilizzare il termine burner per indicare un pezzo è un complimento che vale tantissimo all’interno del mondo writing e nonostante l’ego sia al centro di ciò che spinge il writer a migliorarsi, solitamente si evita di autocelebrare i propri lavori indicandoli come burner.

I writing in stile wildstyle sono spesso i burner per eccellenza: riuscire ad ideare pezzi con questo stile richiede anni di esperienza, allenamento e conoscenza degli strumenti di altissimo livello; ma non per forza deve essere così.

Burner, però, è utilizzato in diverse maniere e quindi anche un pezzo più semplice, non perfetto può essere descritto con questo termine. Il burner è infatti il pezzo che “brucia” tutti gli altri e cattura l’attenzione e non è detto che sia per forza un writing perfetto o senza errori.

Graffiti-Bruner-1 (1)

Come si crea un burner?

Per creare un burner bisogna essere consapevoli della difficoltà di questa cosa e focalizzarsi al massimo sull’obiettivo. La spinta ad essere il migliore, superare gli altri, raggiungere un livello più alto devono essere alla base del proprio lavoro. Serve padroneggiare le fondamenta del writing come l’utilizzo della bomboletta o la scelta dei tappini, ma anche l’ideazione di lettere senza bozzetto, le ombre, le sovrapposizioni, gli intrecci… insomma, c’è tanto da sapere!

Bisogna essere onesti: non è detto che si riuscirà a raggiungere l’obiettivo, ma il modo migliore per “bruciare” la concorrenza è quella di sfidarla e cercare sempre di migliorare sé stessi.

Graffiti-Bruner-2 (1)

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