Street art al Prologis Park Lodi - disagian

Street art al Prologis Park Lodi

Street Art
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21 Novembre 2021

Oggi l’arte urbana sta entrando sempre più all’interno di quella che può classificarsi come vita quotidiana ed il Prologis Park di Lodi, o meglio di Somaglia, ne è un perfetto esempio.

In questo comune (Somaglia) di meno di 4000 abitanti, gran parte del territorio è coperto da magazzini logistici e campi agricoli: e quindi ti starai chiedendo, cosa c’entra con la street art?

Presso il Prologis Park si trova uno degli spazi più interessanti nel territorio lodigiano per quanto riguarda l’arte urbana.

Il progetto PARKlife

PARKlife non è un semplice progetto, ma una vera e propria filosofia. Sarò breve, ma se vuoi, puoi comunque approfondire sul sito ufficiale del progetto.

L’obettivo di PARKlife è di trasformare i parchi logistici in luoghi di lavoro con spazi dedicati alla socializzazione. L’inserimento, tra i vari capannoni, di spazi dedicati alle persone come aree ristoro riscaldate, panchine, bagni e docce, sempre seguendo un design industriale, ma innovativo, ha trasformato quelli che erano dei non luoghi in spazi di interazione e comunità.

L’arte urbana, in questo caso, modifica l’ambiente e l’architettura classica, monocolore e piatta che caratterizza i capannoni, andando a creare il classico museo a cielo aperto all’interno di uno spazio chiuso e grigio.

Ma quali sono gli artisti che hanno partecipato a questo primo progetto al Prologis Park Lodi?

Gli artisti e le opere di Urban Art

Per questo progetto sono stati coinvolti otto artisti che da tempo lavorano sul territorio italiano.

La maggior parte di loro ha un background legato al writing e negli anni, anche grazie all’evoluzione del proprio stile, sono arrivati a dipingere su pareti di grandi dimensioni.

Su ben 40000 metri quadri di superficie, tra pareti e serbatoi, gli artisti hanno potuto realizzare opere seguendo le proprie idee ed i propri stili, cercando di creare un rapporto diretto con l’osservatore ispirandosi ad alcune parole chiave proposte dalle aziende promotrici (Prologis e Ceva Logistics) come teamwork, diversità ed inculsione.

Luca Font

L’opera dell’artista, dal titolo EVOLUTION, rappresenta il cambiamento continuo con una figura che cresce e si trasforma fino ad entrare a contatto con lo spazio appena si svolta l’angolo.

LUCA-FONT-Prologis-Park

Hitnes

Il titolo dell’opera di Hitnes è ROTTE MIGRATORIE. Il messaggio alle spalle dell’opera è lo spirito di squadra: il coraggio, l’impegno e l’organizzazione che spinge i volatili ad affrontare lunghi viaggi per migrare possono fornire la corretta ispirazione ai lavoratori.

HITNES-Prologis-Park

MADE514

CORAGGIO E CAMBIAMENTO ATTRAVERESO L’INNOVAZIONE è sia il titolo che il messaggio dell’opera di MADE. Forse uno dei muri più complicati da capire in questo museo a cielo aperto, ma l’impatto visivo è unico nel suo genere e con un po’ di attenzione è possibile notare due simboli inseriti all’interno dell’opera: la picca ed il cuore.

MADE514 è originario di Padova, se il suo stile ti piace, ti consiglio di leggere il mio articolo sulla street art a Padova dove è possibile vedere alcune delle sue opere più belle.

MADE-Prologis-Park

MACS

L’opera dal titolo CREATIVE SOUP si divide in due facciate dello stesso serbatoio. Da una parte una bellissima rappresentazione di un uomo ed un minotauro alla guida di una vespa futuristica e dall’altra invece un richiamo alla famosa Tomate Sauce di Warhol.

MACS-Prologis-Park

Sea Creative

STRAPPI SOVRAPPOSIZIONI è il titolo dell’opera dell’artista varesino che con il suo stile basato sui vari livelli cerca di richiamare i colori del logo aziendale, ma anche i messaggi alla base del progetto. I livelli creati da Sea parlano tra loro, si intrecciano e danno vita ad un’unica opera.

SEA-CREATIVE-Prologis-Park

JOYS

Il concetto di futuro ed innovazione è perfettamente rappresentato dall’opera di JOYS dal titolo CONTEMPORARY FUTURE. Le linee tracciate dall’artista creano un labirinto infinito, ma dialogano perfettamente con l’edificio, andando a creare quindi un’opera su due facciate che cattura l’osservatore e sembra essere sempre diversa.

JOYS-Prologis-Park

Vesod

L’opera prende ispirazione (e titolo) dalla famosa poesia di Leopardi L’INFINITO. Il concetto matematico dell’infinito prende quindi vita su questa parete di 600 metri quadri grazie al simbolo che lo caratterizza ed alla rappresentazione della famosa poesia. La siepe, che da tanta parte lo sguardo esclude, è inclusa nell’opera sotto forma di giardino verticale.

Penso sia una delle opere più belle in assoluto di VESOD, ma se ti piace il suo stile, allora prova a leggere il mio articolo sulla street art a Torino oppure quello sulla street art a Brescia dove potrai vedere due sue opere.

VESOD-Prologis-Park

Etnik

Il muro di Etnik si intitola GREEN REVOLUTION ed è fortemente legata alla natura: sono infatti diverse le installazione di giardini verticali che convivono perfettamente con l’opera. La città che si contrappone alla natura, ma che allo stesso tempo la ingloba senza cancellarla, ecco cosa rappresenta il muro dell’artista.

ETNIK-Prologis-Park

Come visitare il parco logistico di Somaglia

Il parco logistico, trattandosi di una struttura privata, non è aperto al pubblico tutti i giorni, ma è possibili visitarlo grazie a delle visite guidate (solitamente gratuite) organizzate dalla stessa società in collaborazione con WAAM Tours (una realtà che opera a Milano ed effettua diversi tipi di tour).

I ticket sono prenotabili sull’applicazione eventbrite cercando PROLOGIS URBAN ART

Come arrivare al parco logistico e dove parcheggiare

Non esistono al momento mezzi pubblici per raggiungere il parco logistico (o meglio, ci sarebbero anche, ma non è il caso di organizzarsi con treni e pullman). La soluzione migliore è quella di organizzare un viaggio in auto e spostarsi.

Il mio consiglio è inserire come indirizzo di arrivo l’indirizzo SS Mantovana 234 dove sono disponibili i parcheggi dei lavoratori: successivamente vi basterà avvicinarvi al gabbiotto di ingresso per l’accettazione.

Parcheggio-Prologis-Park
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MIlano

Ciao sono Gianluigi, ma la gente persiste nel chiamarmi Gianluca. Ho sempre viaggiato con l'obiettivo di farlo per passione e non per lavoro. Mi muovo alla ricerca di street art e bevo caffè e birrette nelle zone più urban delle città. Ho qualche match su Tinder, odio le candele e non credo negli ombrelli.

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