Street art Bologna: dove trovare i migliori muri - disagian

Street art Bologna: dove trovare i migliori muri

Viaggi Urbani
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17 Febbraio 2022

Fare un articolo sulla street art a Bologna non è facile per tanti motivi; la storia della città, il forte legame con l’arte urbana, ma soprattutto l’alto numero di artisti e di opere presenti nei vari quartieri della città rendono difficili la creazione di un contenuto che riesca a parlare bene di tutto.

Siccome, però, non sono una persona che molla facilmente, con molta pazienza ho raccolto più informazioni possibili ed ecco qualche consiglio per crearti un itinerario sulla street art a Bologna e dove trovare i muri più interessanti e conosciuti della città.

Sono comunque certo di aver dimenticato qualcosa… sentiti liber* di scrivermi così da aggiungere ciò che manca al mio prossimo viaggio ed a questo articolo!

Street Art a Bologna

Se dovessi consigliarti una città da visitare con calma, a piedi o in bicicletta, ti direi sicuramente Bologna: è importante provare a soffermarsi ed osservare bene alcuni muri anche perché, come già successo, potrebbero sparire da un giorno a l’altro.

Se non conosci la storia dei muri di BLU cancellati e distrutti, ti potrebbero interessare i miei due articoli sul writer BLU e su come si strappano i graffiti dai muri.

La città di Bologna è magnifica artisticamente parlando e basta girare un qualsiasi angolo per trovare scritte, poster ed opere di street art, sia grandi che piccole. Sono presenti anche diverse scritte e slogan politici, ma anche queste fanno parte dell’anima della città e vanno comprese, non stigmatizzate (Posso comprendere se non ti piacciono, ma non far sì che influiscano sulla tua ricerca di street art).

Vediamo quindi qualche quartiere e qualche luogo che dovresti visitare per cercare street art a Bologna.

Street art nel centro di bologna

All’interno del centro storico di Bologna è facilissimo incontrare opere di street art e tag. Basta camminare al di sotto di uno dei tanti portici che caratterizzano la città per incontrare scritte sui muri, poster, tag e arte urbana.

Tra i nomi che si possono facilmente riconoscere ci sono Exit Enter, Cake$ Stencil, Merio, Bibbito, JamesVega, Lo Sbieco, Snem, Lediesis, Fijodor, Asino, Sharko, DressCodeGuru… e davvero tanti altri. (Senza offesa per nessuno, ho fatto un elenco a memoria di quello che ho incontrato nell’ultimo mio passaggio a Bologna a Settembre 2021)

Street-Art-Bologna-EXIT-ENTER

Di particolare interesse è sicuramente Via Pratello dove si trova la “Galleria D’Arte Pubblica Pratello”: distribuita su circa 600 metri, tra locali diurni e notturni, questa galleria a cielo aperto è sicuramente da andare a vedere se vuoi dedicare una giornata alla street art bolognese.

Le saracinesche delle varie attività presenti sulla via, ma anche le pareti stesse dei portici, sono state dipinte e rese uniche da diversi artisti come Bisser, About Ponny, Alice, Andrea Casciu, Ericailcane, MP5, Psiko, Guerrilla SPAM e tantissimi altri. (Anche qui, non si offenda chi non è stato nominato, non è il caso di appesantire la lettura con un elenco infinito di nomi).

Alla fine della via, non perderti l’opera spettacolare di Ericailcane, molto recente e piena di dettagli.

Aggiungi al tuo itinerario anche Via Zamboni e Via Del Guasto, non te ne pentirai.

In via Orfeo, presso l’ex caserma occupata da Labas, è possibile vedere alcuni dei muri secondo me più belli di Bologna: quello di Bisser e quello di Nemo (quest’ultimo gigantesco). Non mancano poi opere di altri artisti, ma ti invito ad incamminarti e raggiungere questo luogo per capire veramente di cosa parlo.

Infine, se ti piace il realismo, ti consiglio di andare a visitare la sede Cisl in via Milazzo: Dado e Mambo hanno creato un’opera veramente di alto livello.

Quartiere Navile (Bolognina, Lame, Corticella)

Partiamo dalla Bolognina: quartiere multiculturale in cui sono presenti alcuni grandi muri che ti consiglio di andare a vedere appena arrivato.

Il primo si trova subito in via Fioravanti, sulla parete di un parcheggio multipiano ed è di DAIM: si tratta di un grande lettering 3D. Poco più avanti, in via Colonna, sono invece ben visibili i muri di Eron (nel suo classico stile) e DOES (un lettering digitale). Infine in via Passarotti è presente l’enorme muro (astratto) di Schuyff (che non è proprio uno street artist, ma è comunque un’opera carina).

Street-Art-Bologna-DAIM-Bolognina

In via Yuri Gagarin sono poi presenti altri 3 muri: in ordine JOYS, Deco Rabiscando e Rusty.

Oppure puoi incentrare la tua visita su Corticella, un rione che negli ultimi anni sta subendo una trasformazione pazzesca grazie all’arte urbana: la Zona NG 6.16 (Navile-Gorki 6-16) è il luogo dove andarsi a perdere e cercare. Qui si possono trovare opere di artisti molto conosciuti come Cheko, Solo&Diamond, Bartocci, Guerrilla SPAM, Andrea Casciu e tanti altri nomi.

Quartiere San Donato

Un altro quartiere interessato dal fenomeno dell’arte urbana a Bologna è San Donato, nello specifico Via Del Lavoro: percorrendo questo viale sarà possibile vedere 3 grandi muri di altrettanti artisti.

Se preferisci opere più astratte ed elaborate, allora dirigiti verso i muri di Dado e di Etnik (ad inizio via, civici 1 e 3), altrimenti al numero 18 potrai vedere l’elefante di Honet.

Street-Art-Bologna-Etnik-San-Donato

Presso la scuola Primaria Gualandi, in via Beroaldo è possibile vedere un’opera di PEETA (non è molto grande)

Altri due muri si trovano in via Macchiavelli e sono di Dado e Pazo.

Il Ponte Stalingrado

Lungo la statale Porrettana è possibile incontrare un ponte che collega la zona di San Donato/Bolognina al centro città.

Lungo questo ponte è possibile vedere un’infinità di opere di arte urbana, in continuo cambiamento.

Personalmente l’opera più bella che sono riuscito a vedere è quella di Cake$ Stencil, artista sempre politicamente orientato che con pochissimi colori e semplici forme riesce a trasmettere messaggi molto forti.

Progetti e festival di street art e writing a Bologna

Negli anni sono stati diversi i progetti nati e che ancora vanno avanti sul territorio bolognese. Si può dire che si tratta di una città che è riuscita davvero a tendere una mano all’arte urbana.

Block The Wall

Questo progetto organizzato dall’Associazione Culturale BLQ (Block Culture), formata ad diversi writer ed artisti bolognesi, ha permesso negli anni di portare arte urbana rigenerante in diversi angoli della periferia bolognese.

Uno dei più interessanti è sicuramente via Martelli (dal civico 11 al 16), dove sono presenti grandi muri su alcune facciate delle palazzine ACER ad opera di Tawa, Mambo, Dado, Pazo e Lokiss

Altri muri della BLQ si trovano in via Negrelli, in via Henghel Gualdi e presso la Stazione San Vitale.

Frontier

Si tratta di un progetto che oramai ha più di 10 anni, ma i suoi muri sono ancora ben visibili.

Nel 2012 si è cercato di avvicinare gli abitanti di alcune zone di Bologna al writing ed alla street art, provando ad aprire un dialogo che permettesse di spiegare e rendere più comprensibile il fenomeno del writing: per questo motivo nacque “Frontier, la linea dello stile”.

Il nome è molto importante per chi è appassionato di arte urbana, infatti richiama “Arte di Frontiera. New York Graffiti”, la mostra di writing per eccellenza tenutasi nel 1984.

In totale i muri dedicati a questo progetto sono stati 13 e ed alcuni ancora oggi visibili: ne fanno parte i 3 muri di Via del Lavoro (Quartiere San Donato) e quelli di via Colonna (Quartiere Navile), i muri di largo Caduti del lavoro, il muro di POESIA in via XXi Aprile 1945 38 e l’opera di Bastardilla in via Tolmino (Vicino al Liceo Righi)

Utepils 2017

Nel 2017, presso il vecchio Làbas (la ex caserma Masini), si è svolto il festival UTEPILS a cui hanno partecipato diversi writer e street artisti italiani ed internazionali.

Oltre agli occupanti del centro sociale, hanno fatto parte dell’organizzazione del festival anche i ragazzi di Urban Lives, sempre in prima linea quando si tratta di raccontare (e vivere in prima persona) storie riguardanti il mondo underground, urban e del writing.

I risultati di tale festival sono ancora ben visibili (almeno nella parte esterna): vai in via Orfeo e capirai di cosa parlo!

Cheap

Cheap Festival è probabilmente il festival di poster art più famoso ed importante di Italia: nato nel 2013 da un’idea di 6 donne, ha invaso gli spazi urbani per anni portando messaggi sempre diretti e forti con l’idea di coinvolgere l’osservatore e portarlo ad approfondire il tema esposto (ma CHEAP non è solo questo).

Hanno partecipato a Cheap durante gli anni decine e decine di artisti italiani ed internazionali come Mp5, Sten&Lex, Lucamaleonte, Hyuro, Orticanoodles, Guerrilla Spam, Alberonero, Guerrilla Girls, Bifido, Nemo’s, Vinz Feel Free … e veramente tanti altri nomi conosciuti e meno conosciuti del mondo delle arti urbane.

Le location attaccate da CHEAP durante gli anni sono state diverse e cambiano nel tempo: devi perderti per Bologna e seguire assiduamente i loro social per essere sempre sul pezzo!

Street-Art-A-Bologna-CHEAP

URBANA – Underground Art Project (DumBO)

Nel 2021, tra maggio e Giugno, si è svolta la prima edizione del festival URBANA a Bologna che ha visto protagonisti alcuni nomi importanti nella scena italiana come Bartocci, Corn79 e Zamoc.

Nella sede del DumBO, uno degli spazi urbani rigenerati secondo me più interessanti d’Italia (Ex scalo ferroviario Ravone), si sono svolte mostre, laboratori ed attività di livepainting che hanno permesso di far conoscere ai locals questo nuovo spazio e soprattutto di procedere con il lavoro di rivalorizzazione dell’ambiente.

Ti parlo di superfici di circa 1000 metri quadri, un campo da basket ed altre pareti tra cui una del Collettivo FX: è qualcosa di spaziale, devi entrarci e passarci del tempo per capire.

Street-Art-Bologna-DUMBO-Collettivo-FX

Writing ed Hall Of Fame

Sono diverse le hall of fame distribuite sul territorio bolognese, soprattutto nelle zone più periferiche. Alcune sono riuscito a visitarle, altre ancora no (spero di poterci passare nel mio prossimo viaggio).

Via Emilio Zago è una delle più interessanti e si trova vicino al ponte stalingrado citato sopra. Qui c’è un continuo via vai e cambio di pezzi, quindi vale la pena vederla anche perchè i muri sono belli alti.

Altra interessante è in Via Vezza, praticamente la continuazione della via precedente, ma i muri si trovano più o meno all’altezza del civico 22.

Arrivando da Via Innocenzo Malvasia, sulla ciclabile di Via del Chiu si trova un’altra hall of fame lunga più di 200 metri: anche questa, se ti interessa il writing, è da vedere.

Infine, alle spalle di Via Martelli, si trova un’altra piccola hall of fame: se ha inserito nel tuo itinerario i muri del Block The Wall, vale la pena dedicarci 10 minuti.

Street-Art-A-Bologna

Copertina dell’articolo di UR URBANA Project

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MIlano

Ciao sono Gianluigi, ma per qualche motivo la gente mi chiama Gianluca. Viaggio alla ricerca di street art e graffiti, bevo caffè e birre nelle zone più urbane delle città e ti racconto tutto questo sembrando un vero professionista. Odio le candele e non credo negli ombrelli, ma la sintesi della mia vita disagiata è il fatto che mi piacciono le mele, ma sono allergico alle mele.

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