Wild Style graffiti: cosa è? - disagian

Wild Style graffiti: cosa è?

Graffiti Writing
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28 Luglio 2021

Il Wild Style (o graffiti wildstyle) è sicuramente la forma più complessa di graffiti writing sviluppata fino ad oggi. Un lettering estremamente complesso composto da continui incastri e forme che rendono la leggibilità della parola rappresentata quasi impossibile.

Vediamo più nel dettaglio come è nato questo stile, come si è evoluto e quali sono le sue caratteristiche principali

Chi ha inventato il wild style graffiti

Il termine wild style graffiti è stato inventato da uno dei più famosi writer di New York: Tracy 168.

Proveniente dal Bronx, Tracy 168 aveva evoluto il suo stile di lettering fino a rendere quasi illeggibili i propri pezzi agli estranei senza una spiegazione dettagliata da parte sua di forme, intrecci e colori utilizzati. Per Tracy 168 era tutto “molto wild” e per questo motivo creò la crew Wild Style che divenne famosa proprio per la complessità dei pezzi ideati dagli appartenenti alla stessa.

Probabilmente bisogna essere dei pazzi per arrivare a pensare di riprodurre lettere e parole talmente intrecciate da non essere leggibili, ma negli anni 80 il writing era anche questo: una continua ricerca di qualcosa di nuovo e di diverso per differenziarsi.

Che cosa è il wild style

Il wildstyle o wild style è uno stile di graffiti lettering molto complesso, probabilmente il più complicato da creare e da leggere. Si tratta di uno stile in cui le lettere mantengono gli elementi base, ma tendono a perdere la propria forma originale: forme e colori si mescolano, si intrecciano e sovrappongono, ma nulla è fatto a caso. C’è bisogno di anni di allenamento e grandi capacità per poter creare pezzi wild style. Soprattutto per leggerli.

In questo stile ciò che è predominante è la libertà: il writer è totalmente libero di arricchire il proprio lavoro con frecce, punte, occhielli, elementi, decorazione, puppet… l’importante è creare qualcosa di unico e dar vita ad uno stile proprio.

Nel wildstyle non esiste una forma predominante, le linee possono essere curve o spezzate, le lettere possono essere più softie e liquide (quasi come nel bubble style), oppure più dure e meccaniche.

Insomma, si può quindi dire che per eseguire un wild style non è solo necessario saper padroneggiare al meglio la bomboletta spray, ma serve anche un po’ di sana pazzia per riuscire a trasportare sul muro un insieme di linee distorte ed intrecciate tra loro, senza perdere ma di vista l’obiettivo finale.

Alfabeto wild style: un obiettivo da raggiungere

Riuscire a realizzare un lettering in wild style è uno degli obiettivi più difficili da raggiungere per un writer. Certo, non tutti i writer puntano a questo, ma è innegabile che uno dei sogni dei giovani aerosol artist è quello di riuscire a creare graffiti wildstyle.

Creare un proprio alfabeto in wildstyle può alzare notevolmente il livello del writer e portare il proprio nome alla ribalta: oltre al rispetto guadagnato, si da vita a nuove sfide con i colleghi.

Il wild style può essere l’inizio di una sana competizione tra artisti poiché, ricordiamolo, l’ego per il writer è molto importante.

Il wildstyle graffiti può essere considerato quasi come una vera e propria lingua privata: conoscendo bene il writer è possibile decifrarla, altrimenti la complessità del pattern può richiedere anche ore per riuscire a recuperare una singola lettera di quelle rappresentate.

Wild Style il film

Il termine Wild Style diventò così famoso da essere scelto come titolo per il film più importante per quanto riguarda la cultura Hip Hop.

Wild Style uscì nel 1983 ed ancora oggi è uno dei capolavori che chiunque sia interessato al mondo della street art e del writing deve vedere. Un viaggio all’interno della cultura hip hop newyorkese che ha influenzato migliaia di persone nel mondo: è grazie a questo film se tantissime persone hanno iniziato a conoscere l’hip hop al di fuori dei confini americani.

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MIlano

Ciao sono Gianluigi, ma la gente persiste nel chiamarmi Gianluca. Ho sempre viaggiato con l'obiettivo di farlo per passione e non per lavoro. Mi muovo alla ricerca di street art e bevo caffè e birrette nelle zone più urban delle città. Ho qualche match su Tinder, odio le candele e non credo negli ombrelli.

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