Graffiti arte o vandalismo | disagian

Graffiti arte o vandalismo

Graffiti Writing Street Art
on
31 Gennaio 2020
Tempo di lettura 2 minuti

Spesso mi faccio anche io questa domanda: quando si parla di graffiti, parliamo più di arte o più di vandalismo?

Arte o Vandalismo? Graffiti Writing

Il graffiti writing, per come lo conosciamo oggi, nasce nei dintorni di Philadelphia verso la fine degli anni 60 con due semplici obiettivi: propaganda politica e territorial marking da parte delle gang.

Possibile quindi che una cosa del genere sia considerata oggi arte alla pari del movimento dei futuristi?

Quale è la differenza tra graffiti e street art?
Ve lo spiego (o almeno ci provo) in questo post

Graffiti writing ed illegalità

Il graffitismo è nato sulle strade e si è evoluto nel tempo passando dalle semplici tag sui muri ad enormi graffiti sui treni.

La costante nei suoi anni di sviluppo è sempre stata una: l’illegalità.

Il cuore pulsante di questo ramo dell’Hip Hop, l’unico a non essere considerato una vera e propria performance artistica, è la fuga dalla società, la paura di essere scoperti ed il sentimento di essere rinnegati.

Facendo un’analisi oggettiva di un graffito writing, possiamo dire che si tratta pur sempre di deturpamento ed imbrattamento di cose altrui (Art. 639 codice penale) e dunque di un atto di vandalismo.

Ma… chi decide cosa è bello e cosa è brutto?

Chi decide cosa deturpa ed imbruttisce?

Se domattina vi svegliaste e guardando il muro di casa vostra notaste un graffito firmato Banksy oppure qualcosa di così bello da farvi perdere il fiato, lo considerereste vandalismo?

Graffiti-Arte-o-Vandalismo-Banksy

Graffitismo Arte: ha senso?

La domanda scritta sopra è secondo me alla base del ragionamento sul motivo per cui il graffitismo può (o non può) essere considerato arte.

Si viaggia sempre border-line, ogni artista e writer ha la propria idea, ma anche questo è parte forte del folle mondo della steet art.

Tutto si rifà ad un concetto di base: la legalità dell’atto.

Se il writer o l’artista lavorano su un muro in maniera legale (cioè con il consenso del proprietario), allora viene considerata arte.

Se il writer o l’artista sono delle persone molto influenti, conosciute ai più e soprattutto mediaticamente forti, allora non si tratta di atto vandalico, ma ti espressione artistica (di esempi in Italia ne abbiamo).

Se un writer tagga un muro senza il permesso, è vandalismo.

Graffiti-Arte-o-Vandalismo-Anti-Social-Social-Club

La mia conclusione: vandalismo o no?

I graffiti oggi sono arrivati nei musei.

Si può condividere come non condividere questa cosa, ma è così.

Il graffiti writing è per me la più interessante forma di espressione artistica, supera la musica, il ballo, la fotografia.

Si tratta di un mezzo comunicativo efficace, ma che inevitabilmente combatte con il diritto di difendere la proprietà personale.

Ed essendo un mezzo, come tanti altri è spesso utilizzato male da alcune persone (Vedasi gli insulti o le frasi di augurio sui muri).

Personalmente vedo arte nei graffiti writing, vedo la ricerca di uno stile, vedo l’utilizzo di tecniche innovative ed anche storiche, vedo la voglia di comunicare qualcosa.

E se invece quello che per me è arte, per altri è vandalismo, sicuramente lo accetterò, ma sostenendo che si tratta di uno dei più belli atti vandalici che esistano.

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MIlano

Ciao sono Gianluigi, ma la gente persiste nel chiamarmi Gianluca. Ho sempre viaggiato con l'obiettivo di farlo per passione e non per lavoro. Mi muovo alla ricerca di street art e bevo caffè nelle zone più urban delle città. Ho anche qualche match su Tinder, ma non ho ancora imparato ad utilizzarlo bene.