Cosa è un throw up nel mondo dei graffiti - disagian

Cosa è un throw up nel mondo dei graffiti

Graffiti Writing
on
22 Aprile 2021

Con il termine throw up si intende una specifica tipologia di graffiti writing caratterizzato principalmente da velocità di creazione, semplicità e facilità di lettura. Di solito si tratta di poche lettere arrotondate create velocemente e facili da leggere… chiaramente il tutto eseguito con bomboletta aerosol.

Throw up nel graffiti writing

All’interno del graffiti writing il throw up svolge un ruolo fondamentale poichè si classifica perfettamente tra quello che rappresenta una più semplice tag (e con semplice non voglio dire scarsa, ma intendo di più facile creazione) e ciò che invece è il bombing.

Anche in termini di tempo necessario, la creazione di un throw up si posiziona dopo la tag, poichè più complesso, ma prima della vera e propria attività di bombing massiccio, anche se come vedremo spesso queste cose sono relazionate fra loro.

Il throw up si può quindi considerare come l’evoluzione della tag del writer, o meglio una versione ingrandita della tag: il significato profondo però rimane lo stesso e cioè rappresentare un marchio, il proprio nickname. Per questo motivo una delle caratteristiche fondamentali del throw up è la leggibilità: è importante che le lettere e la parola rappresentata siano di facile lettura così che colpiscano subito l’osservatore.

Le caratteristiche principali del throw up, oltre alla leggibilità e la velocità di esecuzione, sono le grandi lettere arrotondate (solitamente in bubble style), l’assenza di spazio tra le lettere e l’utilizzo di massimo due colori: uno per il riempimento ed uno per l’outline.

Inoltre l’evoluzione dalla tag al throw up ha permesso l’introduzione di nuovi concetti all’interno del writing come la sovrapposizione, le ombre ed i bagliori.

Queste caratteristiche comunque non sono delle regole fisse, come sempre ci sono writer che decidono di puntare anche sullo stile e sulla varietà per differenziarsi: non è raro trovare throw up con lettere in stile diversi dal bubble style, magari dei blockbuster più seghettati, più squadrati sfruttando linee rette ed angoli, oppure lettere con stili mescolati fra loro, con ombre e punti esclamativi.

Throw up la traduzione e perchè si chiama così?

In italiano il termine “throw up” si traduce letteralmente il “vomitare” (in realtà sarebbe to throw up), ma non ho mai sentito nessuno sostenere di aver lasciato un “vomito” sul muro, per mia esperienza è più diffuso l’utilizzo della parola throw up.

La traduzione però ci può aiutare a comprendere al meglio perché sia stato scelto questo nome dai fondatori del movimento del graffiti writing e perché ancora oggi si utilizzi. Come abbiamo specificato nelle righe precedenti, il throw up è caratterizzato dalla velocità di esecuzione, anche perché è fondamentale essere rapidi per non farsi beccare da… voi sapete chi, quindi si può quasi dire che la vernice venga “vomitata sul muro”.

Un altro dei motivi per cui è stato scelto questo termine è che nel throw up l’estetica è trascurata, dando priorità ad altri fattori. Questo concetto va contro gli ideali del writing (soprattutto dei puristi) per cui la lettera è alla base di tutto e deve essere studiata, elaborata e trasformata con minuzia di dettagli. Il throw up di per sè sembra quasi essere un prodotto anti-artistico secondo alcuni writer.

Throw Up Milano STC
Throw Up Milano STC

Il throw up in gergo viene spesso chiamato throwie, un’abbreviazione che risuona più semplice, oppure vomit, barf o puke, ma non ho mai avuto il piacere di sentire utilizzare questi ultimi. Dall’altra parte devo invece dire che spesso ho sentito utilizzare il termine flop, ma il significato è sempre lo stesso.

A causa della rapidità richiesta, può capitare che il writer decida di ricorrere a quello che in gergo viene chiamato hollow: una tipologia di throw up spesso anche nominata “outlines” oppure “shells” e caraterrizata dall’assenza di riempimento (si tratta infatti esclusivamente di outline eseguita con colori scuri oppure decisamente accesi).

L’obiettivo del writer rimane comunque sempre lo stesso: aumentare la propria reputazione ed è per questo che di solito i writer hanno una propria tag, ma anche un proprio throw up che può essere differente dalla tag stessa.

Per farsi riconoscere dall’ambiente esistono principalmente due modi: il primo consiste nel lasciare il proprio throw up in luoghi estremamente difficili da raggiungere, in questo è la qualità del luogo scelto a rendere grande il writer; il secondo invece consiste nel bombing e cioè nel bombardare un determinato luogo o una città con lo stesso throw up, continuamente, quasi all’esasperazione.

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MIlano

Ciao sono Gianluigi, ma la gente persiste nel chiamarmi Gianluca. Ho sempre viaggiato con l'obiettivo di farlo per passione e non per lavoro. Mi muovo alla ricerca di street art e bevo caffè e birrette nelle zone più urban delle città. Ho qualche match su Tinder, odio le candele e non credo negli ombrelli.

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