Street Art Valencia: vera guida alternativa alla città

La street art a Valencia è da sempre una delle mie preferite e posso dire di essere una delle persone a conoscerla meglio (tra quelle che non vivono a Valencia chiaramente): se pensi che stia esagerando, fidati e controlla l’articolo, vedrai che troverai una sorpresa… un libro distribuito direttamente dall’ente del turismo.

Sono stato a Valencia diverse volte, ho conosciuto tantissimi street artist ed artisti e parlato con gente del settore: questo articolo è una vera e propria guida alternativa alla città di Valencia ed utilizza la street art come filo conduttore!

DISAGISMI URBANI, il podcast dedicato a street art, writing ed arte urbana. In ogni puntata affronto un argomento specifico cercando di rispondere ad alcune delle domande che ha raccolto negli ultimi 10 anni di viaggi alla ricerca di street art e graffiti writing ed incontri con artisti

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Valencia street art: barrio per barrio

Questa guida alla street art di Valencia è strutturata per barrios: ti darò alcune informazioni per poter vedere i muri più belli in città muovendoti tranquillamente a piedi tra le vie dei quartieri. Prenditi tutto il tempo necessario, goditi lo spettacolo urbano ed ascolta le persone che ti circondano: più ti sposterai verso l’esterno e meno incontrerai turisti.

El Carmen ed El Pilar: la città vecchia

Nella zona della città vecchia si concentra un alto numero di street art e graffiti e la cosa più affascinante è il modo in cui questi convivono con gli edifici, alcuni interamente distrutti. Scoprire il centro vecchi di Valencia grazie alla sua arte urbana è un’esperienza magnifica.

Sono due le opere del famoso writer ed artista italiano BLU a Valencia: il Mosè con le sue tavole della legge in Plaza del Tossal e l’uomo che mangia un palazzo in Calle Corona (questo oggi un po’ rovinato, ma circondato da decine di altre opere).

Presso l’IVAM in Carrer de la Beneficència potrai vedere due opere di Escif, uno degli artisti urbani e contemporanei più interessanti e spesso nominato “Banksy spagnolo”. Un unicorno con un invito ad eliminare la droga dal barrio ed il muro più grande di Valencia (2000 metri quadri) dal titolo “Comentario del solar”, un racconto simbolico della storia del quartiere. Inoltre, in Plaza Tossal si trova anche un altro muro di Escif molto particolare dal titolo “Fuera la Droga del Barrio“.

In questo barrio si trova anche la famosa Calle de los colores, una delle vie più “richieste” dai turisti quando si parla di street art a Valencia, ma che secondo me oggi ha perso il suo fascino: un progetto artistico che ha riqualificato perfettamente una calle, un tempo soggetta a spazio, e che oggi sta pian piano vedendo i muri sbiadirsi a causa degli agenti atmosferici.

Non scherzo quando dico che sono centinaia le opere diverse che potrai incontrare tra le vie del Carmen e del Pilar: l’arte urbana Valencia è sempre attiva, in continuo cambiamento. Ci sono tantissimi artisti che spesso scendono per strada e dipingono lasciando dei capolavori come le magnifiche bimbe di Julieta, i robot di Xelon, i personaggi cosmici di DEIH, i conigli rosa di Barbie, il già citato Escif, la Nena Wapa, i ninja di David de Limon, i mostri di Disneylexia, i poster di Vinz e tanti altri artisti che magari sono di passaggio. L’ultimo indirizzo che voglio lasciarti in questa zona è Carrer de Foios: uno dei primi muri di grande dimensione condiviso dagli artisti valenciani ancora oggi perfettamente visibile.

Cabanyal: tradizione e vecchi cuori

Il barrio Cabanyal-Canyamelar si trova all’interno della zona del Poblats Marítims che comprende anche la famosa Marina di Valencia. E’ da sempre uno dei miei luoghi preferiti perché permette di vedere un lato della città di Valencia secondo me sottovalutato. Tra le vie del Cabanyal è facilissimo incontrare opere di street art: in quartiere è infatti caratterizzato dalle vecchie case dei pescatori, a volte dismesse e mezze distrutte e quindi terreno perfetto per gli artisti alla ricerca di una tela urbana.

Sono due i perni principali di questa zona: la piccola Calle de los pescadores, dove si possono incrociare due opere di Ericailcane (Il gatto Rukeli e le falene) e Avenida de Blasco Ibáñez dove invece si incrociano una bellissima opera di Hyuro ed uno spettacolare muro di Bosoletti.

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Opera di Bosoletti a Valencia

Il barrio vive un continuo cambiamento, artisti di passaggio lasciano le proprie tag, i propri poster e le proprie opere sui muri che magari in qualche mese vengono abbattuti. Per me è sempre stato magico camminare e scoprire nuovi muri in mezzo ai classici colori delle vecchie case dei marinai.

Benimaclet: il barrio sempre sveglio

Generalmente Benimaclet non è un barrio visitato dai turisti, ma se sei appassionato di arte urbana allora devi inserirlo nel tuo itinerario. Si tratta del classico quartiere al di fuori del centro città che è riuscito a mantenere lo spirito comunitario, dove le persone si conoscono e le piccole attività sopravvivono.

Da anni per le vie del barrio si svolge un festival dal nome “Benimaclet ConFusion“: ogni tipologia di arte è ben vista, l’importante è che sia libera ed esposta per strada. Anche la street art rientra tra le discipline diffuse e condivise durante il periodo del festival.

I punti di riferimento per la street art a Benimaclet sono diversi. Dovrai camminare e perderti tra le vie per incrociare le opere, ma per aiutarti ti suggerisco queste vie: Carrer San Mateo, Plaça de Benimaclet, Carrer de la Murta, Carrer del Reverend Josè Martì.

Altri muri degni di nota

Non scherzo quando dico che ci vorrebbero 5-6 giorni per potersi godere a pieno la qualità della street art di Valencia, ma comprendo che non è una cosa semplice. Per questo motivo aggiungo in questa sezione alcuni muri bellissimi presenti a Valencia che però sono totalmente isolati

Escif – La Vida es Otra cosa

Già citato sopra, Escif è un artista cresciuto tra le vie di Valencia e che viene spesso coinvolto in opere di grandi dimensione con impatti potenti sull’osservatore. Questa opera sul muro esterno del Barreira A+D – Centro Oficial de Estudios Superiores ne è un bellissimo esempio.

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PichiAvo – Ciutat Fallera

La Ciutat fallera di Valencia è un quartiere periferico caratterizzato da piccoli bar (molto simili al concetto di bar di provincia italiano), palazzine, grandi parchi e tutta una serie di enormi magazzini dove vengono realizzate le fallas. Proprio su un muro di oltre 500 metri quadri di questi magazzini qualche anno fa i PichiAvo hanno lasciato un loro capolavoro.

Oduka – Zalando

In Carrer de Bailèn, a pochi metri dalla stazione Joaquin Sorolla, è possibile vedere un muro commissionato da Zalando per promuovere la diversità e l’inclusione ad opera di Okuda e Sixe Paredes. I colori e le forme degli artisti si intrecciano perfettamente rinvigorendo il paesaggio urbano che, fino a poco tempo fa, era totalmente spento

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