Graffiti King: cosa significa?

King nel mondo dei graffiti è una parola molto importante e che non tutti possono avere l’onore di sentirla associata al proprio nickname da writer. Come dice la parola stessa “KING” è un titolo di altissimo livello, forse il più alto, e raggiungerlo non è sicuramente un gioco da ragazzi.

Scopriamo assieme da dove nasce questa terminologia e come si diventa un king nel mondo del writing.

DISAGISMI URBANI, il podcast dedicato a street art, writing ed arte urbana. In ogni puntata affronto un argomento specifico cercando di rispondere ad alcune delle domande che ha raccolto negli ultimi 10 anni di viaggi alla ricerca di street art e graffiti writing ed incontri con artisti

King Graffiti: significato

La traduzione di King in italiano è semplice: RE. Il graffiti king è quindi il re dei graffiti e cioè un writer che ha raggiunto uno status così alto da essere classificato tra i migliori in circolazione.

Non esiste un unico e solo king dei graffiti, anche se a primo impatto si può pensare così. I king sono writer rispettati e riconosciuti come portatori di conoscenza, storia ed hanno forte credibilità urbana/di strada (street credibility); infatti molto spesso i king delle città più grandi fanno parte della prima scuola di graffiti.

Riconoscere un king

Quando ci si approccia alla cultura del writing è importante saper riconoscere un king sia per questione di rispetto, ma anche per poter imparare qualcosa osservandolo all’opera.

Escludendo i writer che hanno incorporato il termine all’interno dei propri pezzi, così come ha fatto KING ROBBO (l’uomo che prese a schiaffi Banksy), è possibile riconoscere pezzi e tag dei king poichè spesso al loro interno è presente una corona. La corona è infatti il simbolo riconosciuto dalla cultura writing per indicare un king.

I pezzi negli eventi inoltre godono molto spesso di posizioni privilegiate, isolate dagli altri e ben visibili.

Questa cosa è molto importante: quando disegni la tua tag ti sconsiglio fortemente di aggiungere una corona poiché rischieresti di fare la figura del toy (e se non sai cosa è un TOY, leggi l’articolo qui).

Robbo-vs-Banksy-03-King-Robbo
Fotostoria – Robbo si vendica

Come si diventa King dei graffiti?

Essere riconosciuto come king è uno degli obiettivi primari per chi crede profondamente nella cultura writing e dei graffiti. Ci sono principalmente due modi per diventare un graffiti king: il primo è per anzianità, il secondo è per capacità.

Il primo sembra il modo più facile, ma in realtà non è così: ci possono volere 15-20 anni di attività continua per ottenere lo status di king ed essere riconosciuto come tale. Non parliamo di 15 anni a scrivere sui propri libretti, ma girando per il mondo e bombardando ovunque possibile.

Il secondo non è semplice, ma può permettere di raggiungere questo status più velocemente. L’appellativo king può essere riconosciuto ad un writer anche per le sue capacità in un determinato ambito: king dei throw up, king dei wholecare, king dei blockbuster, king di una determinata zona geografica… insomma, si può diventare king di qualsiasi tecnica di writing.

La cosa fondamentale è una: non ci si autoproclama king, ma si è riconosciuti come tale.

Cornbread-King-of-the-walls

Da dove deriva questo termine?

Chiaramente king non è un termine proprio della scena graffiti, ma deriva dalla scena hip hop che a sua volta lo ha ereditato dalla scena musicale in generale. Già dagli anni 80 alcuni dei dj, degli mc e dei rapper che hanno dato vita al movimento hip hop che ancora oggi coinvolge milioni di persone venivano chiamati king in onore della loro magnificenza e di quello che erano riusciti a fare.

Graffiti Queen: non dimentichiamo le donne

Tutto questo articolo vira sul significato di graffiti king, ma una donna può diventare graffiti king? La risposta è molto semplice: no.

Per le writer di sesso femminile esiste l’appellativo graffiti queen. Il significato è lo stesso, lo si diventa nello stesso modo ed allo stesso modo una queen può utilizzare la corona sui suoi pezzi.

Le donne riconosciute come tali sono meno: sia perché in percentuale la presenza femminile è inferiore all’interno del mondo dei graffiti, ma soprattutto per colpa di una scena che non è mai stata storicamente esente dal concetto di maschilismo e patriarcato.

ARTICOLI BELLI (FORSE)

Iscrivi alla newsletter!
Consigli su cosa leggere, cosa vedere, dove viaggiare ed un piccolo resoconto su ciò che è successo nel mondo dell'arte urbana. Una volta al mese, se mi ricordo
ISCRIVITI
Cliccando su ISCRIVITI accetti di ricevere la newsletter di disagian (Leggi l'informativa completa)
No, grazie
Newsletterismi?
Se ami la street art, fidati, ne vale la pena!
ISCRIVITI
Cliccando su ISCRIVITI accetti di ricevere la newsletter di disagian (Leggi l'informativa completa)
No, grazie